Fissati i criteri internazionali del turismo sostenibile
martedì, 21 ottobre 2008in: Buone pratiche e consigli
Massimizzare il turismo sociale e i benefici per le comunità locali, diminuire gli impatti negativi sulle tradizioni e le culture dei territori, ridurre i danni all’ambiente locale e pianificare la sostenibilità. Queste le quattro linee su cui si muovono i criteri internazionali per il turismo sostenibile annunciati al World conservation congress a Barcellona nei giorni scorsi. Alla loro redazione hanno partecipato vari organismi internazionali come la United Nations Foundation Founder (UNF), la United Nations Environment Programme (UNEP) e la United Nations World Tourism Organization (UNWTO).
Obiettivo dei criteri è quello di fissare una base comune per lo sviluppo di nuove pratiche di ecoturismo e di rappresentare un punto di riferimento per le imprese, i consumatori, le istituzioni e gli organismi non governativi. “Fino ad oggi – ha detto Ted Turner, presidente della UNF – l’industria turistica non ha avuto una base unica per la valutazione delle proprie attività in un’ottica sostenibile. Le cose ora cambieranno. Questa è un’iniziativa vincente sia per l’ambiente che per l’industria turistica mondiale”.
I criteri sono stati redatti dalla partnership del Global Sustainable Tourism Criteria (GSTC Partnership). Si tratta di una coalizione di ben 27 organizzazioni che rappresentano i vari protagonisti del turismo: dal privato al pubblico al settore no profit. In 15 mesi, la partnership ha consultato numerosi esperti di ecoturismo e dell’industria studiando oltre 60 tipi di certificazioni già esistenti. In tutto sono stati analizzati oltre 4.500 criteri e oltre 80mila persone hanno partecipato al lavoro.
Non si tratta di principi vincolanti. Chi vorrà aderire al sistema lo farà volontariamente e potrà godere di una certificazione. Il vantaggio per i turisti e gli operatori è che esisteranno dei criteri unici per le denominazioni in tutte le parti del mondo e per le varie offerte turistiche.
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