Salvate le bici, perché arrivano i vigili urbani!

venerdì, 23 luglio 2010 a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

La settimana scorsa vi avevo raccontato di come a Padova il comune si sta organizzando per combattere la piaga dei furti di biciclette punzonando i telai con il codice fiscale del proprietario, per scoraggiare furti e incentivare quindi l’uso della bici.

Chissà che effetto farà invece l‘ordinanza comunale di Cuneo invece che permigliorare la fruibilità del territorio, garantire la sicurezza dei pedoni e preservare il decoro urbano” stabilisce che bici che possono essere considerate in stato di abbandono, mancanti di parti essenziali al funzionamento o parcheggiate fuori dalle apposite rastrelliere saranno raccolte dai vigili urbani, per poi essere rottamate.Lucidate le vostre bici quindi e attenti a come le parcheggiate, perché potreste trovare brutte sorprese e, una volta prese le contromisure per salvaguardare il proprio mezzo (sempre lucido a specchio con componentistica da gara per scongiurare ogni equivoco?), preoccuparsi delle biciclette meno fortunate

L’Italia è piena di ciclofficine da cui prendere spunto, ovvero centri di raccolta di di bici e parti di bici abbandonate, rimontate e ricondizionate per poter tornare sulle strade, magari a disposizione di chi una bici nuova non potrebbe comprarla.

Un bellissimo esempio viene da Firenze, con il progetto “Milleunabici” di cui avevo scritto non molto tempo fa, che riporta a nuova vita carcasse abbandonate,  grazie alla collaborazione di detenuti di un penitenziario e di un centro minorile, e all’amministrazione comunale che fornisce le bici abbandonate all’associazione che gestisce l’attività.

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