Ford, GM e Chrysler chiedono 50 miliardi al governo USA
lunedì, 10 novembre 2008in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura
Ford, General Motors e Chrysler hanno venduto meno auto e, invece di migliorare la loro produzione per andare incontro agli interessi del pubblico che preferisce altre marche che consumano meno, chiedono aiuto al governo. Il governo, ricattato dalla minaccia di 3 milioni di licenziati, ha preso in considerazione l’idea di dar loro 25 miliardi di dollari più altri 25 per uno speciale fondo per aiutarli a sviluppare motori più puliti ed efficienti.
Il prestito a basso interesse di 25 miliardi promesso da Bush a fine settembre avrebbe dovuto essere usato per il miglioramento tecnologico, ma le case automobilistiche lo vogliono incamerare per appianare le loro mancanze di cassa. Per questo ne hanno chiesto il raddoppio. Ora, perché i guadagni sono privati e le perdite pubbliche?
Nancy Pelosi ha spiegato che gli interessi del Governo USA sono quelli di “proteggere centinaia di migliaia di posti di lavoro e pensioni, proteggere gli interessi dei contribuenti americani e usare tecnologie di ultima generazione per trasformare i lavori operai da “colletto blu” in lavori dal “colletto verde” per le prossime generazioni” ma non è scesa nel dettaglio delle misure concrete che il governo potrebbe prendere.
Barak Obama è d’accordo nel finanziare le case automobilistiche e, anzi, considera il salvataggio di Ford, General Motors e Chrysler una priorità e chiede di accelerare il procedimento affinché sia possibile alle aziende americane produrre in patria auto efficienti. Obama intende anche permettere alla California di legiferare in materia di limitazione delle emissioni degli autoveicoli, per scoraggiare le case automobilistiche meno sensibili all’ambiente dal vendere i loro modelli in quello Stato, e favorire la diffusione degli ibridi a idrogeno.
Foto | Dr. Keats
GM, Ford May Step Up Pleas for Help as Obama Wins on Bloomberg
In Washington, Automakers Plead for Aid on New York Times
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lunedì, novembre 17, 2008 @ 12:35 pm
Ok agli aiuti ma a casa i manager che hanno sbagliato o almeno un taglio ai loro stipendi,
Gm ha gestito male i marchi, ha rovinato Chevrolet, Saab e Cadillac, Meglio invece Chysler
che in europa non e’ piazzata male con le vendite
vedi Jeep Compass,Patriot, oppure Dodge Journey
lunedì, novembre 17, 2008 @ 1:28 pm
Aston, concordo: chi e’ riconosciuto responsabile di un fallimento con effetti catastrofici sulla società (tanto da richiedere aiuti di stato) dovrebbe essere interdetto da posizioni simili dove potrebbe ripetere il danno!
martedì, dicembre 9, 2008 @ 12:11 pm
[...] I macchinoni proposti dalla General Motors erano inutilmente dispendiosi e sotto gli standard industriali, per cui la casa automobilistica sull’orlo del fallimento ha deciso di chiedere pubblicamente scusa agli Americani. GM ammette di aver tradito la fiducia dei suoi clienti quando ha disperso la sua attenzione nelle sottomarche, quando ha spinto troppo per la vendita di pick-up e SUV, lasciato che la qualità delle sue vetture scendesse sotto gli standard e proposto piani di compensazione che si sono rivelati insostenibili. Promette di aver imparato la lezione e che farà buon uso del prestito che riceverà dal governo. [...]
martedì, dicembre 9, 2008 @ 12:43 pm
[...] I macchinoni proposti dalla General Motors erano inutilmente dispendiosi e sotto gli standard industriali, per cui la casa automobilistica sull’orlo del fallimento ha deciso di chiedere pubblicamente scusa agli Americani. GM ammette di aver tradito la fiducia dei suoi clienti quando ha disperso la sua attenzione nelle sottomarche, quando ha spinto troppo per la vendita di pick-up e SUV, lasciato che la qualità delle sue vetture scendesse sotto gli standard e proposto piani di compensazione che si sono rivelati insostenibili. Promette di aver imparato la lezione e che farà buon uso del prestito che riceverà dal governo. [...]