L’auto elettrica salverà Pininfarina
lunedì, 5 gennaio 2009in: Auto e trasporti
Lo sapevate? La Pininfarina, orgoglio italiano della storia automobilistica, e’ nella cacca fino al collo. Debiti, tanti debiti. Per uscirne, l’azienda valorizzerà il design delle auto elettriche.
Le banche creditrici (soprattutto italiane) hanno dovuto riscandenzare e ridefinire la valanga di debiti contratti dalla storica azienda torinese. Comprensibile che gli istituti di credito siano preoccupati: qua si parla di quasi 600 milioni di euro. Per tenere buoni i creditori, la famiglia Pininfarina ha dovuto cedere le proprie azioni e adottare un piano industriale la cui chiave di volta e’ proprio l’elettrico.
Il comunicato stampa della Pininfarina e’ chiaro in proposito:
I volumi produttivi sono attesi in progressiva diminuzione dal 2009 al 2011, per poi crescere nel periodo 2012 – 2017, in virtù del lancio dell’auto elettrica. A tal proposito la Società prevede che l’avvio delle produzioni dell’auto elettrica avvenga nel corso del 2010 attraverso il lancio di “programmi pilota” (in poche unità ciascuno), mentre nel 2011 inizieranno le produzioni su scala industriale.
Le attività di stile ed ingegneria sono previste in crescita negli anni nel 2009, 2010 e 2011, grazie alle attività legate allo sviluppo dell’auto elettrica, per poi stabilizzarsi negli anni successivi sui livelli mostrati in passato.
Il primo progetto in cantiere sul versante ecologico e’ la B0 (B zero), veicolo sviluppato insieme al gruppo d’oltralpe Bollore’ e che integra, fra l’altro, dei pannelli fotovoltaici sul tetto ed una batteria super efficiente sviluppata dal partner francese.
Il fatto che le banche rivogliono sicuramente indietro i propri soldi e che l’adviser del nuovo piano industriale e’ Rotschild fa ben sperare per il futuro dell’auto elettrica. Dico io: qua fior di banche, insieme ad uno storico marchio italiano, stanno puntanto grosse somme sul futuro di queste carriole. O sono pazzi, o i conti tornano.
Via | Pininfarina
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lunedì, gennaio 5, 2009 @ 11:45 am
no no questi non sono pazzi. I conti tornano eccome. Anche Toyota dopo il suo primo esercizio della storia col segno meno ha deciso di puntare su auto elettriche.
lunedì, gennaio 5, 2009 @ 12:18 pm
Mah, il fatto che ci siano di mezzo banche e molti soldi non mi pare necessariamente indicativo di conti che tornano, se ne sono visti di investimenti poco redditizi, specialmente in Italia. Non facciamoli più furbi di quello che probabilmente sono.. Però speriamo!
martedì, febbraio 3, 2009 @ 12:32 am
PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 Milano
http://www.partitointernettiano.it
Egregio sig. ministro Mattioli,
premiare l’ innovazione significa finanziare il potente motore elettrico europeo, ad emissione zero, unica risposta alla crisi dell’ auto esistente che percorre con una ricarica 250 km., sogno ecologico del compianto Andrea Pininfarina, realizzato in tempi brevi dai fratelli Lorenzo, Paolo e Sergio Pininfarina con la collaborazione della francese Bollorè.
Le ricordiamo che proprio in questi giorni l’ Europa penalizza pesantemente l’ Italia per l’alto tasso di inquinamento e tocca al Governo dare oculate, necessarie ed urgenti svolte a produzioni palesemente dannose ed obsolete, finanziando la produzione e diffusione di motori nuovi.
In Italia vi sono 38.000 morti all’anno per le esalazioni inquinanti delle auto che utilizzano i derivati del petrolio come carburante ed a questa autentica ed irresponsabilmente sottaciuta ecatombe annuale, debbono aggiungersi migliaia di persone condannate ad una vita di sofferenze che, dopo aver contratto debilitanti malattie alle vie respiratorie, sono costrette a subire l’ insalubre inquinamento delle città.
Ogni singolo motore inquinante prodotto ed immesso sul mercato è un atto di sfida, di irrisione e di beffa contro le società e coloro che patiscono per l’ inquinamento: i rappresentanti politici non possono più essere indifferenti ai gravi danni ed ai costi sociali che procura l’ autotrazione a scoppio.
Per questo Le chiediamo di finanziare la ricerca e le produzione di una delle più raffinate case automobilistiche italiane che ha dimostrato una grande sensibilità all’ ambiente producendo un’ auto elettrica con una tecnologia evoluta e degna di entrare dell’ Era Internettiana.
Le auguriamo buon lavoro e distintamente La salutiamo.
Partito internettiano
Francesco Miglino segretario nazionale
mercoledì, agosto 5, 2009 @ 5:44 pm
Non si tiene mai conto che di base, al netto delle accise, il kilwattora elettrico costa più di quello proveniente da carburanti tradizionali, e quindi l’economicità è drogata dalle tasse governative:
http://www.sferoidale.com/2009/08/ecoballe-lauto-elettrica.html