Il biologico più conveniente lo trovi con “Passaparola Bio”!
giovedì, 6 novembre 2008in: Buone pratiche e consigli, Salute e alimentazione
Il biologico si organizza contro il caro prezzi. E lo fa tornando ai vecchi metodi, quelli delle casalinghe di una volta: il passaparola. L’Associazione italiana agricoltura biologica con Legambiente e l’agenzia di stampa on line Help Consumatori hanno avviato un servizio di informazione ai cittadini sulle buone offerte bio dal nome (appunto) Passaparola Bio.
Con un sms o una mail i consumatori italiani potranno comunicare ai propri “colleghi” offerte e occasioni che incontreranno. Nel messaggio o nella mail bisognerà indicare l’indirizzo del punto vendita in cui riteniamo di aver trovato un prezzo conveniente; il nome del prodotto e ovviamente il prezzo al chilo. Il tutto preceduto dal numero 500. Il numero di telefono a cui inviare gli sms è 320 204 30 40 mentre l’indirizzo per le mail è passaparolabio@lanuovaecolgia.it. Tutte le segnalazioni verranno pubblicate su una pagina internet e saranno consultabili da tutti i cittadini.
E’ vero che il biologico costa di più degli altri prodotti, ma secondo il mio punto di vista con un po’ di ingegno si può conciliare risparmio e qualità del cibo. Oggi i canali di vendita si sono ampliati e le alternative economiche sono sempre più diffuse. Mi riferisco ai gruppi di acquisto: i cittadini si organizzano per comprare insieme (facendo economie di scala sulle quantità) direttamente dal produttore. Come per il progetto Passaparola Bio, anche nei gruppi di acquisto vi è il concetto del “consumatore attivo”, che aiuta il proprio vicino a seguire la strada del consumo consapevole e perchè no economico. Sono iniziative che partono dal basso e sembrano funzionare. I gruppi di acquisto prima erano poco diffusi, oggi la Rete nazionale (nata nel 1997) ne conta ben 450!
Ci sono poi i mercati contadini, dove si può comprare direttamente dal produttore saltando gli anelli della filiera agroalimentare e abbattendo così i rincari. Anche qui l’elemento di socializzazione è predominante. In questi mercati si può conoscere direttamente il produttore, a cui si possono fare domande, critiche e complimenti.
Infine mi chiedo: perchè comprare insalate in busta a 5 euro quando un chilo di insalata lo si trova a 2 euro? E’ vero il tempo è preziosissimo, ma il portafogli è sempre più vuoto e il cibo che mangiamo è sempre più finto. E’ una questione di scelte, di stili di vita. Ad ognuno il suo secondo possibilità, esigenze e ideologie!
Fonte | Aiab – La Nuova Ecologia – Help Consumatori
Foto | Istituto Cortivo
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