I LED per risparmiare 4 miliardi di kWh
mercoledì, 25 giugno 2008in: Energia e carburanti
Interessante comunicato stampa del Kyoto Club che spiega efficacemente il risparmio che potrebbero dare i LED se usati seriamente nell’illuminazione pubblica. Riporto la parte saliente:
Si è stimato che l’illuminazione pubblica italiana ha un consumo elettrico di circa 6,5 TWh all’anno.
Un normale lampione stradale spreca energia elettrica perché è generalmente costituito da tecnologie obsolete:
- Non utilizza apparecchi ad alta efficienza: impiega lampade a bassa efficienza energetica (vapori di mercurio, vapori di sodio, ioduri metallici);
- Non utilizza sistemi di controllo: utilizza lampade senza elettroniche di controllo come i riduttori del flusso luminoso;
- Non utilizza armature adeguate: utilizza armature che irradiano la luce in tutte le direzioni perdendo in efficienza luminosa sul piano stradale e determinando inquinamento luminoso;Utilizzare, in alternativa, un lampione a LED determina invece una riduzione dei consumi fino al 70% rispetto ai lampioni tradizionali.
I LED ormai sono una tecnologia matura, di notevole affidabilità nel tempo, con una durata commerciale 10 volte superiore a quella dei lampioni convenzionali, lavora a bassa tensione e, producendo un flusso luminoso unidirezionale, elimina automaticamente l’inquinamento luminoso, riduce i consumi, le emissioni inquinanti associate e la potenza impegnata.
Un esempio concreto esiste già. Il piccolo comune di Torraca, 1200 abitanti in provincia di Salerno, grazie all’iniziativa del suo sindaco Daniele Filizola (PdL) ha sostituito nel 2007 tutti i lampioni del Comune con lampioni a LED. Nei primi 6 mesi di funzionamento della nuova rete di illuminazione pubblica, nonostante i lampioni siano addirittura aumentati, il contatore ha registrato una riduzione del consumo di oltre 115.000 kWh corrispondenti a un risparmio di oltre 20.000 €, con una potenza impegnata che è passata da 42 a 17 kW.
Se lo Stato e le Regioni promuovessero un piano nazionale di cinque anni che completasse la conversione di tutte le reti di illuminazione pubblica con lampioni a LED si otterrebbero i seguenti vantaggi:
1. Un risparmio di energia elettrica di circa 4 miliardi di kWh corrispondente allo spegnimento o non accensione di una centrale nucleare di piccola taglia pari ad una potenza di circa 570 MW, cioè grande più del doppio della ex centrale di Trino Vercellese;
2. Generazione di risparmio sulle spese correnti e nuove risorse a disposizione delle Amministrazioni locali da re-investire in altre interventi di efficienza e di riduzione dei consumi energetici;
3. Lo sviluppo e potenziamento di un’industria italiana (ad esempio, i lampioni di Torraca impiegano LED di produzione americana ma l’armatura, l’elettronica e il brevetto sono italiani)
4. La creazione di posti di lavoro diretti e dell’indotto per circa 3.500 addetti.
Puoi seguire tutte le novità tramite il RSS 2.0 Feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.


















lunedì, giugno 22, 2009 @ 4:49 pm
Io comprendo che il LED rappresenta una tecnologia con grandissime possibilità di sviluppo, ma quando si parla di illuminazione pubblica occorre andare con i piedi di piombo, perchè oltre al risparmio occorre comunque mantenere una luminosità adeguata.
Purtroppo ancora i LED non hanno raggiunto una tecnologia tale da porli in competizione con gli apparecchi “tradizionali”: il risparmio energetico ad oggi si può ottenere in numerosi modi (con riduzioni di flusso, utlizzo di apparecchi e lampade che hanno prestazioni maggiori, integrazione con pannelli fotovoltaici) ma non coi LED.
Basta guardare Torraca come è illuminata (anzi, come NON è illuminata).
Vi segnalo un link ad un mio articolo a riguardo:
http://arching.wordpress.com/2009/05/28/illuminazione-pubblica-a-led-1-parte/
A presto
Matteo Seraceni
mercoledì, agosto 19, 2009 @ 5:34 pm
Buongiorno, il problema è che la maggior parte dei lampioni in commercio (perlopiù made in Cina o customizzati cioè adattando i lampioni comuni con una piastra in cui sono istallati LED) non presentano una ottica adeguata atta a distribuire il flusso luminoso. Vi segnalo il link http://www.atenafvg.com e vi invito previo contatto a verificare di persona il funzionamento
giovedì, agosto 20, 2009 @ 10:11 am
Egr. Morcutti, non so come sia il vostro apparecchio, ma di certo se segnalate che sono conformi alla UNI 10439 non ci fate una bella figura, visto che tale norma è stata sostituita dalla 11248 circa due anni fa e quindi non ha più valore…
giovedì, agosto 20, 2009 @ 10:36 am
Buongiorno, FORSE DAL SITO NON è CHIARO, i Nostri lampioni stradali sono conformi alla: UNI1043900 (Illuminazione stradale:
Requisiti illuminotecnici delle strade a traffico
motorizzato), UNI1081900 (Illuminazione stradale:
Requisiti per la limitazione della dispersione
verso l’alto del flusso luminoso), UNI1124800 (Illuminazione stradale:
Selezione categorie illuminotecniche), UNIN1320102 (Illuminazione stradale:Requisiti Prestazionali), UNIN13200103(Illuminazione stradale:
Calcolo delle prestazioni), UNIN1203201 (Misurazione e presentazione dei dati fotometrici di lampade e aparecchi di illuminazione); rimango sempre disponibile per ulteriori dettagli
giovedì, agosto 20, 2009 @ 10:38 am
Per motivi commerciali è stata segnalata (anche se non ha più valore) anche la UNI 10439, ma comunque sono adeguati alla UNI1124800.
giovedì, agosto 20, 2009 @ 10:42 am
Effetivamente sig. Saraceni ha ragione Lei, la brocure sul sito è quella vecchia… mi scuso
martedì, agosto 25, 2009 @ 11:13 am
Di niente.
Volevo segnalare, per chi è interessato, la seconda parte del mio articolo:
http://arching.wordpress.com/2009/08/25/illuminazione-pubblica-a-led-2-parte/
A presto
Matteo Seraceni