Perché qualcuno non crede all’evoluzione darwiniana?

giovedì, 12 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

scettici che non credono all'evoluzione darwinianaPiù di un americano su due non crede che l’uomo si sia evoluto da un progenitore comune a noi e alle scimmie. Rispondo volentieri alla domanda di Zak, lasciata sotto il post dedicato al Darwin Day in cui emergeva la meraviglia per quanto le scoperte scientifiche dell’800 non siano penetrate nel sapere popolare.

Guardate le cifre del grafico a fianco, sono state pubblicate dal New Scientist e mostrano come negli USA l’evoluzione sia negata o messa in dubbio molto più che in Europa. Una delle spiegazioni avanzate riguarda la diffusione dei cristiani fondamentalisti. In Europa i cristiani, per la maggior parte, interpretano la Bibbia come una metafora, mentre negli USA il testo viene preso più alla lettera.
Pochi anni fa Papa Giovanni Paolo II ha detto di non rifiutare la teoria dell’evoluzione, ma si è opposto alle interpretazioni filosofiche del neodarwinismo, che descrivono l’universo come guidato dal solo caos.

Nelle scuole degli USA si insegna il creazionismo e il disegno intelligente. L’ex presidente Bush aveva appoggiato le richieste didattiche degli intelligent designer per “dare agli scolari una pluralità di visioni”. Leggo nella wikipedia che nel 2006 le guide turistiche del Grand Canyon del Colorado ricevettero la direttiva di non rispondere a chi domanda l’età del canyon (5-6 milioni di anni secondo i geologi), per non “offendere la sensibilità dei fondamentalisti religiosi”.

In Italia il Darwin Day arrivò nel 2003, per opera dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Ne avevamo bisogno? Viste le reazioni alla mostra “La scimmia nuda” al museo di Trento, direi di sì.

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