R4 elettrica e fotovoltaica da Milano a Dakar

giovedì, 22 dicembre 2011 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

batteria

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Il pacco aggiuntivo preparato da Simone Rambaldi

Il nostro blogger Simone Rambaldi, a bordo di una Renault 4 del ’61, convertita in elettrica dalla Fondazione ecarsnow, e’ appena tornato da un viaggio di 4mila chilometri in Africa.

Simone era il responsabile tecnico del viaggio e si e’ occupato di preparare la macchina per questa sfida:

Di che cosa aveva bisogno la R4 elettrica per affrontare il deserto?
Innanzitutto ho voluto aggiungere 8 kW agli 11 originali di batteria per aumentarne l’autonomia. In questo modo con un pieno si potevano fare in sicurezza 150 km a 60 km/h oppure 200 a 40 km/h.

Poi ho dovuto migliorare il sistema di monitoraggio e controllo delle batterie per avere sempre sotto controllo il livello di carica e lo stato di salute delle singole celle integrandolo con la strumentazione esistente di controllo della temperatura del motore. Andando in climi caldi, su strade accidentate e non avendo facile accesso ai pezzi di ricambio, era vitale che ogni malfunzionamento potesse essere individuato sul nascere.

A chi e’ venuta l’idea di questo viaggio?
uno dei partecipanti, Matteo Brusoni, si e’ regalato questa avventura per festeggiare i suoi 50 anni. Matteo, che ha già viaggiato in lungo e in largo in Africa, e’ presidente della Propeller Onlus, una associazione che ha come scopo la fornitura di farmaci ai “poste de santé” che sono dei presidi di pronto soccorso in zone remote.

Il team era composto, oltre che da Simone e da Matteo Brusoni, da Michele Concina e dalle guide locali, che si alternavano alla guida della macchina e del camper di appoggio.

Il camper (purtroppo diesel) era una stazione fotovoltaica ambulante, con i suoi 9 pannelli da 230W l’uno, dedicati alla carica della R4, che con altri 3 moduli personali era comunque minimamente indipendente. Giusto per dare un’idea, i 3 moduli sul tetto della macchina permettevano di viaggiare (senza fare ricorso all’energia immagazzinata nella batteria) a 8km/h.

Durante il viaggio i pannelli del camper venivano richiusi sulle fiancate, rendendo molto fresco l’interno del camper grazie all’ombreggiamento aggiuntivo.

Come e’ stato il tempo durante il viaggio?
Come capita in ogni viaggio solare, e’ piovuto spesso. :)
Le temperature che abbiamo incontrato sulla catena dell’Atlante nel Nord del Marocco erano molto fresche (anche troppo per il mio sacco a pelo estivo). Il caldo e’ tornato estivo dal sud del Marocco e sono comparsi i dromedari.
Al confine con la Mauritania la nostra guida marocchina, Hassan, ha deciso di fare il turista con noi fino a Dakar.

Puoi descriverci una giornata tipo di viaggio?
Ci svegliavamo alle 6 per essere in strada prima delle 7. Alle 11 ci dovevamo fermare per ricaricare l’auto e sfruttavamo le ore di massima insolazione per far andare i pannelli, facendo attenzione a parcheggiare in posti assolati e orientando i veicoli verso il sole. Alle 3 del pomeriggio ripartivamo per fare ancora un paio d’ore di strada prima del tramonto, verso le 6:30 – 7. La quantità di strada percorsa nel pomeriggio era in funzione della carica (solo sole o sole più corrente gentilmente offerta da negozietti locali).

Avete mai avuto problemi?
In alcune tappe in zone pericolose, per esigenze di sicurezza delle persone a bordo, e’ stato necessario trainare la macchina per raggiungere la città di fine tappa, troppo lontana per la pura autonomia elettrica, e non doversi accampare in zone dove avremmo rischiato il sequestro.
Una foratura e una bruciatura di una scheda elettronica li abbiamo risolti facilmente.

Che progetti avete per il futuro?
Stiamo già pensando ad una edizione aperta ad altri appassionati di motori elettrici per il 2012. Se avete una vecchia macchina e state pensando di riconvertirla ad elettrica, sappiate che e’ possibile!

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