Le auto con batterie al litio consumano meno
mercoledì, 1 settembre 2010in: Auto e trasporti
L’impatto ambientale delle batterie agli ioni di litio e’ stato misurato in tutto il ciclo di vita e i risultati sono migliori del previsto: solo il 15% dell’impronta ecologica di un’auto elettrica e’ dovuta alla batteria. Metà dell’impatto e’ dovuto all’estrazione e lavorazione di rame e alluminio, mentre il 2,5% del totale (un sesto della sola batteria) e’ causato dal litio.
La provenienza dell’energia con cui si alimenta l’auto ha un impatto tre volte maggiore della batteria, nell’arco di vita della macchina (150mila chilometri). Il mix europeo medio (carbone + nucleare + idroelettrico + …) per quanto “sporco” riesce lo stesso a far vincere l’auto elettrica su una di prestazioni paragonabili, ma alimentata a benzina.
Per ottenere questi dati ai laboratori svizzeri dell’EMPA hanno comparato due auto, una Golf VW Euro5 e una con prestazioni analoghe, ma elettrica. La Golf ha ottimi consumi, fa i 100 km del NEDC con 5, 2 litri di carburante, ma per battere l’elettrica dovrebbe berne solo 3.
Le batterie agli ioni di litio hanno superato la concorrenza di quelle al piombo o le ibride al Nichel perché sono più leggere, non hanno effetto memoria, si scaricano molto lentamente se lasciate ferme e possono accumulare una maggior quantità di energia. Il fatto che durino abbastanza a lungo e richiedano poca manutenzione le rende commercialmente attraenti. Ora sappiamo anche che il loro ciclo di vita ha un impatto che ce le rende ancora più interessanti.
Original paper | Environmental Science & Technology
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