Ridurre gli impatti tra pipistrelli e turbine eoliche del 60%

lunedì, 5 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

turbine eoliche e pipistrelli

I pipistrelli muoiono vicino alle turbine per via della bassa pressione, non per l’impatto con le pale. I polmoni degli uccelli riescono a funzionare anche mentre gli uccelli attraversano la zona depressurizzata, ma quelli dei pipistrelli non ce la fanno. Il fenomeno, noto ai sommozzatori, e’ noto come barotrauma.

Il diametro della turbina non influisce sulla mortalità, né dei pipistrelli né degli uccelli; l’altezza influisce solo sui pipistrelli, uccidendone esponenzialmente di più man mano che l’altezza aumenta. Sopra i 65 metri le pale entrano nei corridoi di migrazione dei pipistrelli e falciano vittime.

Il momento più pericoloso e’ quando il vento soffia piano e le pale ruotano lentamente perché con venti più tesi i pipistrelli non volano. Economicamente parlando le perdite sarebbero minime, se si rallentasse la velocità delle pale in queste condizioni limite. Altra cosa interessante e’ stato scoprire che molti dei pipistrelli morti appartengono a specie migratorie e che, di conseguenza, i momenti di pericolosità delle turbine sono limitati ai due passaggi annuali.

Robert Barclay, dell’università di Calgary, ha testato le sue teorie in una wind farm di TransAlta, arrivando ad una riduzione della mortalità di circa il 60%. L’articolo originale e’ stato pubblicato sul Journal of Wildlife Management. Sapendo che i pipistrelli sono tra i mammiferi a maggior rischio di estinzione, direi che la notizia e’ molto bella.

Via | Science Daily

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