Nuovi MacBook ecologici
domenica, 14 dicembre 2008in: Scienza e tecnologia
La campagna di pressione Green my Apple ha dato qualche frutto: i nuovi MacBook consumano il 30% in meno dei modelli precedenti, non contengono Arsenico e PVC e sono quasi totalmente riciclabili. In particolare l’esoscheletro e’ fatto di alluminio, uno dei metalli più facilmente riciclabili. iPod e iPhone ora sono anch’essi senza arsenico (nel vetro dello schermo), senza mercurio (nel LED) e senza PVC nei cavi e nelle piastre interne.
Tra le novità dei nuovi MacBook, un sensore misura la luminosità del locale in cui lavorate e adatta automaticamente la luminosità dello schermo. Lo schermo funziona a LED, non a cristalli liquidi, cosa che permette un ulteriore risparmio di energia. L’imballaggio e’ stato ridotto del 41% in volume, incidendo positivamente sui costi economici ed ambientali di stoccaggio e trasporto. La Apple annuncia, in breve, di aver prodotto il migliore notebook in circolazione dal punto di vista ambientale.
Greenpeace non e’ ancora soddisfatta, dice di aver trovato del PVC nel cavo di alimentazione e si riserva di applaudire quando anche quello sarà stato sostituito. Ecogeek fa notare come produrre il case da un blocco di alluminio di cui si scartano i 4/5 non sia poi tanto ecologico.
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domenica, dicembre 14, 2008 @ 10:05 am
GreenPeace da ad Apple 4,3 punti (il massimo è stato di 5,9) nella sua Guide to Greener Electronics.
EcoGeek, invece, sembra ritenere che la Apple consumi troppa energia per l’uso di un blocco di alluminio.
Chissà. Mi è difficile esprimere un giudizio, ma mi sembra che EcoGeek abbia avuto parecchi commenti critici. Il consumo eccessivo di energia mi sembra sia un critica fatta anche a proposito della produzione di carta riciclata. In definitva, direi che non ci va mai bene niente.
lunedì, dicembre 15, 2008 @ 11:25 am
In realta’ queste caratteristiche erano da tempo presenti nei computer Apple, pero’ solo sulla linea “pro”.
In ogni caso il ruolo di Apple non e’ di minimizzare gli impatti ecologici dei propri computer (non solo almeno), ma di far vedere che e’ possibile l’uso di tecnologie piu’ “verdi”.
E’ proprio per questo che Greenpeace se la prese molto con Apple anche se i concorrenti non erano da meno (anzi!): visibilita’.
Cio’ che avviene attorno alla Apple ha visibilita’, intorno alla Dell (o altri)… no. :)
lunedì, dicembre 29, 2008 @ 11:18 am
[...] non si tratta di un punto assodato, ma partendo da un post pubblicato qualche giorno fa e inerente i risultati della politica ambientale di Apple che ha portato la casa di Cupertino a produrre i suoi nuovi portatili con maggiore attenzione alla [...]