In bici in città, idee da Bologna
mercoledì, 29 luglio 2009in: Auto e trasporti
Chi decide di muoversi in bici o con altri mezzi ecologici dovrebbe essere aiutato dalle amministrazioni comunali. Un nostro lettore, Giovanni, ci scrive:
Attualmente il Codice della strada prevede che le piste ciclabili possono essere transitate esclusivamente da velocipedi o da biciclette a pedalata assistita.
Perché non dare la possibilità ad altri veicoli altrettanto ecologici ad esempio: monopattini elettrici, biciclette elettriche e microcicli elettrici di transitare liberamente su tali percorsi?
Chiaramente adottando tutte le dovute regole comportamentali.
Iniziando così una intermodalità sostenibile con treni, metro e pullman di linea, si potrebbero ottenere duplici benefici: una mobilità sostenibile diversificata e condivisa, riduzione di ingorghi e inquinamento e ulteriori opportunità in termini occupazionali.
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mercoledì, luglio 29, 2009 @ 4:55 pm
[...] In bici in città, le idee da Bologna, da [...]
venerdì, settembre 18, 2009 @ 5:52 pm
La proposta è sicuramente corretta. Lo scopo delle piste ciclabili è separare FISICAMENTE i flussi delle biciclette da quelli dei veicoli a motore (non dalle persone, attenzione!), in quanto la differenza di velocità esistente tra le bici ed i veicoli a motore è tale da creare pericolo per i ciclisti.
Nulla vieterebbe quindi di consentire l’uso delle piste ciclabili anche a monopattini, bici elettriche, ecc, visto che a livello tecnico la unica e sola indicazione è, come detto, la separazione delle correnti di traffico caratterizzate da diversa velocità.
Per inciso, questo spiega anche l’inutilità di disegnare delle finte piste ciclabili su alcune strade urbane, senza operare alcuna separazione fisica e peraltro su strade dove anche le auto sono “costrette” ad una andatura lenta (30 km/h). In questi casi, infatti, la strada è già adatta ad ospitare tanto le auto quanto le bici, senza occorrenza di separare i flussi, visto che viaggiano a velocità simile.