Fame nel mondo e cibi gm nella politica USA
giovedì, 2 aprile 2009in: Politica ed economia
Il dato di fatto e’ che la popolazione mondiale consuma più risorse di quelle che il pianeta e’ in grado di rigenerare.
L’interpretazione di questo fatto proposta da Nina Fedoroff, consigliere scientifico del governo USA, e’ che “ci sono troppe persone, quindi dobbiamo ridurle, e non c’è cibo per tutti, quindi dobbiamo sdoganare gli alimenti geneticamente modificati”. La strategia suggerita consentirebbe all’industria biotech statunitense di vendere sementi gm e medicinali per il controllo delle nascite in un nuovo mercato.
Un rapporto della FAO dice che oggi produciamo cibo sufficiente per 12 miliardi di persone, quasi il doppio degli essere umani che popolano il pianeta. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità dice che al mondo ci sono più obesi che gente sottopeso. Ora, quello che leggo io in questi dati e’ che quello che manca nel sistema non e’ la manipolazione genetica, ma la distribuzione.
Se qualcuno muore di fame e’ perché non ha i soldi per comprare il cibo disponibile, non perché il cibo manca.
Il direttore della FAO Jacques Diouf ha ricordato come tecniche di Conservation Agriculture (agricoltura senza aratura) riducono il fabbisogno di fertilizzanti del 30% e del 20% quello di pesticidi. Adottare l’Integrated Pest Management potrebbe, ad esempio, ridurre del 50% l’uso dei pesticidi nei campi di cotone.
Via | BBC
Foto | Andrew Stawarz’s
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