Migliora la raccolta differenziata nei capoluoghi di provincia
sabato, 30 agosto 2008in: Buone pratiche e consigli
Tutti i capoluoghi di provincia italiani sono ormai dotati di un servizio di raccolta differenziata e i risultati ci sono: nel 2007 la percentuale di rifiuti urbani differenziati è salita dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat ha pubblicato in questi giorni il rapporto 2007 sugli Indicatori ambientali urbani che prende in considerazione 111 capoluoghi di provincia.
La bella notizia non nasconde una sperequazione territoriale, come di solito accade quando si forniscono valori medi. Il miglioramento è stato registrato infatti in tutte e tre le ripartizioni geografiche del Paese: Nord (+3,2%), Centro (+0,5%) e Sud (+1,1%).
Il Nord si distingue però per occupare gran parte delle prime posizioni dei comuni capoluogo di provincia che hanno raggiunto l’obiettivo del 40% di raccolta come previsto dalla legge 296 del 2006. Al primo posto troviamo Verbania (Piemonte) con 72,2%, seguita da Novara (Piemonte) con (70,6%) e Sanluri (61,9%) che però si trova in Sardegna.
Un dato interessante è la differenza di quantità pro-capite tra i capoluoghi meno di 250mila abitanti e quelli con un numero maggiore. Nei primi il chili per abitante superno i 180 mentre nel secondo caso sono intorno ai 130. Un dato che è segno dell’evidente difficoltà delle difficoltà organizzative per i grandi centri di organizzare una raccolta efficiente che coinvolga i cittadini. La raccolta porta a porta, ad esempio, dà ottimi risultati, ma è applicata in piccole città. Rendere la vita ecologica più semplice ai cittadini li aiuta ad essere più rispettosi dell’ambiente, ma non ovunque è possibile.
Il 38,5% della raccolta differenziata è costituito da carta con 61 kg per abitante in media e un aumento rispetto al 2006 del 4%. Notevole in questo caso di differenza di quantità differenziata tra le varie aree dell’Italia: al Nord si raccolgono 77,2 kg procapite contro i 72,4 del Centro e i 27,6 del Sud.
Dopo la carta seguono i rifiuti verdi, organici e il legno con il 29,7% e 47 kg per abitante. Il vetro rappresenta invece l’11,8% del totale con 18,6 kg per persona: il 4,2% in più rispetto al 2006. Anche in questo caso – fa notare l’Istat- il dato medio è poco rappresentativo della realtà: nel Settentrione si contano 30,4 kg procapite, al Centro 14,1 kg e solo 6,1 kg al Sud.
Fonte | Istat – Indicatori ambientali urbani 2007Foto | Flaviakappa
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mercoledì, novembre 26, 2008 @ 10:24 am
[...] Lo strumento “generale” che attualmente viene in aiuto per conoscere la destinazione di ogni rifiuto è il Catalogo Europeo dei Rifiuti che contiene i Codici Europei dei Rifiuti. Il catalogo illustra tutti i tipi di rifiuti esistenti da cui dedurre la loro destinazione differenziata, ma attualmente le 400 milioni di tonnellate di spazzatura prodotte in Europa ogni anno non trovano ancora adeguata differenziazione. Esistono infatti Paesi virtuosi come Germania e Svizzera che differenziano anche oltre il 95% della loro spazzatura, ed altri come la Polonia che invece ne differenzia solo il 10% spedendo il resto in discariche comuni. L’Italia al momento si assesta intorno al 40% su scala nazionale con dati che indicano a un miglioramento di queste quote. [...]