Le bollette dei vicini aiutano a risparmiare energia
lunedì, 2 febbraio 2009in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti
Poter confrontare le proprie bollette dell’energia con quelle dei vicini di casa aventi abitazioni simili aiuta a ridurre i consumi. L’esperimento lanciato dallo SMUD (Sacramento Municipal Utility District) ha funzionato benissimo ed e’ stato replicato in una decina di città americane.
Hanno preso i consumi di 35.000 abitazioni e ad ogni bolletta allegavano un grafico con le proprie prestazioni comparate con la media di 100 vicini simili. Mostravano anche i risultati dei 20 migliori vicini affiancando una faccina sorridente ai virtuosi ed una triste agli spreconi. Il trucco psicologico che funziona e’ quello di mostrare le prestazioni dei singoli rapportate a casi simili e visibili.
Dopo i primi sei mesi di esperimento le famiglie che avevano ricevuto la bolletta con il paragone e le faccine avevano ridotto i propri consumi del 2% in più rispetto a quelle che continuavano a ricevere le bollette tradizionali. Robert Cialdini ha studiato la psicologia sociale del risparmio energetico scoprendo che la leva migliore e’ la tendenza ad uniformarsi a quanto viene percepito come “normale”. Tradotto in termini poveri: se lo fanno gli altri, lo faccio anche io.
In passato sono state provate altre leve, come il suggerimento di un risparmio economico (trascurabile per spingere la gente a cambiare abitudini) e il perseguimento di un bene comune (fare qualcosa per l’ambiente per motivi etici, non per tornaconto personale). La competizione con persone simili, di cui si guarda la macchina, il giardino, la casa, e’ già presente nella vita quotidiana di moltissime persone, l’idea di volgerla al risparmio energetico e’ ottima.
Interessante anche che a proporla sia l’azienda municipale che in questo caso, invece di comportarsi da azienda (cercare di vendere più energia per aumentare i profitti), si comporta da ente pubblico (aiutando i singoli a risparmiare). Consumare meno farà scendere il PIL, ma aumenta il benessere collettivo, ragion per cui spero che questa buona pratica si diffonda.
Via | New York Times
Foto | (e)Spry
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mercoledì, settembre 9, 2009 @ 9:35 am
[...] in “noi buoni e loro cattivi” denigrando la concorrenza e facendo leva sul desiderio di sentirsi accettati, conformandosi alla maggioranza, proprio della specie [...]
domenica, marzo 14, 2010 @ 8:26 am
Questo articolo compare nella bella raccolta di pratiche sostenibili “spegni lo spreco, accendi lo sviluppo” di Mercede Mas Sole’ e Rosita Folli, editore Terre di Mezzo. :)
lunedì, marzo 15, 2010 @ 7:18 am
[...] ha contribuito con un articolo su come ridurre le bollette della luce in base al comportamento dei vicini alla raccolta di buone pratiche del libro “Spegni lo spreco, accendi lo [...]
giovedì, marzo 18, 2010 @ 12:24 pm
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venerdì, maggio 14, 2010 @ 8:46 am
[...] già visto nel caso delle bollette energetiche dei vicini, la gente ha la tendenza ad uniformarsi al modo di fare locale: se in questo albergo tutti fanno [...]
giovedì, febbraio 17, 2011 @ 11:06 am
[...] come hanno fatto (ma in forma anonima) nella città di Sacramento inviando le bollette con i propri consumi raffrontati a quelli di abitazioni simili. Certo, mettere in piazza (on line) l’ora del bucato o quella [...]
giovedì, febbraio 24, 2011 @ 11:38 am
[...] riferimento, l’84% ammette di seguire i loro consigli per non essere additati come diversi. Il desiderio di essere accettati dal gruppo spinge a cambiare abitudini anche i più scettici. La religione ha più peso della politica e dei media, che convincono un mero [...]