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	<title>EcoWiki &#187; Buone pratiche e consigli</title>
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	<description>ambiente ecologia energia natura</description>
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		<title>W le donne normali che vivono bene senza radersi!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[conformismo]]></category>
		<category><![CDATA[depilazione]]></category>
		<category><![CDATA[pressione sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ragazza stufa di conformarsi alla pressione sociale ha deciso di non radersi più le ascelle e le gambe. Dopo 18 mesi ha raccontato la sua esperienza nel suo blog in un post denso di spunti ecologici, sociologici e psicologici dal titolo Hair! (Not The Musical). I stopped shaving because there’s way too much pressure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/05/stop-depilazione.jpg" alt="" title="stop-depilazione" width="480" height="321" class="aligncenter size-full wp-image-13120" /></p>
<p>Una ragazza stufa di conformarsi alla pressione sociale ha deciso di non radersi più le ascelle e le gambe. Dopo 18 mesi ha raccontato la sua esperienza nel suo blog in un post denso di spunti ecologici, sociologici e psicologici dal titolo <a href="http://vagendamag.blogspot.co.uk/2012/04/hair-not-musical.html#!/2012/04/hair-not-musical.html">Hair! (Not The Musical</a>). </p>
<blockquote><p>I stopped shaving because there’s way too much pressure on people to conform to stupid arbitrary gendered bullshit.</p></blockquote>
<p>Racconta della sorpresa curiosità di ragazzi che non avevano mai visto una vera ascella femminile, della comprensione e dell&#8217;accettazione ricevuta da parenti e sconosciuti, della fatica di mettere a tacere il censore interno e della soddisfazione per le piccola battaglie vinte. </p>
<p><span id="more-13118"></span></p>
<p>Depilarsi le gambe non serve a distinguere gli uomini dalle donne. Tutti voi siete in grado di capire se una persona e&#8217; un uomo o una donna quando indossa i pantaloni. Questo dimostra che i peli sulle gambe non intaccano la riconoscibilità sessuale di un soggetto. </p>
<blockquote><p><strong>Do small children not run when they see you approach, fearing that you will lure them to your gingerbread house only to eat them?</strong><br />
A Scene From My Life<br />
Small child: Why do you have hair under your arms?<br />
Me: Because when girls and boys grow up into women and men they grow hair under their arms<br />
Small child: My Mum doesn’t have hair under her arms.<br />
Me: She shaves it off.<br />
Small child: She doesn’t<br />
Me: She does. Ask her.<br />
Small child: Mum, do you?<br />
Mother of small child: Yes<br />
Small child: Why?</p>
<p><br/><br />
Exactly, small child. Exactly.
</p></blockquote>
<p><strong>Credo che lo standard della donna depilata sia latentemente pedofilo</strong>. I peli spuntano alla pubertà, insieme allo sviluppo del seno e alla comparsa del ciclo mestruale. I peli, come i seni, sono un segno che distingue le bambine dalle donne in grado di procreare.<br />
Le donne senza peli hanno caratteri infantili. Ora, personalmente credo che il desiderio di sembrare giovani si sia spinto un po&#8217; troppo oltre quando arriva ad assumere gli standard infantili. </p>
<p>Se si parte dall&#8217;assunto (biologicamente selezionato) che la donna &#8220;se sembra giovane attrae di più perché indica di avere una lunga vita riproduttiva davanti&#8221;, allora ne consegue che i brufoli dovrebbero essere desiderabili perché indicatori di giovinezza.</p>
<p><strong>Secondo me il depilarsi non mostra la femminilità, ma la sottomissione</strong>. Se sei disposta a modificare il tuo corpo per compiacere la società, sarai disposta a fare anche altri sacrifici. Mostrarsi depilate mostra quanto tempo e quante energie sei disposta a spendere per essere gradita. </p>
<p>Piacere ed essere accettati e&#8217; un bisogno naturale ed e&#8217; giusto soddisfarlo. Quello che <strong>NON e&#8217; giusto e&#8217; additare, isolare, mettere in ridicolo e denigrare le donne che non si radono</strong>.<br />
Non fanno male a nessuno, anzi: inquinano di meno e questo va a beneficio di tutti. Se sentite lo stimolo a parlarne male e&#8217; perché mettono in discussione qualcosa che vi punge l&#8217;anima. Guardatevi dentro, prima di guardare i peli altrui. </p>
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		<title>Cacca in cambio di internet wi-fi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[cacche di cane]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia delle strade]]></category>
		<category><![CDATA[verde pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che si deposita un sacchetto con deiezioni canine nell&#8217;apposito cestino, si attiva il wi-fi nell&#8217;area circostante. Tanto maggiore il contenuto depositato, tanto più lungo sarà il periodo messo a disposizione per andare on line. La nuova campagna pubblicitaria di Terra, un internet provider, punta a coinvolgere i possessori di cani urbani allettandoli con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="274"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6dB7S5ik51A?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6dB7S5ik51A?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="274" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ogni volta che si deposita un sacchetto con deiezioni canine nell&#8217;apposito cestino, si attiva il wi-fi nell&#8217;area circostante. Tanto maggiore il contenuto depositato, tanto più lungo sarà il periodo messo a disposizione per andare on line. </p>
<p>La nuova campagna pubblicitaria di <a href="http://wifi.terra.com.br/">Terra</a>, un internet provider, punta a coinvolgere i possessori di cani urbani allettandoli con dei tecno-cestini collegati alla stazione wireless disseminati in 10 parchi di Mexico City. </p>
<p><span id="more-13077"></span></p>
<p>L&#8217;idea di incentivare la raccolta delle cacche mi pare ottima, ma punta ad un target sbagliato. Chi porta il cane al parco, di solito ha il tempo di andarci e scambiare due chiacchiere con gli altri proprietari, che esercitano la relativa pressione sociale sulla raccolta delle cacche.<br />
Il problema sono i padroni frettolosi che costringono le bestie a farla al volo, sul marciapiede. (A Milano li riconosci dalla pipi a zig-zag fatta dal cane in marcia, strattonato al collare). </p>
<p>Inoltre in Italia, dove credo che la maggior parte di chi ha un cellulare o un altro aggeggio portatile capace di andare on line abbia anche il relativo abbonamento/chiavetta, non penso che l&#8217;offerta possa interessare a molti. Se regalassero minuti di parcheggio, forse potrebbe funzionare.</p>
<p>Via | <a href="http://creativity-online.com/work/terra-poo-wifi/27321">creativity online</a></p>
<p>PS, <strong>si, funziona anche se invece della cacca ci si mette dentro un sasso.</strong> Il sensore misura solo il peso, non la consistenza e nemmeno la composizione chimica. Quelli di Terra lo sanno e non se ne preoccupano, dopotutto a loro interessa che se ne parli, non convertono veramente gli escrementi in energia. :)</p>
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		<title>Il bisogno di affetto e il cibo dato agli animali</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/il-bisogno-di-affetto-e-il-cibo-dato-agli-animali.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Amo gli animali, per questo porto le briciole di pane ai cigni&#8221; mi dice la signora mostrandomi il suo sacchetto di carta pieno di pane. &#8220;Loro mi conoscono e quando mi vedono vengono vicino.&#8221; La signora forse non ha notato che gli uccelli riconoscono il gesto e il sacchetto, indipendentemente da chi getta loro le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/04/pane-cigni.jpg" alt="" title="pane-cigni" width="240" class="alignleft size-full wp-image-13063" />&#8220;Amo gli animali, per questo porto le briciole di pane ai cigni&#8221; mi dice la signora mostrandomi il suo sacchetto di carta pieno di pane. &#8220;Loro mi conoscono e quando mi vedono vengono vicino.&#8221;</p>
<p>La signora forse non ha notato che <strong>gli uccelli riconoscono il gesto e il sacchetto, indipendentemente da chi getta loro le briciole</strong>. Si avvicinano ai turisti coi panini sulla panchina e ai bambini con le mani unte dentro i sacchetti di patatine. La signora preferisce cullarsi nell&#8217;idea di aver instaurato una relazione privilegiata con quegli uccelli e ci tiene a farmi notare quanto velocemente accorrano. </p>
<p>La signora che gode nel vedersi circondata di cigni e anatre ha un reale bisogno di relazioni umane, ma soddisfa questo bisogno (giusto e sacrosanto) nel modo sbagliato. <strong>Accudire qualcuno fa bene all&#8217;autostima</strong>, ci fa sentire utili, necessari e &#8220;vivi&#8221;. Quando parenti o amici non sono disponibili a ricevere le nostre attenzioni, il bisogno di prendersi cura di un altro essere vivente cerca altri sfoghi e può spostarsi sugli animali.</p>
<p><span id="more-13062"></span></p>
<p>Lo stesso meccanismo di <strong>barattare cibo in cambio di affetto</strong> lo abbiamo visto con i <a href="http://www.ecowiki.it/obesity-day-parliamo-di-animali-grassi.html">padroni di animali obesi</a>: pur di vedere accorrere la bestia ricorrono all&#8217;esca del cibo e non sono in grado di resistere alle insistenti richieste di bocconcini fuori pasto dei loro animali.   </p>
<p>Dare cibo agli uccelli selvatici può avere effetti strani, come quello di <a href="http://www.ecowiki.it/il-cibo-per-uccellini-inverte-la-rotta-migratoria-delle-capinere.html">invertire la rotta migratoria delle capinere</a>, che vanno a svernare dove sanno che la gente darà loro del cibo. </p>
<p>Se volete davvero aiutare la fauna selvatica, cercate di documentarvi bene, ad esempio scoprendo <a href="http://www.ecowiki.it/neve-cibo-uccelli-selvatici.html">quale cibo dare alle diverse specie di uccelli</a>. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/sbh/6229390836/">Steve-h</a></p>
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		<title>Lana tinta con erbe selvatiche</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/lana-tinta-con-erbe-selvatiche.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 11:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mikelina Evacresce]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fiera Fa&#8217; la cosa giusta abbiamo incontrato Mikelina Evacresce, una ragazza che ha deciso di usare le erbe spontanee per tingere la lana, con cui realizza bavaglini, vestiti, borsette e cinture artigianali. Sul tavolo c&#8217;erano fiori di calendula, i malli di noce e altre piante con i relativi pezzi di lana colorata. Mikelina se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/04/lana-tinta-erbe.jpg" alt="" title="lana colorata con erbe selvatiche" width="240" height="209" class="alignleft size-full wp-image-12925" />Alla fiera <a href="http://www.ecowiki.it/tag/fa-la-cosa-giusta">Fa&#8217; la cosa giusta</a> abbiamo incontrato Mikelina Evacresce, una ragazza che ha deciso di usare le erbe spontanee per tingere la lana, con cui realizza bavaglini, vestiti, borsette e cinture artigianali. </p>
<p>Sul tavolo c&#8217;erano fiori di calendula, i malli di noce e altre piante con i relativi pezzi di lana colorata. Mikelina se ne va a spasso per la campagna a raccogliere quanto le serve (di erbe occorre il doppio in peso rispetto alla lana da tingere) e mette poi a bollire il tutto in un pentolone. Ci ha mostrato il suo campionario delle erbe tintorie, dove ad ogni essenza vegetale e&#8217; associato un pezzo di tessuto colorato e di sfumature cromatiche ce ne sono davvero tante! </p>
<p>Per chi fosse interessato a imparare a tingere con le erbe, Mikelina organizza anche dei corsi di tre giorni. La trovate <a href="http://facebook.com/evacresce">su facebook</a> e su <a href="http://www.myspace.com/evacresce">myspace</a></p>
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		<title>Cucinare su un pannello fotovoltaico</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/cucinare-su-un-pannello-fotovoltaico.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 00:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[BBQ]]></category>
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		<category><![CDATA[pasquetta]]></category>
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		<category><![CDATA[pic nic ecologico]]></category>
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		<description><![CDATA[Recensiamo oggi un bel libro di ricette &#8220;a recupero termico&#8221; per sfruttare il calore generato durante il giorno dai pannelli solari. Verdure, carni e pesci cotti sul vetro che protegge le celle al silicio sono gustosi e utilizzare in questo modo i pannelli, visto che li si deve pulire bene, garantisce anche un loro migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/solar-cooking.jpg" alt="" title="solar-cooking" width="240" height="225" class="alignleft size-full wp-image-12917" />Recensiamo oggi un bel libro di <strong>ricette &#8220;a recupero termico&#8221;</strong> per sfruttare il calore generato durante il giorno dai pannelli solari. </p>
<p>Verdure, carni e pesci cotti sul vetro che protegge le celle al silicio sono gustosi e utilizzare in questo modo i pannelli, visto che li si deve pulire bene, garantisce anche un loro migliore funzionamento il giorno successivo. </p>
<p>Durante il <strong>BBQ di presentazione di &#8220;Het koken met de zon&#8221;</strong>, strisce di zucchine, peperoni e wurstel sono stati appesi con degli ami al bordo del pannello e hanno rosolato e sfrigolato sotto i nostri occhi. </p>
<p>L&#8217;addetta stampa ci ha spiegato che &#8220;Volendo cucinare dietetico, basta lasciar colare via il grasso, mentre per una cucina più gustosa si può raccogliere il tutto con una <strong>apposita grondaia che convoglia i sughi</strong> direttamente nel piatto.&#8221; La linea di accessori (grondaia per i sughi, fermi &#8220;antivalanga&#8221; per il riso, uncini per diversi tipi di carni&#8230;) sono per ora solo in fase di prototipo industriale.  </p>
<p><span id="more-12916"></span></p>
<p>Ci sono piaciute particolarmente le tecniche usate per sfruttare l&#8217;inclinazione dei pannelli fotovoltaici con <a href="http://www.ecowiki.it/tag/pesce-daprile">ricette, come le slitto-uova, in cui l&#8217;attrito tra albume e vetro</a> permette una caduta rallentata, durante la quale l&#8217;uovo si cuoce. Basta romperlo sul lato in alto del pannello per raccoglierlo cotto a puntino a fine corsa. </p>
<p>Dietro a tali ricette c&#8217;è, ovviamente, un preciso calcolo di fattori come la conducibilità termica, i passaggi di stato della materia, lo slittamento su cuscino di vapore ecc&#8230; dopotutto si tratta di una tesi di laurea!</p>
<p>Abril Van Vissen, neo dottoressa in fisica dei materiali all&#8217;università di Delft, ha notato che quando il sole tramonta, i pannelli sono caldi e quando il sole tramonta e&#8217; anche ora di cena. Perché non sfruttare la superficie a disposizione per cucinare? Chiamatelo pensiero laterale, risparmio energetico, tecno cooking&#8230; insomma, <strong>l&#8217;importante e&#8217; giocare col cibo</strong>.<br />
Se ancora non sapete come stupire i vostri amici durante il pic-nic di Pasquetta, questa e&#8217; l&#8217;idea che fa per voi. :)</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/7718908@N04/5916382055/">h080</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/simon2207/4700465694/sizes/m/in/photostream/">BBQ Grill Maestro</a></p>
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		<title>Energy Battle: la sfida tra case di studenti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 09:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[case per studenti]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione dei consumi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gioco si chiama Energy Battle e le squadre che si sfidano sono gruppi di studenti che abitano insieme. Vince chi consuma meno energia. L&#8217;idea di aggiungere un po&#8217; di adrenalina e di far leva sull&#8217;orgoglio per ridurre i consumi domestici di elettricità arriva dall&#8217;università di Delft ed e&#8217; stata testata su una ventina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/energy-battle-240x300.jpg" alt="" title="energy-battle" width="240" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-12914" />Il gioco si chiama Energy Battle e le squadre che si sfidano sono gruppi di studenti che abitano insieme. Vince chi consuma meno energia. </p>
<p>L&#8217;idea di <a href="http://www.ecowiki.it/le-bollette-dei-vicini-aiutano-a-risparmiare-energia.html">aggiungere un po&#8217; di adrenalina e di far leva sull&#8217;orgoglio</a> per ridurre i consumi domestici di elettricità arriva dall&#8217;università di Delft ed e&#8217; stata testata su una ventina di abitazioni studentesche. I risultati a breve termine sono interessanti, una riduzione media del 24% dei consumi, e quelli a lungo termine, seppur minori, dimostrano l&#8217;acquisizione di buone prassi. </p>
<p>Il gioco fornisce l&#8217;occasione e la motivazione sufficienti a cambiare qualche abitudine, non solo energetica, ma anche sociale. I ricercatori dicono, ad esempio, che i ragazzi hanno iniziato a mangiare insieme per risparmiare energia e che hanno affrontato un argomento (il risparmio energetico) altrimenti evitato. </p>
<p>Quando, per studiare o per lavorare, si va <a href="http://www.ecowiki.it/consumi-ed-emissioni-cambiano-con-leta-delle-persone.html">a vivere da soli, si registra una impennata dei consumi</a> di risorse. Ogni buona abitudine presa tra i 20 e i 30 anni avrà effetti notevoli nel corso della vita della persona. Si pensa ora a come esportare quest&#8217;idea alle famiglie.</p>
<p>Via | <a href="http://repository.tudelft.nl/view/ir/uuid%3A2a4c406b-85e3-41ef-853d-baa74aef6af3/">TU Delft</a></p>
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		<title>Primavera: tempo di grandi pulizie</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 07:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Aqua Academy]]></category>
		<category><![CDATA[decluttering]]></category>
		<category><![CDATA[pulizie di primavera]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la primavera arriva il momento delle grandi pulizie. La chiacchierata di oggi all&#8217;Aqua Academy gira intorno ai trucchi ecologici e psicologici per fare spazio in casa, rendendo più accogliente ed ecologico il nostro spazio vitale. Le nostre case sono piene di oggetti che non usiamo, ma di cui non vogliamo disfarci. Gli inglesi hanno [...]]]></description>
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Foto: Dave Kleinschmidt"  >
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/hoarding" title="se non si butta via nulla, la casa si riempie. 
Foto: Grap"  >
								<img title="hoarding" alt="hoarding" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_hoarding.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/giardino-zen" title="ordine, freschezza, pulizia e spazio vuoto. Un giardino rilassante."  >
								<img title="giardino zen" alt="giardino zen" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_zen_garden.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/piramide-di-maslow" title="la piramide dei bisogni umani. Usiamo gli oggetti di cui ci circondiamo per saziare i nostri bisogni"  >
								<img title="piramide di Maslow" alt="piramide di Maslow" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_piramide_maslow.png" width="110" height="80" />
							</a>
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			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/garage-sale" title="Dar via le cose che non ci servono più e' un segno di sana crescita.
Foto: John Beagle"  >
								<img title="garage sale" alt="garage sale" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_garage_sale.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/soldi" title="pensare troppo ai soldi e al valore commerciale ci allontana dagli altri."  >
								<img title="soldi" alt="soldi" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_soldi.jpg" width="110" height="80" />
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/rifiuto-con-affetto" title="il cassonetto che protegge le cose da far avere a chi le vuole"  >
								<img title="rifiuto con affetto" alt="rifiuto con affetto" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_rifiuto_con_affetto.jpg" width="110" height="80" />
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			<a href="http://www.ecowiki.it/aqua-academy-primavera-tempo-di-grandi-pulizie.html/nggallery/image/buon-lavoro" title="abbiamo tutti bisogno di un piccolo incoraggiamento"  >
								<img title="buon lavoro!" alt="buon lavoro!" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/aqua-academy-grandi-pulizie-di-primavera/thumbs/thumbs_felicita.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
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<p>Con la primavera arriva il momento delle grandi pulizie. La chiacchierata di oggi all&#8217;Aqua Academy gira intorno ai trucchi ecologici e psicologici per fare spazio in casa, rendendo più accogliente ed ecologico il nostro spazio vitale.</p>
<p>Le nostre case sono piene di <strong>oggetti che non usiamo, ma di cui non vogliamo disfarci</strong>. Gli inglesi hanno un nome per questa categoria di cose e le chiamano clutter, traducibile forse con &#8220;cianfrusaglia&#8221;. </p>
<p><span id="more-12825"></span></p>
<p>Un oggetto diventa &#8220;cianfrusaglia&#8221; quando smettiamo di usarlo perché e&#8217; un po&#8217; rotto, un po&#8217; stretto, un po&#8217; fuori moda, ma non abbastanza da buttarlo via. Buttare via le cose non ci piace, ci fa pensare allo spreco, ma nemmeno tenercele vicino ci fa stare bene, perché <strong>ci intasa la vita di brutti pensieri</strong> (disagio per la lista delle cose da aggiustare che rimandiamo, vergogna per l&#8217;aumento di peso, rimpianto per i soldi spesi,&#8230;).</p>
<p>Le grandi pulizie di primavera sono il momento dell&#8217;anno ideale per guardare in faccia tutte queste cose e toglierle dal limbo in cui marciscono. Il trucco sta nel <strong>separare l&#8217;oggetto dal motivo per cui vogliamo tenerlo</strong>: se teniamo i pantaloni che ci vanno stretti perché vogliamo dimagrire, il problema e&#8217; la nostra taglia, il nostro stile di vita, non i pantaloni. Possiamo provare ad accettarci così come siamo, visto che tenere i pantaloni vecchi come &#8220;sprone&#8221; a dimagrire non ha funzionato. </p>
<p><strong>Le alternative alla discarica sono molte: vendere, barattare, regalare.</strong></p>
<p>A noi manca (purtroppo) la tradizione statunitense delle garage sales, se ci sono nella vostra zona, potete mettere i vostri oggetti nei cassonetti speciali &#8220;<a href="http://www.rifiutoconaffetto.it">rifiuto con affetto</a>&#8221; dove chiunque passi può portarseli via. Abbiamo comunque tantissimi siti on line dove esporre le nostre cose. Per chi fosse interessato a barattare, consiglio <a href="http://www.zerorelativo.it">www.zerorelativo.it</a> e per chi vuole solo che qualcuno venga a prendersi le sue cose e le usi, io mi trovo benissimo con <a href="http://www.freecycle.org/group/IT/Italy">freecycle</a>. </p>
<p>Cercate solo di <a href="http://www.ecowiki.it/perche-donare-oggetti-rotti-per-beneficenza.html">non donare oggetti rotti</a> a chi ne ha bisogno in situazioni di emergenza. Durante una alluvione non ci sono gli attrezzi e il tempo per aggiustarli. </p>
<p>Infine, chi volesse esplorare i benefici psicologici delle grandi pulizie, può iscriversi alla <a href="http://www.anobii.com/books/Spaceclearing_Libera_il_tuo_spazio,_trasforma_la_tua_vita/9788827220320/016735351e6d2aec4d/">catena di lettura su Anobii</a> del libro che abbiamo recensito qualche tempo fa su ecowiki: <a href="http://www.ecowiki.it/space-clearing-un-libro-sui-benefici-dellordine.html">Space clearing</a>.</p>
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		<title>Brunch scientifico per bambini a Milano</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/brunch-scientifico-per-bambini-a-milano.html</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[brunch]]></category>
		<category><![CDATA[didattica ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gite con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Intrattenere i bambini facendoli giocare con la scienza mentre i grandi mangiano tranquilli. Questa l&#8217;idea proposta a Milano, il prossimo 25 marzo, dall&#8217;Associazione Didattica Museale di Milano. Oltre a divulgare temi ambientali, il mettere insieme il relax dei genitori con il divertimento dei più piccoli mi pare un&#8217;iniziativa degna di lode. L&#8217;idea nasce da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/bambini_ristorante.jpg" alt="" title="bambini che giocano al ristorante" width="240" height="193" class="alignleft size-full wp-image-12836" />Intrattenere i bambini facendoli giocare con la scienza mentre i grandi mangiano tranquilli. Questa l&#8217;idea proposta a Milano, il prossimo 25 marzo, dall&#8217;<a href="http://www.assodidatticamuseale.it/ADM/ItemByCategory.aspx?ItemID=161">Associazione Didattica Museale</a> di Milano. Oltre a divulgare temi ambientali, il mettere insieme il relax dei genitori con il divertimento dei più piccoli mi pare un&#8217;iniziativa degna di lode. </p>
<p>L&#8217;idea nasce da una collaborazione con il Gruppo Ethos – Ristoranti Italiani, e si svolge nel <a href="http://www.graniebraci.it ">ristorante Grani&#038;Braci</a>. Alcuni operatori didattici specializzati dissemineranno di tracce e impronte la zona di gioco e spiegheranno ai bimbi (dai 5 anni in su) quali animali le hanno lasciate. I bambini potranno maneggiare alcuni veri reperti naturalistici e compilare il taccuino del naturalista con le loro osservazioni. </p>
<p>I prezzi del brunch con animazione sono di 25 Euro per gli adulti, 10 Euro per i bambini fino a 12 anni e i piccolini fino a 2 anni partecipano gratuitamente. E&#8217; consigliata la prenotazione al n°02-36637422 </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/spigoo/23729796/">Spigo</a></p>
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		<title>4 consigli per chi vorrebbe mangiare erbe selvatiche</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/4-consigli-per-chi-vorrebbe-mangiare-erbe-selvatiche.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/4-consigli-per-chi-vorrebbe-mangiare-erbe-selvatiche.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatori e raccoglitori]]></category>
		<category><![CDATA[fiori commestibili]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[piante selvatiche]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di sopravvivenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La moda di andare in giro a raccogliere piante commestibili si diffonde tra chi cerca un maggior contatto con la Natura, ma chi cerca di farlo per la prima volta dovrebbe stare molto attento a non confondere specie di piante simili. La professoressa Karen Snetselaar, micologa e docente di biologia alla Saint Joseph&#8217;s University, offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/piante_commestibili.jpg" alt="" title="piante commestibili" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-12789" />La moda di andare in giro a raccogliere piante commestibili si diffonde tra chi cerca un maggior contatto con la Natura, ma chi cerca di farlo per la prima volta dovrebbe stare molto attento a non confondere specie di piante simili. La professoressa <a href="http://www.sju.edu/biology/ksweb/homepg.htm">Karen Snetselaar</a>, micologa e docente di biologia alla Saint Joseph&#8217;s University, offre quattro consigli a chi con l&#8217;arrivo della primavera pensa di provare la vita bucolica dei nostri primitivi antenati. </p>
<p><strong>Le guide fotografiche e le app per smartphone non sono precise</strong> come un buon manuale che usa chiavi dicotomiche e descrizioni con termini tecnici. Certo, e&#8217; una fatica extra imparare a distinguere uno stame da un pistillo, ma se da quella fatica dipende il cibo che mangiamo&#8230; forse vale la pena di lasciare da parte la tecnopigrizia e ripassare un po&#8217; della botanica che abbiamo studiato alle superiori sui libri di carta. </p>
<p><span id="more-12787"></span></p>
<p>Se la voglia di studiare latita, <strong>ci si può rivolgere ad un esperto</strong> e approfittare della sua esperienza. Uscire per un paio d&#8217;anni con qualcuno che conosce il territorio e la stagionalità delle piante e&#8217; un ottimo modo di far pratica. </p>
<p><strong>Evitate le zone industriali abbandonate</strong>, le zone a valle degli allevamenti intensivi e i margini dei campi dove vengono sparsi fitofarmaci. Le piante assorbono e concentrano quello che trovano nel terreno su cui crescono. Mangiare estratti di discariche, percolati chimici e dilavamenti di residui zootecnici non e&#8217; gustoso. </p>
<p>Controllate le <strong>leggi sulla raccolta delle specie selvatiche</strong>. In molte zone d&#8217;Italia, ad esempio, non si possono raccogliere più di 5 esemplari della stessa specie di pianta, anche se comune, molto diffusa e non protetta. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/helghina/55232243/">bleucerise</a><br />
Via | <a href="http://www.newswise.com/articles/eating-wild-foraging-safely-in-a-modern-world">Newswise</a></p>
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		<title>Perché i ricchi imbrogliano e se ne approfittano?</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/perche-i-ricchi-imbrogliano-e-se-ne-approfittano.html</link>
		<comments>http://www.ecowiki.it/perche-i-ricchi-imbrogliano-e-se-ne-approfittano.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone pratiche e consigli]]></category>
		<category><![CDATA[beni di lusso]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita felice]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti stradali]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alla poverta]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché chi guida un suv si fa meno problemi a tagliare la strada ad un pedone rispetto ad un autista di una macchina più piccola e meno costosa? I ricchi si comportano in modo meno etico dei poveri. Sono più propensi ad ignorare le regole del codice della strada, ad appropriarsi di beni altrui, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/03/ricchi_egoisti1.jpg" alt="" title="ricchi ed egoisti" width="240" height="163" class="alignleft size-full wp-image-12752" />Perché chi guida un suv si fa meno problemi a tagliare la strada ad un pedone rispetto ad un autista di una macchina più piccola e meno costosa? </p>
<p><strong>I ricchi si comportano in modo meno etico dei poveri</strong>. Sono più propensi ad ignorare le regole del codice della strada, ad appropriarsi di beni altrui, a mentire durante una contrattazione o per vincere un premio. I poveri, sebbene vivano in uno stato di maggiore incertezza e con risorse limitate, si comportano mediamente meglio. </p>
<p>Un ricercatore dell&#8217;università della California, <a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&#038;pid=sites&#038;srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxwYXVscGlmZnxneDoxMDI2MmJjODIwYzZlNTFm&#038;pli=1">Paul Piff, ha fatto diversi test per giungere a questa conclusione</a>, pubblicata due giorni fa sui PNAS. In California il 34,9% delle auto non cede la precedenza ad un pedone che tenta di attraversare sulle strisce e la percentuale sale al 45% se si considerano solo le auto di lusso. </p>
<p><span id="more-12748"></span></p>
<p>Ricerche precedenti avevano già dimostrato che <strong>i ricchi sono meno bravi dei poveri a leggere le emozioni</strong> di chi sta loro intorno. Non avendo bisogno di cooperare e avendo poco da perdere offendendo persone, che nella maggior parte dei casi hanno uno status inferiore al loro e non si lamentano apertamente, i ricchi non sviluppano pienamente l&#8217;empatia. A questo va sommata una maggior avidità, che chiede di essere continuamente nutrita a discapito di chiunque si frapponga tra l&#8217;avido e l&#8217;oggetto del suo desiderio. </p>
<p><strong>I ricchi sono meno consci degli effetti delle loro azioni sul prossimo</strong>, la loro attenzione e&#8217; rivolta al raggiungimento dei propri interessi. Banalmente, sono abituati a non guardare che fine fa la cartina che buttano per terra perché sono cresciuti con qualcuno che li segue e la raccoglie. Nel caso dovessero prendere una multa, hanno qualcuno pagato per non infastidirli con minuzie del genere. </p>
<p>Dopo aver letto questa ricerca mi rallegro di due cose: 1) per fortuna che i ricchi sono pochi e 2) la crisi economica che stiamo vivendo può servire per migliorare la società, stringendo i legami umani e rafforzando la cooperazione tra noi &#8220;poveri&#8221;.  </p>
<p><a href="http://www.pnas.org/content/early/2012/02/21/1118373109">Higher social class predicts increased unethical behavior</a> </p>
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