Eccovi, in pillole, i trucchetti retorici che vedrete adoperare quando si parla del disastro nucleare in Giappone. Sappiateli riconoscere e aggiungete nei commenti i trucchetti che conoscete voi! :)
0) Gridare forte e per primi.
La prima cosa da fare e’ trovare un podio. La gente cerca una spiegazione, ha bisogno di un narratore che inquadri il problema e si ferma sotto il primo che trova. Non importa se l’oratore dice cose false (per par condicio ha il diritto di aprir bocca), basta che parli e qualcuno lo ascolterà. Anzi, meglio! Essere smentiti funziona da rinforzo. Se si riesce a dare subito la propria versione dei fatti in modo convincente, sarà poi difficile che il pubblico cambi idea. Per fidelizzare i telespettatori occorre dargli in pasto storie commoventi e personali. Non fategli cambiare canale!
1) Negare l’evidenza.
Si strombazza che l’incidente e’ piccolo, che e’ tutto sotto controllo, che le radiazioni non fanno male, che le esplosioni sono cose normali. Lo hanno fatto i russi per Chernobyl perché “non creare il panico” e’ la migliore scusa per prendere tempo e nascondere quel che si può. Certo, i simpaticoni del nostro Forum Nucleare sarebbero più credibili se invece di andare in TV a dire che il nucleare e’ sicuro andassero a Fukushima, senza tuta. Facciamo una colletta per pagare loro il viaggio di istruzione?
Negli impianti di depurazione si usano alghe per rimuovere ammoniaca, nitrati e fosfati dalle acque. I ricercatori del Rochester Institute of Technology riescono a convertire queste alghe in biocarburanti con cui dare energia all’impianto.
Un impianto di depurazione che riutilizzi le sue alghe potrebbe dimezzare il suo consumo di diesel e smaltire parte dei suoi rifiuti in loco.
Vibro-Wind ha un ingombro minimo, un prezzo accessibile e lavora con venti a bassa velocità, senza bisogno di dover orientare il supporto. Come ulteriore vantaggio ecologico non vi sono pale rotanti pericolose per l’avifauna. Il rumore generato e’ basso, le vibrazioni non sono regolari, per cui non si sommano e non si amplificano come quelle delle turbine a pale.
Il sistema e’ stato progettato dagli studenti del prof Frank Moon, che insegna meccanica ed ingegneria aerospaziale alla Cornell University. Il campo di applicazione e’ urbano, dove l’ombreggiamento delle facciate dei palazzi impedisce di generare energia col fotovoltaico e le correnti d’aria sono rallentate dai volumi costruiti.
Lo spot che invita gli italiani a farsi un’opinione sul nucleare sembra imparziale, ma non lo e’. Punta agli indecisi, e’ a favore del nucleare e usa tecniche di persuasione per acquistare consensi. Ecco a voi i trucchetti usati:
Il giocatore che muove il nero e’ contrario al nucleare. Il nero e’, nel nostro contesto culturale, il cattivo da battere. La divisione tra bianchi e neri, buoni e cattivi, serve a definire i ruoli dei partecipanti alla discussione. Non e’ un dialogo tra pari, con la possibilità di cambiare campo, raggiungere un accordo o discutere un compromesso: e’ una partita da vincere contro un avversario da battere. E’ un gioco a somma zero, non un gioco cooperativo dove si ricerca il vantaggio di tutti i partecipanti.
L’apertura del nero e’ sulla paura per i propri figli. La risposta del bianco ammette, con voce rassicurante, la fine dei combustibili fossili. Non risponde alla domanda di sicurezza, pone solo sul tavolo un problema diverso e lascia intendere che il nucleare sia la sola soluzione possibile.
Una turbina eolica montata su un camion può inseguire il vento e portare energia pulita dove serve, per il tempo che serve.
Può essere usata per estrarre acqua da un pozzo, per alimentare martelli pneumatici di un cantiere, per dare energia ad un accampamento di emergenza o ad un evento con durata temporanea.
La Danimarca e’ in condizioni di convertire totalmente la sua produzione di energia usando solo fonti rinnovabili entro il 2050.
Investendo ogni anno solo lo 0,5% del PIL otterrebbe un risparmio sulla bolletta energetica nazionale, oltre all’indipendenza da approvvigionamenti esteri.
La scuola Santi-Exupery, nella città di Pantin (Dipartimento di Seine Saint Denis) è diventata la terza in Francia in grado di ottenere da fonti rinnovabili tutta l’energia per la sua autosufficienza. Si tratta di una scuola materna ed elementare che, con oltre 1.160 metri quadrati di pannelli solari, può generare elettricità per il suo funzionamento e anche una produzione addizionale.
In inverno il riscaldamento dell’edificio sarà prodotto da una pompa di calore acqua-acqua. Una ventilazione a doppio flusso garantirà, invece, la climatizzazione durante l’estate. Per ottenere questo risultato a questi sistemi è stato aggiunto un isolamento termico tramite tripli vetri e spessi muri. Nella realizzazione dell’edificio sono stati inoltre impiegati materiali naturali, come il pino marittimo per la facciata e la quercia per le scale.
Sostituendo le pale di una turbina Bosman con delle strutture di bambù il costo della turbina diminuisce e la sua efficienza aumenta. Le nuove pale sono più ecologiche anche perché sono biodegradabili e richiedono meno energia grigia per essere costruite.
L’idea e’ venuta all’olandese Gijsbert Koren, designer dell’università tecnica di Delft, che cercava di rilanciare i prodotti artigianali indiani, fatti di bambù. I cestini sono ormai svenduti per pochi centesimi, mentre per applicazioni completamente nuove ci sarebbe più margine di guadagno.
Con queste pale, attualmente in fase di test nelle umide e ventose pianure dei Paesi Bassi, anche la produzione di energia domestica potrebbe imboccare la via dell’equo e solidale.
L’OPEC, volendo restare in affari a lungo, ha adottato varie strategie: la prima riduce i guadagni immediati per massimizzare quelli a lungo termine. Per impedire la diffusione delle auto elettriche, delle ibride e, in generale, delle energie rinnovabili il prezzo del petrolio deve restare basso. Le alternative ai combustibili fossili devono restare scomode, costose e associate al fanatismo ambientalista, non alla saggezza economica del padre di famiglia medio.
La seconda strategia e’ quella di far assorbire ad altri le variazioni di prezzo.
Il prezzo dovrebbe essere definito dal mercato, ovvero dall’equilibrio tra domanda e offerta. Nel caso del petrolio siamo abituati a vedere la domanda poco elastica: quando il prezzo sale, le quantità vendute scendono di poco perché la gente non cambia abitudini. Si lamenta, ma continua a guidare la macchina. Al massimo chiede al governo di tagliare le accise sui carburanti per mantenere invariato il prezzo al consumo. Continua a leggere: Strategie petrolifere contro le energie rinnovabili
La Beacon Power costruirà il primo impianto su scala industriale per immagazzinare energia sotto forma di rotazioni meccaniche.
Il principio di funzionamento si basa sulla meccanica del volano: una ruota, mentre gira, tende a mantenere la sua inerzia, ovvero continua a girare. In questo caso a girare (sospesi nel vuoto grazie a cuscinetti magnetici) saranno degli anelli in fibra di carbonio. Questo sistema minimizza la perdita di energia sotto forma di attriti.
ULTIMI COMMENTI
Potbelly vil gi deg i form av egen flott arbeidsmiljø, Jeg vil si det trening...
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...