Plastiki è arrivata a Sidney

giovedì, 29 luglio 2010 a cura di Panthea
in: Auto e trasporti, Energia e carburanti, Natura ed ecologia, Scienza e tecnologia

La prima parte del viaggio della Plastiki, la barca interamente costruita con bottiglie di plastica, si è conclusa con successo: dopo 130 giorni di navigazione a vela l’equipaggio è sbarcato a Sidney, Australia, dopo aver costeggiato e studiato la Northern Pacific Garbage Patch, uno degli obiettivi della spedizione.

Grazie alla spinta del vento e con ausili elettrici alimentati da pannelli solari, la Plastiki ha percorso le 8000 miglia nautiche che separano San Francisco da Sidney, con un equipaggio di 10 persone, capitanate da David De Rothschild, ambientalista, fondatore di Adventure ecology.

La Plastiki resterà per un mese aperta e disponibile ai visitatori, quindi ripartirà per proseguire questa ‘crociera – crociata’ ambientalista contro lo spreco di materiali e la produzione di rifiuti.

Consorzio Intercomunale Priula un esempio per l’Italia: 78% di raccolta differenziata

lunedì, 26 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

consorzio priula Continuiamo a parlare di Consorzi e rifiuti. Nel precedente post sulle buone pratiche in tema di raccolta differenziata abbiamo descritto il caso TV TRE a Treviso. Oggi è la volta del Consorzio Intercomunale Priula, che ha conquistato il primo posto del Premio speciale Cento Consorzi (sempre in provincia di Treviso) del concorso Comuni Ricicloni di Legambiente. Fra tutte le realtà prese in considerazione dall’associazione, Priula ha raggiunto il massimo della percentuale di raccolta differenziata: il 78%! Anzi sul sito del Consorzio nel 2009 viene indicata una percentuale pari al 79%.

Il territorio servito è di 640,16 Kmq, per un totale di 24 Comuni, quasi 95.000 utenze e 243.000 abitanti. Come leggo nel rapporto di Legambiente “la gestione nei 24 comuni è resa omogenea mediante l’applicazione di un Regolamento Tecnico per i Servizi, di un unico Regolamento per l’applicazione della Tariffa e la determinazione di tariffe uguali per tutte le utenze dei comuni consorziati”.

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Ricetta vegana: cocomero grigliato con i pomodorini

domenica, 11 luglio 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Natura ed ecologia

Si, hai letto bene. Ecco una ricetta per mangiare cocomero alla griglia con i pachino. Anche se da buon italico amo le prelibatezze della cucina italiana, ti ho appena letto una blasfemia.

Sappi che dall’altra parte dell’oceano c’è chi si fa ricche scorpacciate di anguria grigliata. Se vuoi provare anche tu l’ebbrezza di una ricetta fredda molto particolare per l’estate – ecco come fare.
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Allevamenti sostenibili, intervista di HC allo chef Leemann

martedì, 6 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

sostenibilità allevamenti leemann
Cambiamenti climatici, allevamenti e scelte alimentari. Ormai è un tema portante per Ecowiki. Per Help Consumatori ho intervistato Pietro Leemann, chef vegetariano che gestisce il famoso ristorante Joia di Milano. Ho voluto sentire la testimonianza di chi ha fatto della scelta vegetariana un cavallo di battaglia. Una definizione alquanto riduttiva, questa, della cucina di Leemann: una cucina fatta soprattutto di amore, passione, fantasia e di simboli. Simboli che vogliono comunicare al consumatore messaggi importante ma anche sensazioni ed emozioni. Perché come afferma lo stesso chef “Collegare simboli alle ricette può sembrare un procedimento complicato, in realtà non è così: quando il cibo ha alle spalle un’idea, il messaggio può essere trasmesso in modo molto tangibile e gustoso e quindi efficace”.

D’altra parte mangiare non è solo soddisfare un nostro bisogno primario. E’ anche gustare. Fare una precisa scelta economica, sociale, in alcuni casi anche politica. Ma è anche sognare e riflettere. Pensiamo a quando dei profumi ci ricordano posti o situazioni che abbiamo vissuto da bambini. Oppure quando ci fanno sentire viva la sensazione di una stagione. Infine, mangiare è anche una scelta ambientale.

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Allevamenti sostenibili, il parere dei produttori e la confusione di Fazio

giovedì, 24 giugno 2010 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

allevamenti sostenibiliGli allevamenti inquinano. Ne abbiamo parlato ad Ecowiki in riferimento sia al consumo di carne che di latte e derivati. Lo dice la Fao e molti altri studi. Ma che ne pensano i produttori? Ieri si sono riunite a Roma Assalzoo e Assocarni per comunicare il loro punto di vista. In particolare, per sottolineare come una modifica della dieta alimentare, orientata verso un minore consumo di carne, non sia la panacea di tutti i mali.

Ad aprire il convegno il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Arrivato di fretta ha sottolineato di avere poco tempo. Ha preso un foglio e ha cominciato a parlare un po’ a braccio un po’ leggendo . Ha parlato di tutto, tranne che di allevamenti sostenibili, inquinamento atmosferico, efficienza del settore, innovazione tecnologica. Ha parlato di sicurezza alimentare, di Ogm e della collaborazione con la Fao (Food and agricolture organization) e con l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) in questo settore. Eppure il titolo del convegno parlava chiaro: L’allevamento per un mondo sostenibile. Non solo per lui ma anche per chi gli aveva preparato quel foglio. Altrettanto chiara è stata l’introduzione che gli è stata appositamente fatta prima del suo intervento. Insomma, l’opinione delle istituzioni è a noi cosa oscura.

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Microsfere esfolianti: dalla tua crema al tuo piatto di pesce

venerdì, 18 giugno 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

microplastiche nei prodotti per la pelleI prodotti esfolianti contengono microsfere di polietilene che, indistruttibili, si fanno il giro del mondo per tornarci in casa nel pesce che mangiamo.

La schiuma piena di microsfere esfolianti scivola giù nello scarico del lavandino, viaggia per qualche chilometro di tubature, passa (qualche volta) nei depuratori e finisce in mare, dove viene mangiata da molluschi, crostacei e altri animali che la scambiano per appetitoso plancton.

Le microsfere non apportano nutrimento, ma si possono accumulare nell’apparato digerente e possono anche migrare nei tessuti, portandosi appresso sostanze tossiche idrofobe. Una di queste sostanze, il fenantrene, e’ cancerogeno e in questo modo arriva ben concentrato fino alle balene, ai delfini e a noi.

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È ungherese l’inventore delle bici “truccate”

mercoledì, 16 giugno 2010 a cura di Enrico Pascucci
in: Natura ed ecologia

Si continua ad indagare sullo scandalo delle (presunte) bici truccate con un motore elettrico nascosto nei tubi del telaio. La procura di Torino ha deciso di aprire un fascicolo con l’imputazione verso ignoti per frode sportiva. Sono già stati disposti i primi accertamenti da parte delle forze dell’ordine ma per ora non si sa altro. Sembra però che dei giornalisti svizzeri abbiano scovato in Ungheria l’inventore di questo sistema.

Come ricorderete, la prima bici subdolamente elettrica fu mostrata da Davide Cassani, all’interno di un approfondimento del giro d’Italia.  Le incredibili progressioni dello svizzero  Casellara, in importanti competizioni francesi, hanno fatto sorgere in rete molti dubbi sulla natura di quelle performance e, ormai, sale la paranoia e si cercano indizi di malefatte anche nelle passate edizioni del Giro d’Italia e del Tour de France. Le parole (apparentemente disinteressate per altro) dell’inventore però tranquillizzerebbero, almeno in parte, gli animi degli appassionati di ciclismo. Continua a leggere: È ungherese l’inventore delle bici “truccate”

Impepata di cozze, per consolarci dalla “nostalgia da telline”

venerdì, 4 giugno 2010 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

pesca sostenibile cozze telline “Addio a seppie e telline”. “C’era una volta la frittura di paranza”. “Niente più calamaretti e bianchetti”. Questi alcuni dei titoli apparsi su giornali e siti internet a seguito dell’entrata in vigore del regolamento europeo in materia di pesca (Reg. CE 1967/2006). In pratica la norma stabilisce nuove distanze per la pesca dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano a maglie più larghe impedendo così la raccolta di specie quali le telline o i cannolicchi.

Apriti cielo! I pescatori protestano e invocano deroghe e compensi, i grandi chef e i cuochi si disperano chiedendosi dove andranno a finire i piatti tipici della nostra sacra tradizione culinaria. Ad esempio, su Repubblica, Arrigo Cipriani, proprietario dell’ Harry’ s Bar di Venezia ricorda come questi prodotti siano “un elemento fondamentale della cucina veneta. Non puntiamo tanto sulle vongole ma le seppie sono una cosa che serviamo moltissimo”. Io sarei più preoccupata di dire “Addio” per sempre a delle specie che potrebbero non far più parte della biodiversità marina.

Non si sta chiedendo agli italiani di diventare vegetariani, ma semplicemente di cambiare le proprie abitudini culinarie per un periodo di tempo. I media, invece di scrivere “Addio”, avrebbero potuto mettere un semplice “Ciao”. Tanti consumatori pensano che nella loro vita non potranno più mangiare le telline che da piccoli raccoglievano in riva al mare con la paletta! Senza poi pensare che ci sono delle alternative non per niente male.

Ad esempio le cozze.

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Una ricetta semplice per il tofu

mercoledì, 2 giugno 2010 a cura di Panthea
in: Natura ed ecologia

Il tofu è una fonte di proteine vegetali, quindi un’alternativa possibile al consumo di carne (se non sai cos’è, ecco cosa significa tofu su Wikipedia).

Questa è la ricetta per il tofu fatto in casa, quando voglio prepararlo per la mia famiglia:


250 gr soia biologica reidratati per un giorno e una notte
1 litro d’acqua
Il succo di un limone

Occorrente: un frullatore a immersione e due panni di cotone resistente per filtrare.

La soia è completamente reidratata quando assume la forma del fagiolo (la soia disidratata è tonda) e consistenza tenera e ‘croccante’.
Frullare la soia cruda con una parte dell’acqua finché il composto è cremoso; aggiungere la restante acqua e mescolare bene. Filtrare, strizzando forte, la parte liquida in una pentola d’acciaio capiente. Quello che resta nel tovagliolo è okara, ottima base per polpette (vegane, vegetariane o miste con carne di pollo).
Portare a bollore e sobbollire un minuto. Togliere dal fuoco e raffreddare fino a 40° circa; a questo punto aggiungere tutto il succo di limone senza mescolare: il latte di soia inizierà a cagliare in pochi secondi. Lasciare riposare due – cinque minuti, versare in un panno di cotone, annodarlo e porre sotto un peso per mezz’ora. Complimenti! Il tofu è pronto per essere cucinato. Può essere anche conservato in frigorifero coperto d’acqua.

Con queste dosi ne ho ottenuti circa 400 g, dosi giuste della ricetta per 4 persone.

Insalata, chiocciole e lucciole

mercoledì, 26 maggio 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

luccioleQuesta e’ stagione di lucciole, se non le vedete accendersi di notte sui prati dove un tempo erano numerose, e’ perché sono morte di fame.

Le lucciole sono insetti predatori e si mangiano chiocciole e lumache. Le lumache sono gasteropodi brucatori e si mangiano le insalate. Gli umani, per proteggere le insalate, spargono veleni che ammazzano le lumache e, di conseguenza, spariscono anche le lucciole.

In Giappone sono arrivati al punto da rubare le lucciole da un parco, molto famoso per le sue notti di tenui e romantici lampeggi. Le lucciole sono diventate rare, ma piacciono molto agli organizzatori di eventi “naturali”, disposti a pagare pur di averne un buon numero con cui allestire spettacoli all’aperto. Ovviamente non disposti a smettere di avvelenare il proprio parco con i lumachicidi, cosa che farebbe tornare spontaneamente le lucciole.

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