Le mangrovie salvano la vita e fanno risparmiare
martedì, 21 aprile 2009in: Politica ed economia
Nonostante la possibilità di immediato guadagno data dalla deforestazione per far posto ad allevamenti di gamberetti e campi di riso, ai villaggi indiani costieri conviene mantenere intatte le foreste di mangrovie. A questa conclusione sono arrivati due ricercatori che hanno valutato il valore economico delle mangrovie in qualità di protezione dai disastri naturali.
Saudamini Dasa dell’università di Delhi e Jeffrey R. Vincent della università di Duke hanno mostrato che il costo di mantenere intatte le foreste e’ inferiore alla volontà pubblica di pagare per proteggersi dai cicloni. A questo si aggiungono le possibilità di guadagno date dalla funzione delle foreste come habitat per i pesci e come ambiente turistico.
Negli anni ’40 le foreste di mangrovie si estendevano per 31mila ettari, oggi ne sono rimaste la metà. Un tempo tra il mare e i villaggi c’erano in media 5 km di foresta costiera, oggi ridotti a 1,2. Le differenze nel numero dei morti tra i 409 villaggi indiani colpiti dal ciclone del 1999 sono direttamente correlate alla protezione offerta dalla foresta di mangrovie o dalla mancata protezione degli allevamenti di gamberetti o dai campi di riso. L’evento costò la vita a 10mila persone.
Lo scorso anno la Munich Re, una compagnia assicurativa, aveva calcolato l’impatto dei disastri naturali sul settore, ricavandone un totale di 200 miliardi di dollari di danni, nel solo 2008. 135mila morti dal ciclone Nargis in Myanmar sarebbero stati molti meno se le mangrovie fossero state al loro posto.
Via | ScienceDaily
Foto | rainy city
Mangroves protected villages and reduced death toll during Indian super cyclone on PNAS
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martedì, maggio 5, 2009 @ 9:03 am
Fino a poco tempo fa si sentiva parlare insistentemente del problema della deforestazione in Africa centrale. Alla politica di sensibilizzazione condotta soprattutto da Greenpeace (in vari appelli, per esempio qui) fece seguito una moratoria che, in teoria, avrebbe dovuto impedire il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di legname. A quanto pare, però, tale moratoria sarebbe stata pressocchè ignorata .
Il punto non è solo il pericolo per la biodiversità e per il clima globale; il danno più grave lo subiscono le comunità locali che traggono dalle foreste il proprio sostentamento; oltretutto esse non ricevono nessun introito economico per l’estrazione di legname dai loro territori, visto che tale attività è gestita illegalmente.
venerdì, ottobre 29, 2010 @ 10:00 am
[...] essere pagato da chi ha costruito strade e case modificando la permeabilità del suolo e il costo degli tsunami non fermati dalle foreste di mangrovie in Indonesia dovrebbe essere a carico di chi disbosca per allevarci gamberetti (e quindi ricaricato [...]