Incendi in Australia: azioni contro i cambiamenti climatici

lunedì, 9 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

I 400 terribili incendi che hanno devastato l’Australia nel fine settimana hanno spinto l’opinione pubblica e il governo a prendere più seriamente in considerazione i cambiamenti climatici. 130 persone sono morte per via del fuoco nello Stato di Victoria, varie zone del Queensland sono allagate per via delle ingenti piogge.

Un anno di siccità, il vento caldo proveniente dal deserto interno, le alte temperature del fine settimana e gli eucalipti con i loro oli si sono combinati nel peggiore evento legato al fuoco che l’Australia ricordi, di sicuro il più letale. 2,200 Km quadrati di territorio sono andati in fumo.

Le zone percorse da incendio in cui ci sono stati dei morti sono state dichiarate “scena del crimine” e il primo ministro australiano, Kevin Rudd, ha definito la tragedia “omicidio di massa”. Chi viene riconosciuto colpevole di omicidio causato da incendio si prende 25 anni, nello Stato di Victoria.

Gli scienziati dicono che questi eventi estremi saranno più probabili se non si limitano le emissioni di gas serra e Kevin Rudd aveva annunciato alla conferenza sul clima di Poznan una riduzione del 5% da raggiungere entro il 2020, che potrebbe salire al 15% in caso di accordo internazionale. L’Australia e’ un continente responsabile dell1,5% delle emissioni globali di CO2 e uno di quelli che risentiranno per primi, gravemente, dei cambiamenti climatici.

Australian fire zone declared a crime scene on AP
Australia reviews wildfire advice on Straits Time
Australian wildfires rage on after killing 108 on France24

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