Packaging, quanti rifiuti inutili
venerdì, 13 giugno 2008in: Buone pratiche e consigli
Quante scatole, involucri e confezioni buttiamo nel cestino appena di ritorno a casa dal supermercato? Tante. In pochi minuti riempio subito la pattumiera della carta: tra le confezioni del dentifricio, delle creme, dei succhi di frutta (quelle per tenere le bottigliette ben assemblate), dei prodotti biologici (che devono essere rigorosamente impacchettati ed etichettati). Ma tutto questo spreco è necessario? In alcuni casi sì. Almeno quando le scatole hanno una confezione protettiva. Pensiamo ai corn flakes: se fossero distribuiti solo nella busta nel latte ci metteremmo un frullato di cereali, non i classici fiocchi! Ma nella maggior parte dei casi, la funzione del packaging è puramente pubblicitaria. Serve solo a far allungare la nostra mano verso lo scaffale per afferrare il prodotto. Poi nel cestino di casa.
Qualcosa però sta cambiando. Non mancano proteste e campagne contro il packaging inutile. Durante la fiera Fa’ la cosa giusta a Milano i dipendenti Lush (vende cosmetici naturali privi di imballaggio) hanno manifestato nudi contro l’uso e l’abuso di packaging. Mentre Legambiente nella sua campagna “Disimballiamoci!” si è proposta di sensibilizzare i consumatori nell’acquisto di merci prive di involucri inutili e nell’ulteriore sviluppo della raccolta differenziata.
Allo stesso tempo anche i consumatori sembrano essere più sensibili al tema. Secondo una ricerca Nielsen un cittadino mondiale globale su due abbandonerebbe tutte le forme di imballaggio se questo dovesse portare benefici all’ambiente. L’importante è che il packagingi sia inutile. Dallo studio emerge infatti che i consumatori sono meno disposti a rinunciare alla confezione progettata per mantenere i prodotti puliti e intatti (27%), o in buone condizioni (30%), alle istruzioni per l’uso e per la cottura (33%) e agli imballaggi che mantengono i prodotti più a lungo e più freschi (34%). Solo un consumatore su dieci non rinuncerebbe a nessun aspetto della confezione per il miglioramento dell’ambiente.
Fonte | Nielsen – Legambiente
Foto | kristintracy
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mercoledì, novembre 26, 2008 @ 10:16 am
[...] Oggi in Italia vengono consumati 2 miliardi di sacchetti della spesa che distesi uno al fianco dell’altro ricoprirebbero una superficie di oltre 500.000 chilometri quadrati. Per produrre i 2 miliardi di sacchetti sono necessarie 4.300.000 tonnellate di petrolio a cui si aggiungono i costi ambientali per lo smaltimento. Convertirsi all’eco sacchetto è quindi fonte di risparmio energetico e di diminuzione di emissioni di CO2, nonché di contrazione nell’uso di packaging inutile. [...]
mercoledì, gennaio 7, 2009 @ 3:27 pm
[...] di risparmio energetico e di diminuzione di emissioni di CO2, nonché di contrazione nell’uso di packaging inutile. Parole: buste di plastica, mater bi, pubblicità e ambiente, riduzione degli [...]
domenica, agosto 21, 2011 @ 8:54 pm
[...] per i rifiuti, più ne hai e più a bordo poi non sai dove metterli, quindi si presta attenzione al packaging quando si compra, perché naturalmente più plastica compri e più a bordo sarà difficile [...]
martedì, agosto 30, 2011 @ 2:26 pm
[...] i rifiuti, più ne hai e più a bordo poi non sai dove metterli, quindi si presta attenzione al packaging quando si compra, perché naturalmente più plastica compri e più a bordo sarà difficile smaltirla [...]