La Provincia di Torino promuove i pannolini lavabili
giovedì, 10 luglio 2008in: Buone pratiche e consigli
Anche la Provincia di Torino, come il comune di Arco, ha dato il via ad un progetto per la promozione di pannolini lavabili con incentivi economici. L’iniziativa prevede la distribuzione di buoni sconto per i dipendenti e le famiglie di Beinasco e Chieri che hanno figli nati fino al 2008 e che ne fanno richiesta, per l’acquisto di 4 kit. Il contributo copre fino al 46% del costo dei prodotti, a seconda del numero di kit acquistati.
Il progetto vede all’opera non solo la provincia. Al protocollo di intesa che ha dato vita all’attività di promozione ci sono infatti la catena di distribuzione Novacoop e i Comuni di Beinasco e Chieri (rispettivamente 18mila e 34mila abitanti nel 2006).
I pannolini sono costituiti da una mutandina esterna in tessuto tecnico, che assicura impermeabilità e traspirazione della pelle, da un pannolino vero e proprio completamente in cotone, e da un velo in materiale biodegradabile che può essere gettato nel wc. Sono lavabili in lavatrice. Ogni kit è costituito da due mutandine, cinque pannolini e 100 veli.
Un progetto importante visto che nella provincia di Tornino i pannolini usa e getta rappresentano ben il 10% dei rifiuti non differenziati. D’altra parte per ogni bambino si produce quasi un chilo al giorno di pannolini, a fronte di una produzione media di 1,4 chili di rifiuti urbani al giorno per abitante. E vengono tutti smaltiti in discarica!
I kit possono essere acquistati presso:
Torino – Ipercoop c/o Parco Commerciale Dora, via Livorno 51
Beinasco – Ipercoop c/o Centro Commerciale Le Fornaci, strada Torino 34/36
Chieri – Supermercato Coop, c/o Centro Commerciale Il Gialdo, via Montelera.
Via | Provincia di Torino
Foto | Roby1kenobi
Puoi seguire tutte le novità tramite il RSS 2.0 Feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.























venerdì, luglio 11, 2008 @ 11:48 am
scusate l’impopolarita’ dell’intervento, ma oltre a questi incentivi ci vorrebbe una tassa sui pannolini usa e getta. Un po’ come ci dovrebbe essere per gli shopper. onestamente e’ l’unico modo per disincentivarli. Sono troppo comodi e le mamme giustamente hanno troppi pensieri da tenere dietro e spesso chiudono un occhio su sta cosa, anche se sono a conoscenza del problema ambientale che causano.
ps
per non parlare del fatto che le neomamme sono marcate a vista dal marketing dei prodotti infantili. e’ una sorta di guerra che inizia in sala parto con i kit “regalo” dei vari marchi.