Multe per le emissioni delle auto
mercoledì, 3 dicembre 2008in: Auto e trasporti
Le case automobilistiche che continueranno a produrre auto con emissioni sopra i limiti europei, dal 2012 al 2018 pagheranno 5 euro per il primo grammo di CO2 in eccesso, 15 euro per il secondo, 25 per il terzo e 95 dal quarto in poi. Questo da moltiplicare per ogni auto venduta e dal 2019 per ogni grammo in eccesso gli euro da pagare saranno 95 a partire dal primo.
Le case automobilistiche sono riuscite ad ammorbidire le scadenze spuntando il permesso di avere in regola il 60-65 per cento delle nuove auto alla scadenza del 2012, il 75% nel 2013, l’80-85 per cento nel 2013, fino al 100% nel 2015. Hanno poi scaricato parte dello sforzo su terzi, infatti per arrivare a 120 g/Km i motori dovranno far scendere le emissioni fino a 130 g/km e i restanti 10 g/Km deriveranno dalle caratteristiche degli pneumatici e dall’uso di biocarburanti. Entro il 2020 si dovrebbe così arrivare a 95 g/Km.
Da ricordare che 10 anni fa le stesse case si erano impegnate volontariamente a scendere a 140g/Km entro il 2008. Nel 2007 la media era sui 158 g/Km perché le macchine sono diventate più grandi, pesanti e, di conseguenza, sfumacchianti di inefficienza. Bene quindi l’introduzione delle multe, visto che le promesse non valgono la carta su cui sono state scritte.
I cittadini europei sono favorevoli alle misure forti nei confronti delle case automobilistiche. In particolare l’87% di noi europei è convinto che occorra arrivare subito ad una riduzione del 25% delle emissioni di CO2 (120 g/Km).
La Germania e il Regno Unito hanno annunciato che cancelleranno gli aumenti di tasse che avrebbero dovuto gravare sulle auto inefficienti. Regno Unito e Italia hanno ottenuto deroghe per le piccole case automobilistiche come Rover, Ferrari e Maserati, che potranno continuare ad inquinare, e la Commissione Europea ha proposto di raddoppiare i prestiti alle case automobilistiche per far fronte alla crisi finanziaria, senza vincolarne l’utilizzo a qualcosa di utile alla società, come la produzione di modelli efficienti.
Ora l’accordo di massima deve ottenere l’approvazione del Coreper (l’organismo tecnico in cui siedono i rappresentanti permanenti dei governi dei ventisette Paesi UE). Terra Onlus ha lanciato una petizione per chiedere ai parlamentari europei di stringere i limiti delle emissioni automobilistiche.
Via | Transport&Environment
Foto | Terra
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mercoledì, dicembre 17, 2008 @ 6:26 am
[...] le istituzioni misurino la dimensione dei fondi di salvataggio da erogare a un settore che è tra i maggiori responsabili delle emissioni nocive [...]
domenica, agosto 16, 2009 @ 11:59 am
[...] le istituzioni misurino la dimensione dei fondi di salvataggio da erogare a un settore che è tra i maggiori responsabili delle emissioni nocive [...]