Legambiente celebra la Festa dell’Albero

sabato, 22 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia

Nonostante il clima autunnale e le previsioni polari sono stati circa 300 i bambini che ieri hanno partecipato alla Festa dell’Albero di Legambiente organizzata nel parco di Villa Paganini a Roma. Non sembrava certo la giornata adatta per passare una mattinata all’aperto, ma l’aria di festa non è mancata. D’altra parte ai bambini basta poco per divertirsi e gli ambientalisti non si fanno certo scoraggiare da qualche grado in meno per le loro azioni ecologiche all’aperto.

La Festa dell’Albero è una campagna annuale di Legambiente che prevede il coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie e dei cittadini nell’attività di piantumazione di alberi e altri tipi di piante nelle città di Italia. Ieri a Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione anche se le iniziative si svolgeranno nella capitale per tutto il week end. Quella di ieri non si può definire una vera e propria “conferenza stampa”. Nessuno si è seduto a parlare in modo formale. Piuttosto i vari esponenti dell’associazione e i partner dell’iniziativa si sono dimostrati disponibili a chiaccherare con i giornalisti mentre i volontari si sono dati da fare con i bambini in attività di gioco e non solo.

Con un linguaggio semplice si è spiegato ai bambini come si deve piantare un albero: dalla scelta del luogo più adatto alla vera e propria azione della messa a dimora alla sua cura con l’innaffiatura. Molto carina anche la locandina-poster data agli alunni con disegni semplici e colorati e una tabella che spiega quante emissioni di CO2 si possono compensare piantando degli alberi. Ad esempio: mettendo a dimora anche un solo albero si compensano 0,7 tonnellate di anidride carbonica, ovvero quanto emette la produzione di un quotidiano con inserto settimanale in un anno. Oppure: un viaggio a Londra in area di 4 persone in termini ambientali ha un costo pari a 2,1 tonnellate di CO2, quantità che potrebbe essere compensata piantando solo tre alberi.

La campagna coinvolge anche altre città oltre la capitale. A Ottaviano, in provincia di Napoli i volontari con gli alunni delle scuole locali hanno piantato alberi in memoria di chi ha perso la vita  per aver combattuto contro la camorra; nell’area nord di Napoli si è svolta la “Staffetta dell’Albero”, piantumazione di centinaia di piantine di alloro, sotto lo slogan “piantiamola” con il bullismo, razzismo e l’ecomafia; una ex discarica abusiva ha invece accolto l’iniziativa a Seveso in provincia di Milano; in Sicilia, a Cefalù, la campagna si è associata ad un incontro sul tema del dissesto idrogeologico causato dalla deforestazione; mentre a Usmate (Mi), si vuole piantare un albero per ogni bambino nato nell’ultimo anno, mettendo in pratica quanto previsto da una legge del 1992 mai pienamente applicata in Italia. Si tratta della legge n. 113 del 1992 che prevede appunto l’obbligo per ogni comune di piantare un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica. Purtroppo – fa notare l’associazione – non sono previste sanzioni per chi non rispetta questa norma.

Alla Festa dell’Albero è stato associato l’evento “L’Albero dei diritti” a cura della Commissione Diritti dell’Infanzia del Forum Nazionale dei Giovani. Un modo per ricordare la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia celebrata il 20 novembre e per ricordare che non tutti i bambini del mondo hanno le possibilità economiche, di qualità della vita e di gioco dei protagonisti della Festa dell’Albero.

La giornata è stata anche l’occasione per parlare degli alberi di Natale. Il consiglio di Legambiente è di non acquistare alberi senza radici. L’ideale sarebbe scegliere un albero con radici se lo si può piantare in giardino (compatibilmente con le condizioni climatiche) oppure uno artificiale, meglio se biodegradabile. Come si legge in un opuscolo che Legambiente mi ha dato “facciamo in modo che anche il Natale si una festa anche per gli alberi!”

Foto | Legambiente

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