I difetti genetici del commercio delle emissioni

mercoledì, 9 dicembre 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Politica ed economia

Il commercio delle emissioni non ridurrà la CO2 perché e’ stato inventato da chi ha creato il problema (Enron e Goldman Sachs) con lo scopo di fare soldi facili. Oltre alle frodi scoperte in Germania con una quarantina di aziende che si sono intascate centinaia di milioni di Euro trafficando con i certificati di emissione, ci sono altre incongruenze come i sussidi per la deforestazione. Chi taglia la foresta e ci pianta palme da olio riceve le sovvenzioni per l’assorbimento dell’anidride carbonica che le palme fisseranno, senza pagare i danni per quella liberata dagli alberi abbattuti.

In Europa il sistema e’ attivo dal 2005: le emissioni sono aumentate e il prezzo delle quote e’ collassato perché i governi hanno premuto per far avere permessi gratuiti ai loro maggiori inquinatori. Nonostante le quote regalate alle industrie, abbiamo sforato il tetto e dovremo pagare milioni di Euro di multe per le emissioni extra.

Ne parlavamo un anno fa, dicendo che una tonnellata di CO2 dovrebbe superare i 30 Euro per innescare il passaggio a tecnologie più pulite. Sopra i 40-50 Euro a tonnellata diverrebbe conveniente catturare e stoccare la CO2 prodotta. Oggi siamo sui 14 Euro alla tonnellata.

The story of cap and trade e’ del free range studios

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni