Il Kaohsiung World Stadium di Taiwan è il primo stadio al mondo alimentato con pannelli fotovoltaici
domenica, 17 maggio 2009in: Bioedilizia ed ecodesign

Quanta misura la superficie della copertura di uno stadio sportivo? Quanti pannelli solari per la produzione di energia elettrica può ospitare? Moltissimi, se pensate che a Taiwan, il Kaohsiung World Stadium è alimentato esclusivamente dall’energia solare. Lo stadio è stato costruito a Kaohsiung in occasione dell’ottava edizione dei World Games, organizzati dall’International World Games Association sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale, manifestazione sportiva in cui partecipano atleti di discipline non inserite nel programma olimpico.
Progettato dall’architetto nipponico Toyo Ito, lo stadio ha ben 8.844 pannelli solari installati sulla copertura. Il “tetto” genera energia sufficiente per illuminare 3.300 lampadine e due megaschermi televisivi all’interno della struttura.
Quando lo stadio non viene utilizzato per eventi sportivi, nelle giornate più calde, le celle fotovoltaiche generano molta più energia di quanta ne consuma l’impianto, per questo il governo di Taiwan ha pensato di vendere l’energia in eccesso – generando in media 1,14 milioni di KWh all’anno, risparmiando all’ambiente qualcosa come 660 tonnellate all’anno di anidride carbonica.
Cosa aspettiamo in Italia a rifare i nostri stadi? Potremmo avere delle preziosissime centrali elettriche anche in città, senza dover costruire ulteriori impianti. Potrebbe esser un sistema per aumentare gli introiti degli stadi di nuova costruzione (come quello della As Roma e della SS Lazio) e quelli già costruiti da ammodernare (tipo San Siro, il San Nicola di Bari e via dicendo…) anche in occasione della prossima candidatura dell’Italia per gli Europei.
VIA | WorldGames2009.tw
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martedì, maggio 19, 2009 @ 6:21 pm
Ciao a tutti!
anche noi abbiamo scelto di dare spazio alla notizia sul blog del sito relativo al nostro concorso.
Quello che ci ha colpito in positivo è stato, soprattutto, il piacere nel constatare l’indirizzo eco sostenibile legato alla costruzione di infrastrutture legate ad un evento come i World Games.
Da un lato questo allontana dalla mente i fantasmi di più o meno recenti di occasioni perse (ok, ormai sono passati vent’anni, ma Italia ’90 non è così distante), mentre dall’altro permette di ben sperare nello sviluppo connesso ai prossimi grandi appuntamenti l’EXPO 2015,o gli Europei che citate voi, andrebbero benissimo come esempi :)!
Che dire…speriamo bene!!!
Scusate se il commento è fin troppo lungo: per il momento un saluto e complimenti per il blog!
Alessandro – staff SYDA