Grizzly: in Alberta sono rimasti in 692
mercoledì, 24 marzo 2010in: Natura ed ecologia
Nella regione canadese dell’Alberta stanno scomparendo gli orsi, secondo un autorevole studio ne restano 700, di cui solo la metà attivi sessualmente. Gli ambientalisti scuotono l’opinione pubblica e invocano l’intervento delle autorità per scongiurare un disastro ambientale. Questi grandi mammiferi controllano la catena alimentare nord-americana, l’estinzione avrebbe delle ripercussioni gravissime per l’equilibrio dell’ecosistema.
E’ palese che la presenza dell’orso garantisce il controllo della popolazione di erbivori. Questi ultimi, se lasciati senza predatori, distruggerebbero la vegetazione che attira i classici stormi di uccelli migratori. Meno scontato è immaginare l’orso nelle vesti di contadino, che contribuisce all’arricchimento e alla diversificazione del suolo spargendo semi e carcasse di salmone. Un tempo l’orso popolava monti e pianure di tutte le Americhe, poi con l’avvento dell’uomo ha iniziato una lenta ma inesorabile regressione.
Attualmente la minaccia più seria alla sopravvivenza del temibile Ursus acto horribilis proviene da una specie apparentemente più debole ma decisamente più letale: l’Homo sapiens sapiens, con i suoi quasi 7 miliardi di esemplari, sta seriamente minacciando l’ecosistema su scala globale. Non avendo veri nemici naturali sta prosperando su questo pianeta con lucida consapevolezza dei danni che arreca.
Dinnanzi la ferocia dei sapiens il grande grizzly sembra un orsetto di pezza.
In Alberta è stata lanciata una curiosa campagna pubblicitaria, denominata nomoregrizzlies, in cui si promuove in maniera provocatoria la salvaguardia degli orsi, sterminandoli… provare per credere!
Foto | mybulldog
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mercoledì, maggio 12, 2010 @ 1:51 pm
Penso che l’orso sia uno dei più belli animali selvatici che esistano;sarebbe un peccato la loro estinzione.
Come sempre l’uomo distrugge quelli con i quali non riesce a convivere.
Aiutare la natura e tutte parti che la compongono non’è difficile:basta rispettarla.
mercoledì, maggio 12, 2010 @ 6:10 pm
Il rispetto per la natura implica una sensibilità (o un empatia come direbbe Rifkin) che attualmente non ha quasi nessuno. Io penso che se non troveremo un modus vivendi in armonia con il pianeta che ci ospita presto lo divoreremo come una sciame di cavallette impazzite fa con un campo di grano. La sfida per la nostra generazione sarà affermare il GEOcentrismo e una democrazia “globale”…tutti gli organismi viventi hanno diritto di esistere e prosperare, NOI, unici esseri razionali e consapevoli, abbiamo il dovere di custodire e proteggere questo equilibrio a costo di una bistecca, una macchina e un paio di occhiali in meno!
siete tutti invitati a dire come la pensate…