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	<title>EcoWiki &#187; Buone pratiche e consigli</title>
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	<description>ambiente ecologia energia natura</description>
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		<title>Fino all&#8217;ultima briciola di sapone</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/fino-allultima-briciola-di-sapone.html</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rambaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[sapone]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[vivere sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiacchierando con amici ho scoperto che per molti la saponetta che sta finendo rappresenta da sempre un problema di difficile soluzione, quando diventa troppo piccola per lavarsi comincia a scappare di mano, a cadere per terra o a spezzarsi mentre la si usa. Questo e&#8217; un mio metodo per evitare completamente ogni spreco, ovvero unire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12403" src="http://www.ecowiki.it/media/2012/01/IMG231l-225x300.jpg" alt="" width="240" />Chiacchierando con amici ho scoperto che per molti la saponetta che sta finendo rappresenta da sempre un problema di difficile soluzione, quando diventa troppo piccola per lavarsi comincia a scappare di mano, a cadere per terra o a spezzarsi mentre la si usa.</p>
<p>Questo e&#8217; un mio metodo per evitare completamente ogni spreco, ovvero <strong>unire la vecchia saponetta giunta quasi alla fine con una nuova</strong>. Già dopo il primo uso le due saponette diventano un corpo unico e tutto il sapone della vecchia viene usato completamente e senza mai dare alcun problema di gestione.</p>
<p>Nelle foto si vede il risultato della fusione dopo qualche doccia di uso,<br />
oramai la vecchia saponetta e&#8217; corpo unico con la nuova e non c&#8217;è più nessun problema di saponette &#8220;fuggitive&#8221;.</p>
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		<title>Non si rischia di soffocare dormendo con le piante</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/non-si-rischia-di-soffocare-dormendo-con-le-piante.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 08:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di CO2]]></category>
		<category><![CDATA[paure irrazionali]]></category>
		<category><![CDATA[piante in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dormire con una pianta in camera da letto non mette in pericolo la vostra salute. Le piante, di notte, respirano come gli animali ed emettono bi-ossido di carbonio (CO2), lo stesso gas che esce dai nostri polmoni. Se leggete con attenzione, i morti di cui parlano i giornali sono stati intossicati da una stufetta malfunzionante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/01/dormire_piante.jpg" alt="" title="dormire con le piante in camera" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-12343" />Dormire con una pianta in camera da letto non mette in pericolo la vostra salute. </p>
<p>Le piante, di notte, respirano come gli animali ed emettono bi-ossido di carbonio (CO2), lo stesso gas che esce dai nostri polmoni. Se leggete con attenzione, i morti di cui parlano i giornali sono stati intossicati da <strong>una stufetta malfunzionante</strong> che in carenza di ossigeno libera nella stanza ossido di carbonio (CO), non da innocenti piante in vaso. </p>
<p>Ora, <strong>avreste paura di morire soffocati invitando qualcuno a dormire nella vostra stanza?</strong> Credo di no. Una persona adulta che pesa tra i 50 e gli 80 chili emette molta più anidride carbonica di un ficus benjamin di 20 chili o di una pianta di ciclamini. </p>
<p><span id="more-12341"></span></p>
<p>Le piante non smettono mai di respirare nell&#8217;arco delle 24 ore, ma di giorno affiancano alla respirazione anche la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fotosintesi_clorofilliana">fotosintesi</a>, che sottrae CO2 all&#8217;ambiente e la fissa all&#8217;interno della pianta sotto forma di zuccheri (da cui poi la pianta ricava cellulosa e un sacco di altre sostanze). </p>
<p>Fintanto che le piante sono in crescita, il bilancio netto segna una progressiva fissazione della CO2 in forma organica: <strong>le piante giovani sono delle spugne, dei pozzi, dei buchi neri che tolgono CO2 dall&#8217;aria.</strong> Quando la pianta smette di crescere, muore e inizia a decomporsi, allora tutta la CO2 immagazzinata viene restituita all&#8217;ambiente. Se bruciate la pianta, tutto il lavoro che lei ha fatto va letteralmente in fumo in un attimo; le la lasciate marcire lentamente, ci metterete più tempo ma otterrete lo stesso risultato: i suoi atomi di carbonio bloccati nella cellulosa ritornano all&#8217;ambiente in forma di CO2 o di CH4 (metano). </p>
<p>Riassumendo, visto che e&#8217; molto, molto, ma davvero molto improbabile che le vostre piante prendano fuoco da sole di notte nel loro vaso, voi potete dormire sonni tranquilli, sognando magari di andare in campeggio, a piazzare la tenda sopra un bel prato e <strong>al mattino non dimenticate di bagnare le piante!</strong> :)</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ashleytheartist2002/350718781/">ashleytheartist2002</a></p>
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		<title>Perdere peso scrivendo un blog: la dieta web 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[diete]]></category>
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		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia alimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricercatori delle università di Stanford e Waterloo hanno misurato la perdita di peso in due gruppi di donne scoprendo che dimagriscono più facilmente quelle che scrivono delle loro passioni. 45 ragazze di cui 26 obese o sovrappeso sono state pesate e poi e&#8217; stato chiesto loro di scegliere tra creatività, relazioni sociali, politica e affetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/blogger_dieta.jpg" alt="dimagrire scrivendo di cose belle" title="dimagrire scrivendo di cose belle" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-12240" />Ricercatori delle università di Stanford e Waterloo hanno misurato la perdita di peso in due gruppi di donne scoprendo che <strong>dimagriscono più facilmente quelle che scrivono delle loro passioni</strong>. </p>
<p>45 ragazze di cui 26 obese o sovrappeso sono state pesate e poi e&#8217; stato chiesto loro di scegliere tra creatività, relazioni sociali, politica e affetti familiari un tema su cui scrivere un brano in 15 minuti. Le prime hanno pensato a qualcosa di molto importante per loro stesse e 4 mesi dopo avevano perso 1,6 kg, le seconde hanno riflettuto su qualcosa di importante per altri e si sono presentate alla visita di controllo con 1,2 kg in più, ovvero con l&#8217;aumento di peso tipico per la loro fascia d&#8217;età e occupazione. </p>
<p><span id="more-12239"></span></p>
<p>Christine Logel dell&#8217;università di Waterloo spiega che <strong>tutti abbiamo bisogno di pensare positivamente di noi stessi</strong>. Quando qualcosa minaccia l&#8217;integrità dell&#8217;immagine che abbiamo di noi, ad esempio quando falliamo un test o litighiamo con qualcuno, cerchiamo più facilmente consolazioni alimentari. Si può rompere questo schema ricordando a noi stessi le cose che ci emozionano positivamente e che abbiamo fatto bene. </p>
<p>Tenere un blog su un argomento che appassiona ha quindi l&#8217;effetto prolungato di nutrire la nostra anima <strong>evitando che cerchi soddisfazioni alimentari</strong>. Questo significa anche brutte notizie per i blogger di professione, che se non amano l&#8217;argomento di cui scrivono si trovano a rischio ingrasso. </p>
<p>Scrivere mi sembra la dieta più adatta a chi passa molte ore seduto al computer, non richiede sforzi eccessivi o privazioni, non castra la vita sociale, non prevede l&#8217;ingestione di prodotti chimici e non costringe il resto della famiglia a cambiare abitudini. Se poi scrivere di ecologia vi appassiona, oltre a dimagrire contribuiremo anche a diffondere idee che migliorano il mondo! :)</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/comprock/4018484477/">comprock</a><br />
<a href="http://www.psychologicalscience.org/index.php/news/releases/exercise-is-good-for-your-waistline-but-its-a-writing-exercise.html">Exercise Is Good for Your Waistline</a> – But It’s a Writing Exercise</p>
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		<title>Neve tecnica ed energia verde per sciare in Alto Adige</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/neve-artificiale-ed-energia-verde-per-sciare-in-alto-adige.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
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		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 90% delle piste altoatesine vengono innevate artificialmente per garantire il divertimento degli sciatori anche quando il meteo non collabora. Da un metro cubo di acqua vengono prodotti 2,2 metri cubi di neve: l’acqua viene deviata dai ruscelli, dai fiumi o dai laghi e viene trasformata in neve, che in primavera si scioglie nuovamente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/sci_alto_adige.jpg" alt="" title="sci_alto_adige" width="240" height="159" class="alignleft size-full wp-image-12109" />Il 90% delle piste altoatesine vengono innevate artificialmente per garantire il divertimento degli sciatori anche quando il meteo non collabora. <a href="http://www.tis.bz.it/aree/tecnologie-alpine/sportsewintertech/news/nachhaltiges-wassermanagement-durch-speicherbecken">Da un metro cubo di acqua vengono prodotti 2,2 metri cubi di neve</a>: l’acqua viene deviata dai ruscelli, dai fiumi o dai laghi e viene trasformata in neve, che in primavera si scioglie nuovamente per tornare nel ciclo naturale dell’acqua. </p>
<p>Per la produzione di neve tecnica, in Alto Adige viene utilizzato lo 0,07 % delle risorse idriche. Sono state studiate delle linee guida per l&#8217;ottimizzazione di questi bacini, ma le situazioni in montagna sono talmente diverse l&#8217;una dall&#8217;altra e le necessità dei comprensori sciistici così disparate, da non aver portato a determinare dei criteri validi per tutti.  </p>
<p><span id="more-12107"></span></p>
<p>Una delle proposte per utilizzare le piste nelle stagioni senza neve e&#8217; quella di farne delle <a href="http://www.tis.bz.it/aree/tecnologie-alpine/sportsewintertech/news/zona-sciistica-in-inverno-bike-park-in-estate">piste per la MTB o downhill</a>. Tra i vantaggi di questa strategia, fanno notare gli altoatesini, c&#8217;è che i bikers escono anche con il maltempo e con le loro acrobazie sono uno spettacolo curioso per i turisti che fanno passeggiate. </p>
<p>Tra gli sforzi fatti per ridurre l&#8217;impatto ambientale dello sci, c&#8217;è la riduzione degli sprechi. Grazie ad una nuova mescola di gomma adottata per produrre i rulli in linea utilizzati dagli impianti di risalita, l’attrito e di conseguenza il consumo di energia sono stati ridotti negli ultimi anni del ben 20%.</p>
<p>Il 98% degli impianti di risalita e discesa dell’Alto Adige utilizzano energia idroelettrica e altre fonti rinnovabili come quella prodotta dalla combustione di biomasse locali o da impianti fotovoltaici.</p>
<p>Via | <a href="http://www.suedtirol.info/Alto_Adige/stampa/D-16511-it-Alto_Adige_Suedtirol_lo_sci_si_fa_eco_sci_c.html">Suedtirol.info</a></p>
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		<title>Pacchi regalo con prodotti anti-mafia</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/pacchi-regalo-con-prodotti-anti-mafia.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Casiraghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cornelonesi a milano]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e non solo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[regali anti-mafia]]></category>
		<category><![CDATA[regali di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[terreni confiscati alla mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lenticchie, sughi, friselle, miele e vini italiani, per un cesto pieno di giustizia sociale. Per chi abita a Milano e dintorni, ecco una segnalazione per i regali di Natale: i Corleonesi a Milano, gruppo di sostegno della Cooperativa Lavoro e Non Solo impegnata nella lavorazione dei terreni confiscati alla mafia, offre l’occasione di acquistare pacchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/mafia_natale.jpg" alt="cesti alimentari natalizi con prodotti alimentari anti mafia" title="" width="430" height="104" class="aligncenter size-full wp-image-12091" /></p>
<p>Lenticchie, sughi, friselle, miele e vini italiani, per un cesto pieno di giustizia sociale. Per chi abita a Milano e dintorni, ecco una segnalazione per i regali di Natale: i <a href="http://corleonesiamilano.blogspot.com/">Corleonesi a Milano</a>, gruppo di sostegno della <a href="http://www.lavoroenonsolo.org/">Cooperativa Lavoro e Non Solo</a> impegnata nella lavorazione dei terreni confiscati alla mafia, offre l’occasione di acquistare pacchi regalo per tutte le tasche (da 10 euro a 40 euro) riempiti con i loro prodotti anti-mafia.</p>
<p><span id="more-12054"></span></p>
<p>La confezione può essere, a scelta, una cassetta della frutta riciclata o una scatola di cartone (riciclabile).<br />
I pacchi si possono avere prenotandoli con una mail o una telefonata e si possono ritirare al circolo Arci più comodo. Attenzione, <strong>prenotare entro metà dicembre</strong> vi assicura la disponibilità dei prodotti!</p>
<p>Info: potete consultare la <a href="http://www.ecowiki.it/media/pacchistampa.pdf">lista dei prodotti alimentari</a> da mettere nei pacchi e richedere il vostro preferito a <a href="mailto:corleonesi.a.milano@gmail.com">corleonesi.a.milano@gmail.com</a>.</p>
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		<title>Regali di Natale artigianali e fai da te</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 16:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato creativo]]></category>
		<category><![CDATA[ecowiki in viaggio stampa]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[regali di Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ai mercatini, on line e nelle botteghe artigiane si trovano oggetti unici, fatti a mano e con amore. Ottimi regali di Natale! Nella gallery di oggi abbiamo raccolto alcune idee viste durante il viaggio a Zurigo: dai tradizionali animali di legno fino alle agende ottenute da vecchie motherboard. Li trovate in un paio di negozi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/abbigliamento-in-metallo-2" title="vetrina nella ricca Zurigo: alta moda ecologica che ricicla le lattine"  >
								<img title="abbigliamento in metallo" alt="abbigliamento in metallo" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_abbigliamento_metallo.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/agende-da-motherboard-2" title="un regalo per geek"  >
								<img title="agende da motherboard" alt="agende da motherboard" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_agende_motherboard.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/astucci-in-feltro-2" title="un classico della Svizzera, in materiali naturali"  >
								<img title="astucci in feltro" alt="astucci in feltro" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_astucci_feltro.jpg" width="110" height="80" />
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/candele-2" title="da notare il packaging eco-minimalista fatto con vecchi giornali"  >
								<img title="candele" alt="candele" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_candele_giornali.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/giocattoli-di-latta-2" title="tenerissimi la cucina e il lavello fatti a partire dalle latte di oli per ristoranti. "  >
								<img title="giocattoli di latta" alt="giocattoli di latta" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_giocattoli_latta.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/quadri-creativi-2" title="patchwork in bassorilievo"  >
								<img title="quadri creativi" alt="quadri creativi" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_quadri_creativi.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/riciclo-dei-dischi-in-vinile-2" title="quelli graffiati, che non si possono più ascoltare, hanno ancora una vita!"  >
								<img title="riciclo dei dischi in vinile" alt="riciclo dei dischi in vinile" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_riciclo_dischi_vinile.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/regali-di-natale-artigianali-e-fai-da-te.html/nggallery/image/vacche-svizzere-2" title="figurine intagliate nel legno, antico gioco invernale nelle baite "  >
								<img title="vacche svizzere" alt="vacche svizzere" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/artigianato-ecologico-a-zurigo/thumbs/thumbs_vacche_svizzere.jpg" width="110" height="80" />
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<p>Ai mercatini, on line e nelle botteghe artigiane si trovano oggetti unici, fatti a mano e con amore. Ottimi regali di Natale!</p>
<p>Nella gallery di oggi abbiamo raccolto alcune <a href="http://www.ecowiki.it/tag/zurigo-2">idee viste durante il viaggio a Zurigo</a>: dai tradizionali animali di legno fino alle agende ottenute da vecchie motherboard. Li trovate in un paio di negozi dedicati ai materiali riciclati e a quelli tradizionali: <a href="http://www.markt-luecke.ch">marktlücke</a> e <a href="http://www.heimatwerk.ch/">Schweizer Heimatwerk</a>.  </p>
<p><span id="more-12068"></span></p>
<p>Scegliendo un regalo fatto a mano farete arrivare al destinatario un pezzo unico e introvabile e, nel frattempo, avrete aiutato un artigiano a vivere del suo lavoro. <strong>Cercate tra i vostri amici</strong> quelli che sanno cucire, scolpire, infeltrire o riciclare e fate le vostre ordinazioni! Farete felici due persone in un colpo solo, regalando un oggetto a chilometro zero e fatto su misura!</p>
<p>La gente che applica il suo ingegno alla produzione di questi oggetti fa fatica a stare sul mercato. Non parlo solo della crisi, parlo (per esperienza personale) delle lunghe giornate con un banchetto ad un mercatino. Fa freddo la mattina quando si carica la macchina e fa ancora freddo alle 7:30 quando si deve montare il gazebo. Quando si smonta, all&#8217;ora di cena, il freddo ti ha screpolato le mani e incrocchiato le ossa. Lo senti il giorno dopo, quando la schiena ulula in russo ad ogni piegamento. </p>
<p>Chi fa mercatini lo fa per il piacere di incontrare la gente e raccontare la sua arte. Abbiate un sorriso extra per gli artigiani e gli hobbisti dei mercatini, vivono di passione. :)</p>
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		<title>Space clearing, un libro sui benefici dell&#8217;ordine</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo libro si spiega passo passo come liberarsi di tutte quelle cianfrusaglie che ci ingolfano la casa e la vita. L&#8217;autrice, Lucia Larese, racconta come il disordine degli ambienti in cui si vive (casa, auto, ufficio&#8230;) sia una manifestazione di un disagio emotivo. L&#8217;affrontare quello che si e&#8217; accumulato negli armadi, dietro le porte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/space_clearing.jpg" alt="eliminare il disordine e vivere felici" title="" width="240" height="240" class="alignleft size-full wp-image-12059" />In questo libro si spiega passo passo come liberarsi di tutte quelle <strong>cianfrusaglie che ci ingolfano la casa e la vita.</strong> </p>
<p>L&#8217;autrice, Lucia Larese, racconta come il disordine degli ambienti in cui si vive (casa, auto, ufficio&#8230;) sia una manifestazione di un disagio emotivo. L&#8217;affrontare quello che si e&#8217; accumulato negli armadi, dietro le porte o sotto il letto, l&#8217;azione di fare ordine e il godimento dello spazio pulito e alleggerito sono un&#8217;ottima terapia &#8220;comportamentale&#8221; i cui benefici si rispecchiano nel benessere interiore. </p>
<p>Lucia Larese applica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feng_shui">principi di Feng-shui</a> e ho particolarmente apprezzato il suo approccio pragmatico. Nella quinta lezione presenta i metodi per individuare le aree sensibili della zona da trattare: potete cercare riferimenti ai cinque animali della scuola della forma, oppure potete mettervi al centro della casa e orientarvi con la bussola, altrimenti potete partire dalla porta e applicare la griglia (Ba-Gua o Pa-Kua a seconda che preferiate la pronuncia sonora o sorda del metodo). </p>
<p>Far spazio al nuovo significa <strong>accettare che il passato sia passato</strong> e disporre il proprio animo in atteggiamento di apertura. Il metodo cartografico scelto non invalida i risultati perché l&#8217;importante e&#8217; focalizzare l&#8217;attenzione sul risultato che si vuole ottenere. Chi desidera un miglioramento sentimentale deve liberarsi dei fardelli delle vecchie relazioni, siano essi foto appese all&#8217;ingresso, spazzolini dimenticati in bagno o cuscini ancorati in salotto. </p>
<p><span id="more-12058"></span></p>
<p>Dal punto di vista della decrescita felice questo libro aiuta a focalizzare l&#8217;attenzione sulla <strong>gratitudine e il senso di sazietà per quello che già abbiamo</strong> e porta alla luce i bisogni e i modi autentici di soddisfarli, invece di ripiegare sul possesso di oggetti. Una delle lettrici ha scritto queste parole all&#8217;autrice: &#8220;Non acquisto più oggetti solo per il gusto di averli, ma utilizzo quelli che ho e che sono ancora funzionanti, anzi li acquisto nuovi solo quando quelli vecchi sono rotti (a parte il discorso che avendo fatto “pulizie” ho trovato un’enorme quantità di oggetti “nuovi “ che avevo accantonato ma non ricordavo) quindi ho già tutto ciò che serve.&#8221;</p>
<p>Il libro e&#8217; scritto in stile americano, con i concetti ripetuti più volte (forse per essere &#8220;ruminati&#8221;) e le lettere di apprezzamento in chiusura. Personalmente preferisco una prosa più sintetica, ma i concetti espressi sono chiari e utili. Nel complesso una lettura gradevole, ottima per dare sostanza ai &#8220;buoni propositi&#8221; per l&#8217;anno nuovo. </p>
<p>Il libro costa 15,90 Euro (Edizioni Mediterranee); info sui corsi di de-cluttering e space clearing nel sito di Lucia Larese: <a href="http://www.spaceclearing.it/">www.spaceclearing.it</a></p>
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		<title>Natale fai da te: le ghirlande d&#8217;arancia</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le bucce delle arance si possono fare delle piccole ghirlande profumate da appendere in giro per la casa. Bastano un paio di arance, un po&#8217; di raffia, un anello di fil di ferro, cinque palline e un paio di pinze. Per prima cosa dovete sbucciare un paio di arance ed eliminare quasi tutta la [...]]]></description>
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			<a href="http://www.ecowiki.it/natale-fai-da-te-le-ghirlande-darancia.html/nggallery/image/ghirlanda-natalizia-2" title="da appendere alla porta o alle finestre, per riempire di profumo e colore la casa.
Foto di Lumachina"  >
								<img title="ghirlanda natalizia" alt="ghirlanda natalizia" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/ghirlande-di-natale-profumate/thumbs/thumbs_coroncina_natalizia.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/natale-fai-da-te-le-ghirlande-darancia.html/nggallery/image/riciclare-la-buccia-delle-arance-2" title="tagliate le arance a spicchi ed eliminate la parte bianca e morbida interna. Incidete le venature delle foglie.
Foto di Lumachina"  >
								<img title="riciclare la buccia delle arance" alt="riciclare la buccia delle arance" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/ghirlande-di-natale-profumate/thumbs/thumbs_lavoretti_arancia.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/natale-fai-da-te-le-ghirlande-darancia.html/nggallery/image/montaggio-della-coroncina-2" title="infilate foglie, striscioline e palline alternandone il verso.
Foto di Lumachina"  >
								<img title="montaggio della coroncina" alt="montaggio della coroncina" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/ghirlande-di-natale-profumate/thumbs/thumbs_montaggio.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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			<a href="http://www.ecowiki.it/natale-fai-da-te-le-ghirlande-darancia.html/nggallery/image/pout_pourri-al-profumo-arancia-2" title="Se non volete montare una ghirlanda, potete usare le foglie come pout-pourri o per decorare la tavola delle feste. 
Foto di Lumachina"  >
								<img title="pout_pourri al profumo arancia" alt="pout_pourri al profumo arancia" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/ghirlande-di-natale-profumate/thumbs/thumbs_pout_pourri_arancia.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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<p>Con le bucce delle arance si possono fare delle piccole ghirlande profumate da appendere in giro per la casa. Bastano un paio di arance, un po&#8217; di raffia, un anello di fil di ferro, cinque palline e un paio di pinze. </p>
<p>Per prima cosa dovete sbucciare un paio di arance ed eliminare quasi tutta la parte bianca interna. Poi, con le forbici, potete ritagliare delle foglie o delle striscioline e infilarle una ad una sull&#8217;anello di fil di ferro, alternandoli, se volete, con qualche pallina. Infine ricoprite tutto di raffia e ne lasciate avanzare un pezzetto per poter appendere la coroncina. </p>
<p><span id="more-12030"></span></p>
<p>Per farne una bastano 20 minuti, poi potete lasciarla seccare su un calorifero o appenderla subito e aspettare qualche giorno in più perché si raggrinzi. </p>
<p>Se vi va di provare a farle, portatevi il necessario sabato 3 dicembre al Broletto di Novara, dove avremo il nostro laboratorio natalizio. :)</p>
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		<title>Le buone abitudini abbattono lo stress</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/le-buone-abitudini-abbattono-lo-stress.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/le-buone-abitudini-abbattono-lo-stress.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[fedelta alla marca]]></category>
		<category><![CDATA[gestire l'ansia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[rituali]]></category>

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		<description><![CDATA[Per difendersi dall&#8217;ansia gli esseri umani usano i rituali. Le novità stressano, prendere decisioni costa fatica e l&#8217;imprevisto fa più paura di quanto la realtà richieda e per alleviare questi fastidi abbiamo inventato le abitudini, i riti e tutte quelle azioni che si fanno senza pensare. Le nostre scelte ecologiche sono anch&#8217;esse imbevute di tranquillizzanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/abitudini_ansia.jpg" alt="i piccoli rituali quotidiani che fanno stare meglio" title="" width="240" height="240" class="alignleft size-full wp-image-11877" />Per difendersi dall&#8217;ansia gli esseri umani usano i rituali. <strong>Le novità stressano, prendere decisioni costa fatica</strong> e l&#8217;imprevisto fa più paura di quanto la realtà richieda e per alleviare questi fastidi abbiamo inventato le abitudini, i riti e tutte quelle azioni che si fanno senza pensare.</p>
<p>Le nostre scelte ecologiche sono anch&#8217;esse imbevute di tranquillizzanti certezze. Dopo aver passato mezz&#8217;ora a leggere tutte le etichette dei barattolini di pesto per scoprire in quale avessero messo più pinoli e basilico e meno oli e noci esotiche, ho scelto la mia marca e da allora in poi le altre non le guardo nemmeno più. <a href="http://www.ecowiki.it/segui-la-ranocchia-eviti-guai-con-la-tua-coscienza.html">Riconosco il marchio, allungo la mano e metto nel cestino</a>. Facile!</p>
<p>Uno studio dell&#8217;università di Tel-Aviv pubblicato in Neuroscience and Biobehavioral Reviews ha approfondito la questione, studiando i comportamenti ripetitivi sia negli esseri umani che negli animali. </p>
<p>I palleggi dei giocatori di basket prima dei tiri liberi, le piccole scaramanzie prima di un esame, l&#8217;ordine in cui si prendono chiavi, borsa e cappotto prima di uscire di casa, la solita birra che si ordina al pub&#8230; <strong>Se ogni giorno dovessimo pensare davvero ad ogni azione che facciamo, arriveremmo a sera stanchi morti.</strong> Insomma, le sequenze di gesti ripetitivi che punteggiano la nostra vita quotidiana hanno lo scopo di rassicurarci e ci permettono di affrontare l&#8217;imprevisto &#8220;a cuor leggero&#8221;. </p>
<p><span id="more-11864"></span></p>
<p>Quando questi rituali non funzionano più, ad esempio quando una persona soffre di un disturbo ossessivo compulsivo, l&#8217;ansia non e&#8217; più gestibile e ci si costringe a controllare mille volte di aver chiuso la porta di casa, ci si lavano le mani in continuazione e si ripete mille volte la poesia imparata a memoria per paura di dimenticarla. </p>
<p><strong>La fedeltà alla marca</strong> e&#8217; composta solo in parte dalla valutazione di quanto quella marca sia migliore delle altre. Buona parte della nostra fedeltà e&#8217; data dall&#8217;abitudine e un&#8217;ultima parte dal desiderio di essere rassicurati dalle cose che abbiamo scelto. Ripetere ogni giorno scelte etiche ci conferma nel nostro bisogno di sentirci giusti. </p>
<p>Prendere buone abitudini insomma, oltre a far bene all&#8217;ambiente ci farà stare meglio e ci sentiremo molto più rilassati. :)</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/tworubies/5031505301/">PV KS</a><br />
<a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0149763410001314">Threat detection: Behavioral practices in animals and humans</a></p>
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		<title>Quando riciclare il guardaroba crea lavoro eco-solidale e beneficenza</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/quando-riciclare-il-guardaroba-crea-lavoro-eco-solidale-e-beneficenza.html</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Cocci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita felice]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia domestica]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare i vestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i nostri scarti si possono anche creare posti di lavoro eco-solidale e fare beneficenza. Per la precisione dalle cose del guardaroba che non usiamo più. Capi d&#8217;abbigliamento, accessori, biancheria. A trasformarli, seguendo una logica antispreco che, tra l&#8217;altro, promuove l&#8217;occupazione femminile è, per citarne una delle tante, la statunitense Reknit. Con sede a Boston [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11692" src="http://www.ecowiki.it/media/53506518_b7363c976e_m1.jpg" alt="guardaroba-riciclabile" width="240" height="180" />Con i nostri scarti si possono anche creare posti di <strong>lavoro eco-solidale e fare beneficenza</strong>. Per la precisione dalle cose del guardaroba che non usiamo più.</p>
<p>Capi d&#8217;abbigliamento, accessori, biancheria. A trasformarli, seguendo una logica antispreco che, tra l&#8217;altro, <strong>promuove l&#8217;occupazione femminile</strong> è, per citarne una delle tante, la statunitense <em>Reknit</em>. Con sede a Boston e con l&#8217;omonima interfaccia siglata <a href="http://www.rekn.it/">www.rekn.it</a> l&#8217;azienda propone questo: avete una vecchia maglia di maglia nell&#8217;armadio? Non buttatela via. Speditela, dopo aver compilato il modulo online, alla designer Haik Avanian, responsabile del progetto. Indicate l&#8217;accessorio nel quale intendete mutarla: guanti, calze, sciarpa.</p>
<p>Si invia la quota richiesta per la lavorazione e si attende che la vostra maglia, a mezzo posta, torni a casa sotto forma di qualcos&#8217;altro. A effettuare concretamente la trasformazione sono le cosiddette <em>Mamme</em>, donne che vengono reclutate attraverso un recruiting online nella homepage aziendale che<strong> conferisce all&#8217;attività un connotato eco-solidale unitamente a un riconoscimento nel settore dell&#8217;occupazione</strong>. Le <em>Mamme</em> disfano il filato recuperato creano guanti, sciarpe, custodie per iPad. Ogni mese su Reknit viene postato un progetto diverso di maglia &amp; crochet.<em> </em></p>
<p><span id="more-11638"></span>Se per caso avete trasformato attraverso la Avanian il vostro vecchio maglione in guanti che poi, come spesso capita, ne abbiate smarrito uno? Non c&#8217;è problema! Il guanto può rientrare nel giro infinito del riuso fino all&#8217;esaurimento della materia prima.</p>
<p>Si occupa proprio di questo è la <em>Do The Green Thing</em> che ha creato un servizio <em>Glove Love</em>. La compagnia anglosassone rappresenta lo spirito <strong>eco-solidale</strong> per eccellenza e al motto W<em>aste not, want not</em> (non sprecare qualcosa che potrebbe tornarti utile in futuro), accoppia guanti singoli donati dagli utenti e li vende a nuovi proprietari. Li appaia tenendo conto della misura e del modello, non del colore e del disegno. Li rivende, una volta lavati ed etichettati (con etichetta riciclata) a 5 sterline al paio.<strong> I profitti derivati dalla vendita dei guanti, vanno a organizzazioni caritatevoli.</strong></p>
<p>Se ci vogliamo sbarazzare di una t-shirt a<em> </em>raccoglierla, secondo il progetto <em>saved</em>, è sempre la compagnia inglese di cui sopra che opera attraverso <a href="http://www.dothegreenthing.com/">www.dothegreenthing.com</a>. L&#8217;azienda invita i navigatori a inviare magliette a mezze maniche che non si indossano più.<em> A</em>ll&#8217;atto della spedizione va compilato un modulo online nel quale si specifica il proprio nome e il motivo per quale la t-shirt non viene più indossata. Queste informazioni verranno riportate su un cartellino fissato alla vecchia maglietta che, come simbolo della sua rinascita, recherà la dicitura <em>saved</em> (salvata) impressa sul petto. Queste magliette, dopo essere salvate, rammendate, profumate e accompagnate dalla loro storia, vengono cedute a 20 sterline. <strong>Anche in questo caso i profitti delle vendite vanno in beneficenza.</strong></p>
<p>Che fare con vecchi ma sempre preziosi capi in cashmere? A questo ci ha pensato la designer Brooke Serson Cernonok che con il marchio <em>Teddy Lux</em> promuove la sua attività attraverso <a href="http://www.teddylux.com/">www.teddylux.com</a>. Nel suo laboratorio sartoriale ad Atlanta (Georgia – USA) riceve dagli udenti della Rete capi in cashmere, ormai a fine corsa e li trasforma in morbidi orsetti, coniglietti ed elefantini.</p>
<p>Infine, data la stagione, se si ha bisogno di un impermeabile è sempre nel circolo del riciclo che si può attingere. Il sito <a href="http://www.withintent.co.uk/">www.withintent.co.uk</a>, lascia intuire dove va a pescare la materia prima, trasforma tonnellate di tende da campo rotte e abbandonate nei music festivals, in k-way e borse. Ripulisce i grandi spazi che ospitano i concerti all&#8217;aperto, cancella il degrado ambientale, rimette in campo nylon in ottimo stato. Per ripararci da vento e pioggia ci fa indossare la tenda del concerto rock.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/axl/53506518/">a_xl</a></p>
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