Moda etica e solidale
martedì, 17 marzo 2009in: Buone pratiche e consigli

Riciclare i sari indiani e’ l’ultima idea disponibile nelle botteghe del commercio equo e solidale Altro Mercato. La stoffa viene recuperata dai tipici vestiti indiani e riassemblata nello stile occidentale da artigiani di Sasha, vicino Calcutta. Si ottengono camicie e abiti in cotone double face, ovvero con l’interno di un tessuto stampato con fantasie e colori diversi dall’esterno e cuciture pensate in modo da poter rivoltare il capo.
C’erano borse e portafogli fatti con le camere d’aria da Hell’s Kitchen, nel settore moda sostenibile di Fa’ la cosa giusta, a Milano lo scorso fine settimana. C’era uno spazio dove portare vestiti usati, che venivano rivenduti per pochi euro destinati ad un progetto di aiuti al Niger. C’erano vestiti da barattare allo stand di zerorelativo (dove di solito si baratta on line) e c’erano vestiti ottenuti riciclando localmente altri vestiti.
Sono le donne tra i 20 e i 40 anni le maggiori acquirenti di vestiti etici, secondo una ricerca dell’ICEA, per un giro d’affari di 350 milioni di Euro in Europa. L’ICEA ha anche presentato una riflessione sull’utilizzo delle fibre naturali nel mondo.
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venerdì, maggio 7, 2010 @ 11:19 am
[...] fabbricati con materiali riciclati pullulano nella rete. Spesso Ecowiki ne ha recensiti alcuni: dai vestiti ottenuti dalla stoffa di vecchi e colorati sari indiani alla Keybag, borsa creata con i pulsanti di tastiere del pc, dalle collane fotovoltaiche ai [...]