Farfalle monarca risorsa turistica o danno collaterale?
giovedì, 12 marzo 2009in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia
Interessi economici di agricoltori e tagliaboschi minacciano la spettacolare migrazione delle farfalle monarca. Le Danaus plexippus svernano a milioni in Messico, dove possono essere osservate da marzo a novembre, per poi migrare verso nord, attraversando gli USA e raggiungendo il Canada. Lungo la rotta di migrazione le farfalle si nutrono del nettare di piante del genere Asclepias che sono state dichiarate “infestanti” negli Stati Uniti e in Canada e contro le quali si fa uso di erbicidi.
Per studiare il percorso e le modalità di migrazione alcune farfalle sono state marcate con un leggerissimo adesivo, che non ne limita il volo, presso il Cape May Bird Observatory. La tecnica di marcatura e ricattura e’ simile a quella usata per gli uccelli migratori.
Per proteggere il valore economico delle farfalle, indispensabili all’economia di molti villaggi, sono stati da poco stanziati dal governo federale messicano un miliardo e mezzo di dollari per progetti di sviluppo del turismo sostenibile nella riserva delle farfalle monarca, dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 2008. Si sono limitate, ad esempio, le visite a cavallo, per via della polvere sollevata dagli zoccoli degli animali che danneggia le farfalle.
La riserva ha problemi di deforestazione illegale. La popolazione locale ritiene di poter guadagnare maggiormente (nell’immediato) abbattendo gli alberi, piuttosto che conservando l’ambiente (e quindi l’attrattiva turistica) delle farfalle. La Monarch Butterfly Sanctuary Foundation propone di compensare i locali per il mancato guadagno ricavato dal taglio degli alberi.
Per la sopravvivenza delle farfalle e’ indispensabile un coordinamento transfrontaliero e un bilanciamento degli interessi delle parti (agricoltori, taglialegna e operatori turistici).
Via | BBC
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