Le patate transgeniche fanno vendere fitofarmaci

giovedì, 4 marzo 2010 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

patata amflora e prodotti BASF correlati

La multinazionale chimica BASF ha ottenuto il via libera per la coltivazione in Europa della patata Amflora ( EH92-527-1, per gli amici). Dicono che e’ una patata da cui ricavare solo oggetti, non cibo, ma gli avanzi di lavorazione potranno essere dati in pasto agli animali ed e’ ammessa la contaminazione del cibo umano fino ad una soglia dello 0.9%.

Quello che BASF vuole e’ vendere fitofarmaci specifici insieme alla patata (quelli nella foto sopra il post!). Il fatto che la patata non sia destinata al consumo umano aumenta la quantità di fitofarmaci che può ricevere, quindi aumenta il business.

La Amflora produce un solo componente dell’amido, invece dei due soliti delle patate, e questo facilita i processi industriali che trasformano il tubero in carta, tessuti e adesivi. Si risparmiano il tempo e i soldi necessari per separare l’amilopectina dall’amilosio (uno zucchero che non serve a produrre cose).

Per proteggere le proprie patate, la BASF ha inserito anche un gene che offre resistenza a due antibiotici: la kanamicina e la neomicina. L’antibiotico ammazza le forme di vita che minacciano le patate resistenti. I problemi sono due: la diffusione della resistenza all’antibiotico tra batteri e l’abuso di fitofarmaci.

La BASF difende il suo prodotto transgenico dicendo che “secondo una dichiarazione dell’autorità per la sicurezza alimentare europea, Amflora e’ sicura come ogni altra patata per gli umani, gli animali e l’ambiente”. Ora, e’ vero che l’EFSA non ha trovato in letteratura prove della trasmissione della resistenza agli antibiotici dalle patate gm ad altri organismi, ma occorre sapere che per fare ricerca serve coltivare patate e per avere i semi gm bisogna chiederli ai produttori. I produttori danno i semi in cambio del diritto di veto sulla pubblicazione dei risultati delle ricerche.

Ora, mangiare lo 0,9% di patate transgeniche non ci farà diventare viola domattina, ma rischiare di contaminare le patate normali, diffondere resistenza agli antibiotici che curano la tubercolosi e togliere campi ad altre piante per coltivare industrialmente patate con cui fare una carta più lucida di quella che abbiamo oggi non mi sembra sensato.

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni