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	<title>EcoWiki &#187; Salute e alimentazione</title>
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	<description>ambiente ecologia energia natura</description>
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		<title>Cafe Neko, ristorante per uomini e gatti</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/neko-cafe-ristorante-per-uomini-e-gatti.html</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
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		<category><![CDATA[Vienna]]></category>

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		<description><![CDATA[Sonja, Thomas, Moritz, Luca e Momo sono i 5 gatti che i clienti del cafe Neko di Vienna possono accarezzare durante il pranzo. I gatti erano dei trovatelli e hanno avuto la fortuna di essere adottati da una signora giapponese di 47 anni, Takako Ishimitsu, che li voleva vicini durante il lavoro. Takako Ishimitsu voleva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/05/cafe-neko.jpg" alt="" title="Cafe Neko, il ristorante per gatti di Vienna" width="240" height="161" class="alignleft size-full wp-image-13109" />Sonja, Thomas, Moritz, Luca e Momo sono i 5 gatti che i clienti del <a href="http://www.cafeneko.at">cafe Neko</a> di Vienna possono accarezzare durante il pranzo. </p>
<p>I gatti erano dei trovatelli e hanno avuto la fortuna di essere adottati da una signora giapponese di 47 anni, Takako Ishimitsu, che li voleva vicini durante il lavoro. </p>
<p>Takako Ishimitsu voleva ottenere, in particolare, il permesso di far circolare i gatti nel suo ristorante cosa che le autorità viennesi non le volevano concedere per motivi di igiene. Dopo 3 anni di trattative e&#8217; stato trovato un accordo ed ora i cinque felini possono divertirsi a passeggiare sulle mensole fatte apposta per loro di fianco ai tavolini del ristorante. </p>
<p><span id="more-13108"></span></p>
<p>Sul menu del Cafe Neko ci sono anche le foto dei gatti, con il loro nome e una breve descrizione della loro personalità. Ovviamente, le riviste a disposizione dei clienti parlano di gatti. </p>
<p>Ai clienti la cosa piace: accarezzare un gatto rilassa molto e, per chi fa un lavoro stressante la pausa pranzo può diventare un momento di benessere con ricadute positive per tutto il resto della giornata. Se passate da Vienna, fate una sosta in Blumenstockgasse 5 e fateci sapere che cosa ne pensano i gatti di tutta quella gente che entra ed esce dal loro territorio.</p>
<p>PS, i cani, a cui e&#8217; consentito l&#8217;ingresso in molti negozi di Vienna, in questo caso aspettano fuori. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/robertoberlim/4900997662/">Roberto Berlim</a></p>
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		<title>I pollini aumentano nelle città di tutta Europa</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/i-pollini-aumentano-nelle-citta-di-tutta-europa.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/i-pollini-aumentano-nelle-citta-di-tutta-europa.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[isole di calore urbane]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumentano i pollini in Europa, specialmente in città. Curiosamente, l&#8217;aumento della quantità di pollini che si misura nelle aree urbane e&#8217; di tre volte maggiore di quanto accade in campagna. Il fatto che in città ci siano sempre più persone a soffrire di allergie stagionali, non e&#8217; quindi un caso. Le città hanno un microclima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/04/pollini_allergie.jpg" alt="" title="aumento dei pollini in Europa" width="240" height="214" class="alignleft size-full wp-image-13049" />Aumentano i pollini in Europa, specialmente in città. </p>
<p>Curiosamente, l&#8217;<a href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0034076">aumento della quantità di pollini che si misura nelle aree urbane</a> e&#8217; di tre volte maggiore di quanto accade in campagna. Il fatto che in città ci siano sempre più persone a soffrire di allergie stagionali, non e&#8217; quindi un caso. </p>
<p><strong>Le città hanno un microclima più caldo, secco e polveroso delle campagne</strong> e questo peggiora le cose. </p>
<p>La professoressa Annette Menzel della Technische Universitaet Muenchen ha monitorato la produzione di polline in 13 Stati europei, controllando alcune centinaia di serie storiche e rilevando un trend crescente di 1% all&#8217;anno in zone rurali e del 3% in zone urbanizzate. </p>
<p><span id="more-13047"></span></p>
<p>Tra le cause di questo aumento di pollini ci sono le <strong>emissioni di CO2</strong>. Le piante, quando respirano più anidride carbonica, crescono di più e producono quindi più polline. Il <strong>riscaldamento globale</strong> allunga la stagione della fioritura e consente a nuove specie di colonizzare il territorio, aggiungendo nuovi pollini al conto.  </p>
<p>Quello che vediamo succedere oggi in città, succederà anche nelle campagne tra qualche anno. La professoressa Menzel ha spiegato come le città siano degli osservatori privilegiati per studiare gli effetti di questo aumento di polline sulla popolazione, prima che l&#8217;ondata arrivi ovunque. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/mcfarlandmo/4014611539/">mcfarlandmo</a><br />
Via | <a href="http://portal.mytum.de/pressestelle/pressemitteilungen/NewsArticle_20120413_180644">TUM</a></p>
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		<title>Ricetta della mayonnaise bio-vegana</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/ricetta-della-mayonnaise-bio-vegana.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/ricetta-della-mayonnaise-bio-vegana.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[addio pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[latte di mandorla]]></category>
		<category><![CDATA[mayonnaise]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare in casa la mayonnaise bio-vegana e&#8217; facile e si possono usare anche prodotti antimafia. Abbiamo avuto questa ricetta dagli chef del ristorante Joia di cui parlavamo ieri: Prendete il mixer e mettete nel suo contenitore cilindrico 200 grammi di latte di mandorla Valdibella, i cui agricoltori (biologici) sono stati tra i primi in Sicilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/04/mayonnaise-vegana.jpg" alt="" title="mayonnaise con latte di mandorle" width="240" height="163" class="alignleft size-full wp-image-12939" />Fare in casa la mayonnaise bio-vegana e&#8217; facile e si possono usare anche prodotti antimafia. Abbiamo avuto questa ricetta dagli <a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html">chef del ristorante Joia</a> di cui parlavamo ieri:</p>
<p>Prendete il mixer e mettete nel suo contenitore cilindrico 200 grammi di latte di mandorla Valdibella, i cui agricoltori (biologici) sono stati tra i primi in Sicilia a <a href="http://www.valdibella.com/etico.php">rifiutarsi di pagare il pizzo alla mafia</a>, aderendo al <a href="http://www.addiopizzo.org/">movimento di consumo critico Addio Pizzo.</a> Il latte di mandorla sostituisce le proteine delle uova. </p>
<p>Aggiungete al latte di mandorla una presa di sale (8 g) e 25 g di succo di limone e date una girata col mixer. </p>
<p><span id="more-12937"></span></p>
<p>E&#8217; ora il momento di aggiungere a filo 300 g di olio di semi di girasole (mi raccomando, che non sia una miscela di semi altrimenti non viene bene) e questo va fatto mentre si mixa. Basta pochissimo e la mayonnaise e&#8217; pronta. </p>
<p>Volendo la si può rendere più interessante colorandola e insaporendola con delle spezie come la curcuma o lo zafferano, o aggiungendo succo di barbabietola rossa o infine triturandovi dentro dell&#8217;aglio orsino. Queste varianti sono perfette per le tartine pasquali. </p>
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		<title>Intervista allo chef bio-veg Pietro Leeman</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 07:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alta cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Pietro Leeman e&#8217; lo chef/ispiratore/filosofo del Joia, ristorante bio vegetariano di Milano. L&#8217;abbiamo incontrato all&#8217;Aqua Academy, lo abbiamo visto cucinare e ci siamo fatti raccontare da lui e da Fabrizio Marino (chef di cucina) il loro approccio sostenibile all&#8217;alta cucina. Esistono i secondi in un ristorante vegetariano? Certo, sono saporiti e coloratissimi! Non avendo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/pietro-leeman" title="lo chef del Joia ci racconta il suo approccio bio-veg all'alta cucina"  >
								<img title="Pietro Leeman" alt="Pietro Leeman" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_pietro-leeman.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/uovo-topinambur-2" title="l'interno dell'uovo e' una miscela di zucca e nocciole tostate"  >
								<img title="uovo topinambur" alt="uovo topinambur" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_uovo-topinambur-2.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/uovo-apperente" title="sembra un uovo, ma e' la radice del topinambur"  >
								<img title="uovo apperente" alt="uovo apperente" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_uovo-topinambur.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/aglio-orsino" title="Fabrizio Marino insaporisce la mayonnaise a base di mandorle con aglio orsino"  >
								<img title="Aglio orsino" alt="Aglio orsino" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_aglio-orsino.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/ingredienti-semplici" title="colori e sapori devono abbinarsi in modo gradevole"  >
								<img title="ingredienti semplici" alt="ingredienti semplici" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_olio-zucca.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/scarti-di-asparagi" title="ogni parte, anche le &quot;bucce di scarto&quot; hanno un loro posto in cucina"  >
								<img title="scarti di asparagi" alt="scarti di asparagi" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_scarti-asparagi.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/pietre-calde" title="recupero di calore con pietre nel forno"  >
								<img title="Pietre calde" alt="Pietre calde" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_pietre-calde.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/intervista-allo-chef-bio-veg-pietro-leeman.html/nggallery/image/dessert" title="il sapore della primavera in barattolo"  >
								<img title="dessert" alt="dessert" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/joia-alta-cucina-naturale/thumbs/thumbs_dessert.jpg" width="110" height="80" />
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<p>Pietro Leeman e&#8217; lo chef/ispiratore/filosofo del <a href="http://www.joia.it">Joia</a>, ristorante bio vegetariano di Milano. L&#8217;abbiamo incontrato all&#8217;<a href="http://www.ecowiki.it/tag/aqua-academy">Aqua Academy</a>, lo abbiamo visto cucinare e ci siamo fatti raccontare da lui e da Fabrizio Marino (chef di cucina) il loro approccio sostenibile all&#8217;alta cucina. </p>
<p><strong>Esistono i secondi in un ristorante vegetariano?</strong><br />
Certo, sono saporiti e coloratissimi! Non avendo il vincolo di dover mettere un pezzo di carne (con colore e sapore poco variabile) al centro del piatto, possiamo sbizzarrirci con grande libertà.</p>
<p><strong>Come gestite gli scarti? So che Leeman sta studiando un modo di trasportare gli scarti fino a casa sua per compostarli, visto che a Milano il servizio di raccolta dell&#8217;umido ancora non c&#8217;è.</strong><br />
Cerchiamo di usare tutte le parti delle verdure in preparazioni diverse. Prendiamo un asparago come esempio: la punta e&#8217; molto caratteristica e la usiamo come guarnizione riconoscibile, il tronco va in cubetti nel corpo di un risotto, con le strisce risultanti dalla pelatura facciamo il brodo e il piede, buono ma coriaceo, lo mangiamo noi. Di altre verdure, come i sedani per intenderci, usiamo le foglie per fare diversi tipi di pesto. Insomma, non si butta via nulla!</p>
<p><span id="more-12886"></span></p>
<p><strong>Come vi approvvigionate? E&#8217; vero che Leeman raccoglie personalmente erbe selvatiche?</strong><br />
Si, in questa stagione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allium_ursinum">si raccoglie l&#8217;aglio orsino</a>. Abbiamo poi una contadina che coltiva apposta per noi un orto biologico. Ci sono i vantaggi della filiera corta e una grande ricchezza umana nello scambio di prodotti di stagione. Poi cerchiamo di non forzare la natura, ma ci adattiamo con creatività alla sua varietà. Tornando agli asparagi: essi non sono tutti uguali, ne abbiamo di spessi e di sottili. Chi li tratta a macchina (imballaggi della grande distribuzione) li vuole tutti uguali e scarta quelli fuori misura. Noi possiamo tagliare a metà solo i grandi per cuocerli tutti nello stesso tempo o valorizzare le differenze con dei tagli di coltello ben dati. </p>
<p><strong>Usate qualche accorgimento per risparmiare energia?</strong><br />
Cerchiamo di recuperare anche l&#8217;energia dei forni. Sono macchine che funzionano per ore e spesso non a pieno carico. Noi abbiamo pensato di inserire delle pietre sul fondo, che si scaldano e conservano il calore a lungo. Su queste pietre, nel nostro bistro, il cameriere cucina delle sfoglie di pane azzimo davanti ai clienti e questo diventa uno spunto per avviare delle conversazioni. </p>
<p><strong>Come sta evolvendo l&#8217;alta cucina?</strong><br />
E&#8217; finita l&#8217;ondata della cucina molecolare, ora la prossima sarà l&#8217;avanzata delle preparazioni ecologiche, con le tendenze vegetariane in ascesa. Pensate che quest&#8217;anno, per la prima volta, la nazionale cuochi dovrà cimentarsi con un piatto vegetariano. Erano un po&#8217; in crisi e sono venuti al Joia a prendere ispirazione.  </p>
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		<title>Problemi di acne? Il timo li risolve!</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/problemi-di-acne-il-timo-li-risolve.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acne]]></category>
		<category><![CDATA[brufoli]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
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		<description><![CDATA[Il timo, l&#8217;erbetta che molti hanno tra le aromatiche sul balcone, funziona bene contro i batteri che causano l&#8217;acne. Brufoli e cisti si potrebbero combattere con una tintura alcoolica a base di questa pianta. A dirlo sono i ricercatori della Leeds Metropolitan University alla conferenza di Dublino della Society for General Microbiology. Hanno testato l&#8217;effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/timo-acne.jpg" alt="" title="tintura di timo, rimedio per l&#039;acne" width="240" height="159" class="alignleft size-full wp-image-12900" /><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thymus">Il timo</a>, l&#8217;erbetta che molti hanno tra le aromatiche sul balcone, funziona bene contro i batteri che causano l&#8217;acne. Brufoli e cisti si potrebbero combattere con una tintura alcoolica a base di questa pianta. </p>
<p>A dirlo sono i ricercatori della Leeds Metropolitan University alla conferenza di Dublino della Society for General Microbiology. Hanno testato l&#8217;effetto di timo, mirra e tagete contro il batterio responsabile dei brufoli, il <em>Propionibacterium acnes</em>, scoprendo che tutte queste piante sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perossido_di_benzoile">efficaci come il perossido di benzoile</a>, il componente sintetico alla base di molte creme per questo problema della pelle. </p>
<p>Al momento, dopo le prove in vitro, se ne stanno preparando altre in condizioni che mimino con maggiore accuratezza le condizioni sulla superficie della cute. </p>
<p>Il timo si e&#8217; dimostrato migliore delle altre erbe e migliore anche del solo trattamento con alcool. Il timo e&#8217; meno aggressivo nei confronti della pelle, perché contiene anche sostanze anti-infiammatorie, quindi potrebbe costituire una valida alternativa naturale ai preparati sintetici.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/kalle/3602305493/">Kalle Schärlund</a><br />
Via | <a href="http://www.leedsmet.ac.uk/about/thyme-for-a-more-natural-cure-to-acne27032012.htm">Leeds University</a></p>
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		<title>Appunti e link di Ecowiki per Aqua Academy</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 07:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Aqua Academy]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[impronta idrica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio idrico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ecowiki.it/?p=12861</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, giornata mondiale dell&#8217;acqua, apre al pubblico l&#8217;Aqua Academy, occasione per scambiare buone pratiche sulla gestione dell&#8217;acqua a cui partecipa anche Ecowiki. Ecco quindi i link a tutti i post che abbiamo citato nelle chiacchierate: 22 marzo: Quanta acqua mangiamo? Misuriamo l&#8217;acqua necessaria a portare in tavola una colazione e parliamo di siccità a 70 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/il-lago-dorta" title="Un fine settimana a 1h da Milano

Foto | buzzes eu"  >
								<img title="Il Lago d'Orta" alt="Il Lago d'Orta" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_00_lago_orta.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-281" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/meglio-la-doccia-del-bagno" title="Per riempire una vasca servono 150 litri d'acqua, per una doccia da 5 minuti ne bastano 100. 

Foto | stevendepolo"  >
								<img title="Meglio la doccia del bagno" alt="Meglio la doccia del bagno" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_0_doccia.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-282" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/riusare-gli-asciugamani" title="Lasciare le salviette nella vasca o per terra e' il modo per chiederne la sostituzione.

Foto | cogdogblog"  >
								<img title="Riusare gli asciugamani" alt="Riusare gli asciugamani" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_1_asciugamani.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-283" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/approccio-ambientalista" title="Per il bene dell'ambiente si attiva il 33% degli ospiti.
Se il cartello dice che il 75% degli ospiti di quell'albergo riusa gli asciugamani, lo fa davvero il 44% delle persone.
Se il cartello dice che 3 persone su 4 che hanno usato quella camera hanno riusato gli asciugamani, il riuso arriva al 50%.

Foto | Orion magazine"  >
								<img title="Approccio ambientalista" alt="Approccio ambientalista" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_2_please_reuse.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-284" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/frutta-e-cereali-a-colazione" title="Quanta acqua serve per coltivare i cereali o gli alberi da frutta?

Foto | tillwe"  >
								<img title="Frutta e cereali a colazione" alt="Frutta e cereali a colazione" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_3_colazione.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-285" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/impronta-idrica" title="Per coltivare una porzione di 100 grammi servono:
mais 90 litri, 
orzo 130 litri,
riso 340 litri.

Per un bicchiere di 
succo di mela 190 litri, 
succo d'arancia 170 litri,
latte 200 litri.

Foto | raffaella poffo "  >
								<img title="Impronta idrica" alt="Impronta idrica" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_4_irrigazione.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-286" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/colazione-carnivora" title="Per portare in tavola 
un uovo servono 200 litri d'acqua, 
100 g formaggio 500 litri,
100 g suino 480 litri.

Foto | tillwe"  >
								<img title="Colazione carnivora" alt="Colazione carnivora" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_5_colazione_carnivori.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-287" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/appunti-ecowiki-aqua-academy.html/nggallery/image/te-e-caffe" title="concludiamo scegliendo tra
una tazzina di caffè 140 litri,
una tazza di tè 30 litri.

Foto | paPisc
"  >
								<img title="Tè e caffè" alt="Tè e caffè" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aquacamp-risparmiare-acqua-in-viaggio/thumbs/thumbs_6_caffe.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
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</div>

<p>Oggi, <a href="http://www.ecowiki.it/acqua-e-cibo-la-giornata-dellacqua-2012.html">giornata mondiale dell&#8217;acqua</a>, apre al pubblico l&#8217;<a href="https://www.chiudilrubinetto.it/aqua-academy.php">Aqua Academy</a>, occasione per scambiare buone pratiche sulla gestione dell&#8217;acqua a cui partecipa anche Ecowiki. Ecco quindi i link a tutti i post che abbiamo citato nelle chiacchierate:</p>
<p><strong>22 marzo: Quanta acqua mangiamo?</strong> Misuriamo l&#8217;acqua necessaria a portare in tavola una colazione e parliamo di siccità a 70 km da Milano, poco lontano dalle risaie.</p>
<ul>
<li>Acqua necessaria a <a href="http://www.ecowiki.it/risparmiare-acqua-facendo-la-spesa.html">produrre alimenti</a>.</li>
<li>L&#8217;<a href="http://www.waterfootprint.org/index.php?page=files/productgallery">impronta idrica del cibo</a> del Water Footprint Network.</li>
<li>L&#8217;<a href="http://www.ecowiki.it/il-fallimento-dellacqua-virtuale-nel-commercio-internazionale.html">acqua virtuale</a> nei commerci internazionali.</li>
</ul>
<p><span id="more-12861"></span></p>
<p><strong>23 marzo: Primavera: tempo di grandi pulizie.</strong> Trucchi ecologici e psicologici per fare spazio in casa, rendendo più accogliente ed ecologico il nostro spazio vitale.</p>
<ul>
<li>Perché donare <a href="http://www.ecowiki.it/perche-donare-oggetti-rotti-per-beneficenza.html">oggetti rotti per beneficenza?</a></li>
<li>Cassonetti speciali del <a href="http://www.rifiutoconaffetto.it/home.html">Rifiuto con affetto</a>.</li>
<li>Baratti on line con <a href="http://www.zerorelativo.it/">ZeroRelativo</a>.</li>
<li>Recensione del libro &#8220;<a href="http://www.ecowiki.it/space-clearing-un-libro-sui-benefici-dellordine.html">Space clearing</a>&#8220;.</li>
</ul>
<p><strong>24 marzo: Viaggiare in modo sostenibile.</strong> Godere del mondo senza consumarlo, le nuove possibilità dell&#8217;ecoturismo fai da te.</p>
<ul>
<li>Il <a href="http://www.ecowiki.it/vacanze-con-voli-low-cost-e-low-emission.html">Carbon Friendly Flight Finder</a> per i voli a basse emissioni.</li>
<li>Gli <a href="http://www.ecoworldhotel.com/">eco world hotel</a>.</li>
<li>Dormire e ospitare con il <a href="http://www.couchsurfing.org">couchsurfing</a>.</li>
<li>Viaggiare leggeri con i <a href="www.ecowiki.it/come-affittare-vestiti-per-viaggiare-leggeri.html">vestiti a noleggio</a>.</li>
<li>Non farsi <a href="http://www.ecowiki.it/comunicazione-efficace-il-caso-degli-asciugamani-in-albergo.html">cambiare gli asciugamani</a> tutti i giorni.</li>
<li>Recensione del &#8220;<a href="http://www.ecowiki.it/il-piccolo-libro-verde-del-viaggio.html">piccolo libro verde del viaggio</a>&#8220;.</li>
<li>La mappa delle <a href="http://www.fontanelle.org">fontanelle di Roma e Milano</a>.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>4 consigli per chi vorrebbe mangiare erbe selvatiche</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/4-consigli-per-chi-vorrebbe-mangiare-erbe-selvatiche.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/4-consigli-per-chi-vorrebbe-mangiare-erbe-selvatiche.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatori e raccoglitori]]></category>
		<category><![CDATA[fiori commestibili]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[piante selvatiche]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di sopravvivenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La moda di andare in giro a raccogliere piante commestibili si diffonde tra chi cerca un maggior contatto con la Natura, ma chi cerca di farlo per la prima volta dovrebbe stare molto attento a non confondere specie di piante simili. La professoressa Karen Snetselaar, micologa e docente di biologia alla Saint Joseph&#8217;s University, offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/piante_commestibili.jpg" alt="" title="piante commestibili" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-12789" />La moda di andare in giro a raccogliere piante commestibili si diffonde tra chi cerca un maggior contatto con la Natura, ma chi cerca di farlo per la prima volta dovrebbe stare molto attento a non confondere specie di piante simili. La professoressa <a href="http://www.sju.edu/biology/ksweb/homepg.htm">Karen Snetselaar</a>, micologa e docente di biologia alla Saint Joseph&#8217;s University, offre quattro consigli a chi con l&#8217;arrivo della primavera pensa di provare la vita bucolica dei nostri primitivi antenati. </p>
<p><strong>Le guide fotografiche e le app per smartphone non sono precise</strong> come un buon manuale che usa chiavi dicotomiche e descrizioni con termini tecnici. Certo, e&#8217; una fatica extra imparare a distinguere uno stame da un pistillo, ma se da quella fatica dipende il cibo che mangiamo&#8230; forse vale la pena di lasciare da parte la tecnopigrizia e ripassare un po&#8217; della botanica che abbiamo studiato alle superiori sui libri di carta. </p>
<p><span id="more-12787"></span></p>
<p>Se la voglia di studiare latita, <strong>ci si può rivolgere ad un esperto</strong> e approfittare della sua esperienza. Uscire per un paio d&#8217;anni con qualcuno che conosce il territorio e la stagionalità delle piante e&#8217; un ottimo modo di far pratica. </p>
<p><strong>Evitate le zone industriali abbandonate</strong>, le zone a valle degli allevamenti intensivi e i margini dei campi dove vengono sparsi fitofarmaci. Le piante assorbono e concentrano quello che trovano nel terreno su cui crescono. Mangiare estratti di discariche, percolati chimici e dilavamenti di residui zootecnici non e&#8217; gustoso. </p>
<p>Controllate le <strong>leggi sulla raccolta delle specie selvatiche</strong>. In molte zone d&#8217;Italia, ad esempio, non si possono raccogliere più di 5 esemplari della stessa specie di pianta, anche se comune, molto diffusa e non protetta. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/55232243/">bleucerise</a><br />
Via | <a href="http://www.newswise.com/articles/eating-wild-foraging-safely-in-a-modern-world">Newswise</a></p>
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		<title>Tutte le cassette di frutta e verdura bio di Milano</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/tutte-le-cassette-di-frutta-e-verdura-bio-di-milano.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/tutte-le-cassette-di-frutta-e-verdura-bio-di-milano.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 11:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[consegna a domicilio]]></category>
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		<category><![CDATA[gruppi di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto biobank]]></category>
		<category><![CDATA[tutto bio 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel rapporto Bio Bank di quest&#8217;anno c&#8217;è una utile comparazione delle cassette di frutta e verdura bio che si possono ricevere a casa in abbonamento. A Milano si può scegliere tra Portanatura con partenza dalla Liguria, Agribio dal cuneese, Native-bio specializzato in prodotti confezionati, Orto e Gusto da Corsico, ci sono poi le Strade del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/tutto-bio-2012.jpg" alt="" title="tutto-bio-2012" width="240" class="alignleft size-full wp-image-12770" />Nel <a href="http://www.biobank.it/it/GEN-skbookshop.asp?id=128">rapporto Bio Bank di quest&#8217;anno</a> c&#8217;è una utile comparazione delle cassette di frutta e verdura bio che si possono ricevere a casa in abbonamento. </p>
<p>A Milano si può scegliere tra <a href="http://www.portanatura.it/">Portanatura</a> con partenza dalla Liguria, <a href="http://www.agribionotizie.it/bionegozio.htm">Agribio</a> dal cuneese, <a href="http://www.native-bio.org/">Native-bio</a> specializzato in prodotti confezionati, <a href="http://www.ortoegusto.it/">Orto e Gusto</a> da Corsico, ci sono poi le <a href="http://www.lestradedelfresco.it/sito/">Strade del fresco</a>, la <a href="http://85.18.73.4:8080/bottegas/categorie.aspx">biosporta della spesa</a> della Bottegas, la cassetta del <a href="http://www.ilbuonessere.it/">buonessere</a>, il classico <a href="http://www.bioexpress.it/">bioexpress</a> dall&#8217;Alto Adige e per i carnivori c&#8217;è anche il <a href="http://www.mangiocarnebio.it/">mangiocarnebio</a>.</p>
<p>Per ciascuno dei 33 gruppi di offerta censiti in Italia nell&#8217;annuario del biologico &#8220;Tutto bio 2012&#8243; si trovano i contatti, il numero di produttori collegati (coloro che mettono in cassetta frutta e verdura), la formula di vendita (abbonamento periodico o su prenotazione), il punto di consegna (a domicilio o presso punti vendita), la gamma di prodotti offerti (dai soli vegetali freschi alle conserve, compresa carne e paste), la percentuale di prodotti bio (spesso del 100%), l&#8217;area geografica di vendita, il numero di clienti e il risparmio medio. </p>
<p><span id="more-12769"></span></p>
<p>Dando una sbirciata si vede che il risparmio per chi acquista bio con un servizio di questo tipo si aggira tra il 10 e il 30%. Credo che le offerte non siano esattamente confrontabili, perché i prezzi variano in base al tipo di frutta o verdura che vi trovate in cassetta. L&#8217;offerta migliore in assoluto purtroppo a Milano non e&#8217; disponibile, perché la si trova nella <a href="http://www.valdigresta.org">biocesta della Val di Gresta</a>, i cui 200 clienti risparmiano fino al 50%. A Milano gli affari migliori si fanno con bioexpress (che dichiara uno sconto medio tra il 25-30%) e con Le strade del fresco, che propone il 30% sul prezzo pieno. </p>
<p>Ecowiki ha ricevuto una copia di Tutto bio, l&#8217;annuario del biologico e, non appena Anobii avrà approvato la scheda del libro, chi volesse <a href="http://www.anobii.com/01819eabc98fb96/books">prenderla in prestito</a> per consultare l&#8217;elenco di tutti i rivenditori bio della sua zona lo potrà fare. </p>
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		<item>
		<title>5 consigli per le allergie primaverili</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/consigli-allergie-pollini-primavera.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/consigli-allergie-pollini-primavera.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 11:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
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		<category><![CDATA[intolleranze alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
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		<description><![CDATA[Certi cibi, il fai da te e il prendere sottogamba il problema aspettando che passi da solo possono peggiorare la qualità della vita degli allergici ai pollini. L&#8217;ACAAI (American College of Allergy, Asthma and Immunology) ha cinque consigli per prevenire i fastidi delle allergie primaverili. 1) Alcune persone allergiche ai pollini hanno reazioni simili anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/02/allergie_pollini.jpg" alt="" title="allergie primaverili ai pollini" width="240" height="226" class="alignleft size-full wp-image-12732" />Certi cibi, il fai da te e il prendere sottogamba il problema aspettando che passi da solo possono peggiorare la qualità della vita degli allergici ai pollini. L&#8217;ACAAI (<a href="http://www.acaai.org">American College of Allergy, Asthma and Immunology</a>) ha cinque consigli per prevenire i fastidi delle allergie primaverili.</p>
<p>1) Alcune persone allergiche ai pollini hanno reazioni simili anche quando mangiano certe verdure o certi frutti chimicamente simili:<br />
<strong>Polline di betulla:</strong> mele, mandorle, carote, sedano, ciliege, nocciole, kiwi, pesche, pere e prugne.<br />
<strong>Graminacee</strong>: sedano, pomodori, meloni, arance, pesche<br />
<strong>Ambrosia:</strong> banana, cetrioli, zucchine, meloni, semi di girasole. </p>
<p>Il trucco, in questo caso, e&#8217; di deformare con la cottura le molecole che scatenano l&#8217;allergia. In questo modo il sistema immunitario non le riconosce come &#8220;nemiche&#8221; e non scatena la reazione. </p>
<p>2) Dall&#8217;ACAII consigliano anche di <a href="http://www.ecowiki.it/le-lampadine-ionizzanti-aiutano-la-salute.html">evitare gli apparecchi ionizzanti</a>, che possono dare irritazione.</p>
<p><span id="more-12731"></span></p>
<p>3) Le finestre vanno aperte con moderazione, se l&#8217;allergia viene da una fonte esterna. I pollini si depositano tra le maglie dei tessuti che ci sono in casa (tende, coperte, divani, tappeti, vestiti&#8230;) e questi diventano a loro volta delle miniere di fastidio. <strong>I filtri dell&#8217;aria condizionata devono essere cambiati</strong>, come anche i tessuti filtranti sopra i termosifoni, altrimenti si trasformano in un ricettacolo di sostanze scatenanti le allergie.</p>
<p>4) <strong>Rimandare le cure o aspettare l&#8217;ultimo minuto</strong> può non essere una scelta saggia. Chi ha già sofferto di allergie può prenotare una visita da un allergologo e scoprire esattamente cause e rimedi per la sua condizione. Questo permette di iniziare una cura in anticipo sul diffondersi dei pollini.  </p>
<p>5) Scegliere i farmaci seguendo i suggerimenti della pubblicità o degli amici potrebbe non far incontrare il paziente giusto con la cura giusta. Anche in questo caso sarebbe meglio <strong>evitare il fai da te,</strong> rivolgersi ad un esperto e non limitarsi a prendere il primo spry &#8220;sturanaso&#8221; a disposizione.</p>
<p>Per avere sott&#8217;occhio la situazione italiana si può consultare il <a href="http://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini.php">bollettino dei pollini su www.pollinieallergia.net</a>, scegliendo di visualizzare i dati della propria regione e delle specie a cui ognuno e&#8217; sensibile. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/35188692@N00/2419356740/">eye of einstein</a></p>
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		<item>
		<title>Acqua e cibo: la Giornata dell&#8217;Acqua 2012</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/acqua-e-cibo-la-giornata-dellacqua-2012.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/acqua-e-cibo-la-giornata-dellacqua-2012.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simo.simo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[22 marzo 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[agenda 21]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale dell'acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[“Il mondo ha sete perché abbiamo fame”: è lo slogan dell&#8217;edizione 2012 della  Giornata Mondiale dell’Acqua, che quest&#8217;anno sarà dedicata al rapporto tra acqua e agricoltura. La maggior parte del consumo di acqua si concentra infatti nel settore agricolo (73,5% delle disponibilità), mentre il 23% viene utilizzato dell&#8217;industria e dal settore energetico e solo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12643" src="http://www.ecowiki.it/media/2012/02/logo-Giornata-Mondiale-Acqua-2012.jpg" alt="logo Giornata Mondiale Acqua 2012" width="239" height="158" />“Il mondo ha sete perché abbiamo fame”: è lo slogan dell&#8217;edizione 2012 della  <a href="http://www.unwater.org/worldwaterday/">Giornata Mondiale dell’Acqua,</a> che quest&#8217;anno sarà dedicata al <strong>rapporto tra acqua e agricoltura</strong>. La maggior parte del consumo di acqua si concentra infatti nel settore agricolo (73,5% delle disponibilità), mentre il 23% viene utilizzato dell&#8217;industria e dal settore energetico e solo il 3,5% è destinato a usi domestici.</p>
<p>La Giornata Mondiale dell&#8217;Acqua  -  istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, all&#8217;interno delle direttive di <a href="http://www.un.org/esa/dsd/agenda21/">Agenda 21</a> - ricorre il 22 marzo e costituisce un’occasione per riflettere su un tema ‘vitale’ per definizione, quello della limitatezza delle risorse idriche, a fronte di esigenze alimentari crescenti: l&#8217;unica possibilità di nutrire una popolazione mondiale in crescita (+ 2 miliardi nel 2050) consiste nel trovare il modo di <strong>produrre più cibo usando meno acqua</strong>.</p>
<p><span id="more-12596"></span>Un tema che mette senz&#8217;altro in discussione temi generali (i modelli di sviluppo agricolo, la  gestione delle reti idriche, le tecniche di irrigazione, la privatizzazione delle risorse&#8230;) ma che ci costringe a riflettere anche sul ruolo che le nostre scelte individuali  hanno nel consumo di acqua, cioè sulla nostra <a href="http://www.impronta-idrica.org/">&#8216;impronta idrica&#8217;</a>.</p>
<p>Per questo il tema della Giornata Mondiale dell&#8217;Acqua sarà l’analisi della filiera produttiva alimentare e le possibili azioni che, in ogni sua fase, possono essere adottate – anche a livello individuale – per ridurre il consumo di acqua: dalla lotta agli sprechi, alla <strong>scelta dei cibi &#8216;giusti&#8217;</strong>: per produrre un kg di carne, ad esempio, si consumano 15.000 litri d’acqua, mentre 1 kg di cereali se ne “beve” 1.500. A questo proposito, provate un po&#8217; a <a href="http://www.ecowiki.it/media/2012/02/consumo-acqua-per-cibo.pdf">calcolare quanti litri </a>di acqua sono stati utilizzati per il pasto che avete appena consumato.</p>
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