Risparmiare acqua facendo la spesa
martedì, 22 marzo 2011in: Appuntamenti, Salute e alimentazione
Per produrre 1 kg di carne di manzo servono 15.500 litri d’acqua, se fosse pollo ne avrebbe usata 3.900.
Per produrre 1 kg di granturco servono 900 litri d’acqua, per uno di riso ne vanno via 3.400.
Per preparare una tazza di caffè servono 140 litri d’acqua, per una di tè ne bastano 30.
Risparmiare acqua facendo la doccia invece del bagno e’ facile, ma il grosso dei consumi idrici di una famiglia sta nel cibo che mangia. Gli animali che vengono macellati dopo lungo tempo (bovini) richiedono più acqua di quelli a crescita veloce (pollame). I vegetariani richiedono meno acqua dei carnivori (mangiano direttamente legumi, cereali e verdure invece di darli in pasto ad un animale per anni prima di averne della carne commestibile). Anche nella frutta ci sono differenze: per un chilo di mele servono 700 litri d’acqua, per uno di arance 500 e per lo stesso peso in noci di cocco ne servono 2.500.
Se vi incuriosisce l’impronta idrica del cibo, potete dare un’occhiata al sito della Commissione Europea dedicato alla loro produzione. Basta spostare alcuni consumi per veder cambiare enormemente
Oggi, giornata mondiale dell’acqua, prendetevi 4 minuti per scegliere due prodotti tra quelli di cui hanno calcolato l’impronta idrica. Ne bastano due simili che consumate di frequente tra cui scegliere una alternativa. Guardate quanta acqua serve per produrre te o caffè, manzo o maiale, riso o mais, vino o birra. Poi, la prossima volta che vorrete risparmiare acqua, vi basterà scegliere quello che sapete consumarne di meno.
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martedì, marzo 22, 2011 @ 11:58 am
Vale la pena di risparmiare acqua in Italia? Mica possiamo spedire la nostra acqua nei deserti!
E’ vero, usando meno acqua qui non alleviamo i problemi di chi soffre la sete in Africa, ma l’acqua potabile serve a noi, qui e adesso. Usiamo acqua per innevare le piste da sci, per produrre energia elettrica e per irrigare i campi: ci sono stati anni in cui in Pianura Padana non ce ne era abbastanza per fare tutto. Usiamo acqua per berla e quando le falde acquifere superficiali sono inquinate, quelle profonde sono salate e dalle coste risale il cuneo salino, … bhe, possiamo solo aspettare che piova.
Anche se piove troppo e’ un danno, perché le alluvioni danneggiano i sistemi di distribuzione e inquinano le riserve di acqua potabile. All’interno della Comunità Europea hanno problemi di siccità il 17% dei cittadini e questa percentuale e’ in aumento.
mercoledì, marzo 30, 2011 @ 10:02 am
[...] Risparmiare acqua a colazione, scegliendo cibi locali [...]
martedì, giugno 7, 2011 @ 10:48 am
[...] L’acqua virtuale e’ una misura dell’acqua utilizzata ed “esportata” insieme al bene oggetto di commercio. Per questo motivo era stato suggerito di includere una valutazione dell’acqua virtuale nella stima di convenienza di un accordo commerciale. Giusto per fare un esempio: non ha senso produrre arance da esportare in una regione dove manca acqua. [...]
giovedì, marzo 22, 2012 @ 8:07 am
[...] Acqua necessaria a produrre alimenti. [...]