Etichette eco per l’abbigliamento sportivo

mercoledì, 28 luglio 2010 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Eco Index - etichetta per vestiti ecologici

Una etichetta standard potrebbe dirvi quanta energia rinnovabile, quali materie prime, quante sostanze chimiche e quanti alberi sono stati piantati per compensare le emissioni legate al capo di abbigliamento di cui volete valutare l’acquisto (e al suo imballaggio). Sarà possibile confrontare capi diversi e marche diverse, perché tutti useranno lo stesso software per calcolare l’impronta ecologica dei prodotti.

Il software open source per calcolare l’EcoIndex e’ distribuito dalla Zero Waste Alliance, una ong dedita alla riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento tossico legato alla produzione di beni. Il comportamento stimato dell’acquirente concorre al totale: capi che si usano poco o che non vengono riciclati dopo l’uso perdono punti. Vengono premiate le raccolte post consumo e i lavaggi consigliati a bassa temperatura.

Tra le marche che hanno aderito la maggior parte sono dedicate all’outdoor, come Adidas, Timberland, Patagonia. La cosa ha senso: chi compra vestiti per stare a contatto con la Natura probabilmente alla natura ci tiene di più di uno che compra un paio di scarpe per camminare tra asfalto e cemento, tra gli scarichi delle auto in coda.

L’ultimo nodo da sciogliere e’ come comunicare i dati: alcune marche vorrebbero un numero unico (quelle che hanno un buon comportamento ecologico in tutte le fasi), altre vorrebbero dettagliare i risultati (per mostrare almeno le eccellenze, anche se non bilanciate in tutto il ciclo di vita del prodotto).

L’eco Index sarà presentato il prossimo agosto alla Outdoor Retailer Expo in Salt Lake City. Partecipa al progetto anche il nostrano European Outdoor Sustainability Working Group.

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