Mascherine suine e altre paranoie da A/H1N1

mascherina che cambia colore con la temperatura di chi la indossa

La stoffa della mascherina cambia colore se la temperatura di chi ci respira dietro passa un certo valore soglia. Chi la vende dice “cambia colore se hai la febbre” e chi la compra dovrebbe pensare “cambierà colore se corro per non perdere il treno o se quel tocco di ragazzo della quarta fila mi chiede di uscire?”.

Non ci si può abbracciare in pubblico, scordatevi di farlo a scuola e altrettanto ai funerali. Vietato stringersi la mano per non diffondere l’influenza suina. Vendite degli antibatterici in gel alle stelle. Speravo che la pandemia mediatica passasse, ma vedo che ha contagiato anche siti come Ecouterre, dove si parla di mascherine termosensibili per isolare gli appestati.

L’idea della studentessa svedese di design Marjan Kooroshnia e’ quella di permettere l’identificazione (e successivo isolamento) delle persone malate. Il metodo, per essere epidemiologicamente efficace, dovrebbe essere universalmente adottato e richiede che tutti indossino le mascherine e sappiano decifrare il messaggio cromatico. A mio modesto parere, sarebbe stato più semplice far comparire una scritta “ho la febbre, state lontani” che spiegare che i fiori blu hanno un significato diverso dai fiori rossi.

Comunque sia, mi sembra che le cause di morte di cui preoccuparsi e per cui vale la pena spendere dei soldi o cambiare abitudini siano ben altre.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>