La principessa Mononoke: una favola sempre attuale

martedì, 23 marzo 2010 a cura di Sefora
in: Comunicazione e cultura

Oggi ho capito che la foresta è sacra e nessuno ha il diritto di profanarla. Noi ricostruiremo questa città, ma sarà una città migliore

Dieci anni fa nei cinema italiani usciva “ la Principessa Mononoke”, un capolavoro d’animazione nato dal genio del maestro Hayao Miyazaki. Il film uscì in Giappone nel 1997 conquistando immediatamente il pubblico e la penna dei critici e ciò gli valse una candidatura all’Oscar come miglior film straniero nonché la partecipazione al festival di Berlino del 1998.

Sono passati tredici anni ma ancora oggi resta il terzo film tra i più popolari in Giappone, sarà merito delle immagini chiare e definite, dei colori forti e vivaci, della musica imponente e dolcemente penetrante o semplicemente della magia con la quale Miyazaki riesce a trattare temi forti come l’amore, l’amicizia, l’ambiente e la vita.

Il giovane principe Ashitaka per salvare il suo villaggio si trova costretto ad uccidere Nago un dio cinghiale tramutatosi in demone, ma questi prima di morire maledice il giovane condannandolo al lento sopraggiungere della morte. Per trovare risposta a quanto accaduto e aver salva la vita il giovane si mette in viaggio, ed è così che il suo destino si  incrocia con quello di Eboshi, la Signora della città del ferro che in nome del progresso sta lentamente uccidendo la foresta, e San la ragazza allevata dai lupi soprannominata Mononoke (vuol dire spirito vendicativo).

Tra gli uomini e gli Spiriti è in atto una feroce guerra, in gioco ci sono il dominio dell’uomo sulla natura e il disperato tentativo di questa a resistere alla totale distruzione. Una guerra scellerata e incontrollata in cui la vittima è anche po’ carnefice e il carnefice è anche un po’ vittima, così come avviene nella realtà quotidiana dove l’uomo troppo spesso interviene  sulla natura senza vincoli e tutela ritrovandosi  poi a doverne subire le conseguenze;  gli esempi sono tanti, basta pensare ai disastri ambientali più recenti: le frane in Calabria e Sicilia.

Sarà solo  l’amore di Ashitaka per Mononoke e il suo agire nel rispetto della vita a porre fine a tanto odio, trovando il giusto compromesso tra uomo e ambiente.

Si può quasi aver ragione di credere che quando Miyazaki ha disegnato il principe Ashitaka abbia voluto dar forma e voce all’idea di “sviluppo sostenibile”, insegnando che il vero progresso richiede un cambiamento sociale profondo in cui far affondare le radici della consapevolezza che senza il rispetto per la diversità biologica e culturale e  l’uso equo e razionale delle risorse del Pianeta non può esserci ricchezza.

Se non lo avete ancora fatto allora vi consiglio vivamente di  farvi travolgere dalla poesia e dall’avventurosa passione della Principessa Mononoke. E’ disponibile in DVD.

Un film di Hayao Miyazaki. Titolo originale Mononoke-Hime. Animazione, Ratings: Kids+13, durata 133 min. – Giappone 1997.

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