I nanodiamanti che estinsero i mammuth erano solo grafite

martedì, 31 agosto 2010 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

impatto della cometa e pioggia di nanodiamantiEra piena di grafite, non di diamanti, l’ultima cometa vista dai mammuth. Il mistero della pioggia di nanodiamanti portati da una cometa che averebbe innescato l’estinzione di mammuth lanosi, tigri dai denti a sciabola e altre specie della megafauna pleistocenica potrebbe essere stato risolto da un nuovo studio.

All’inizio del Younger Dryas, che fu un sensibile colpo di freddo alla fine dell’ultima glaciazione, una cometa si schiantò sul Nord America e gli scienziati avevano interpretato l’esistenza di piccole sferule di carbone contenenti lonsdaleite nei sedimenti di quel periodo come una prova di quell’evento. I nanodiamanti di lonsdaleite si sarebbero potuti formare per metamorfismo da impatto o per deposizione del vapore durante l’evento.

La lonsdaleite e’ una forma cristallina del carbonio tipica delle meteoriti. Gli atomi si dispongono in un reticolo cristallino a maglie esagonali, invece che cubiche. Tyrone Daulton, PhD della Washington University in St. Louis, sostiene invece che le microsferule contengano invece grafene, ovvero un materiale fatto da atomi di carbonio organizzati in un reticolo esagonale, come la grafite dentro le matite.

Il Grafene si può formare in condizioni meno spettacolari della Lonsdaleite ed ora, senza la pioggia di nanodiamanti di origine extraterrestre, non e’ più possibile attribuire l’estinzione della megafauna alla cometa. Ovviamente i sostenitori della cometa come l’archeologo Douglas Kennett della università dell’Oregon ribattono che a sbagliarsi sono stati Daulton e colleghi. Potrebbero aver campionato lo strato sbagliato o aver contaminato il campione prima di portarlo in laboratorio.

Original paper | PNAS
Foto | wonderferret

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