Energia dalle onde del mare in Portogallo
lunedì, 27 ottobre 2008in: Energia e carburanti
Uno dei modi più economici di produrre energia e’ sfruttare le onde del mare e una centrale elettrica “ad onde” e’ stata inaugurata in Portogallo, ad Aguçadoura. Ogni “salsicciotto” lungo 143 metri e largo 3 metri e mezzo e’ in grado ogni anno di fornire energia elettrica a 500 case. Il progetto e’ della Pelamis wave power.
La centrale e’ entrata in funzione con 3 salsicciotti, posti a tre miglia dalla costa, ed e’ costata 9 milioni di Euro. In una seconda fase verranno aggiunti altri moduli e la produzione di energia arriverà a servire 15.000 case, evitando l’emissione di 60mila tonnellate all’anno di CO2. Il governo portoghese ha dato il suo supporto al progetto fissando il prezzo per questa energia a 25c/kWh: meno di quanto si ottiene dal fotovoltaico ma più di quanto rende l’eolico.
Dal punto di vista ambientale la struttura non ha bisogno di vernici biocide in quanto gli organismi che vi potrebbero crescere sopra non ne danneggerebbero il funzionamento (le navi vengono rallentate dalle incrostazioni sullo scafo e per non usare più carburante preferiscono spalmare di vernice tossica lo scafo). L’analisi del ciclo di vita dice che bastano 20 mesi di funzionamento per rientrare dell’energia spesa e iniziare a guadagnare. Il calcolo delle emissioni parla di 25 grammi di CO2 al KWh. L’impatto visivo e’ trascurabile, le limitazioni al traffico navale potrebbero addirittura essere favorevoli alla fauna.
Tra i Paesi interessati a sviluppare energia dalle onde del mare ci sono il Regno Unito, la Francia, l’Irlanda, Gli USA e la Nuova Zelanda. Il Italia esiste Il ponte di Archimede, una società che installa turbine in mare per generare energia dai movimenti dell’acqua. A New York la Verdant Power ha in corso il Roosvelt Island Tide Energy project che prevede di installare delle turbine sott’acqua per sfruttare la corrente, ben più costante del vento.
Via | Pelamis
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venerdì, novembre 28, 2008 @ 11:31 pm
[...] un primo approfondimento, cui seguiranno altri, v. quanto avviene in Francia, in Svezia o in Portogallo…)… …e vengono eletti Presidenti che – li aspettiamo alla resa dei conti, ovvio, [...]
martedì, giugno 30, 2009 @ 1:53 pm
Voglio ancora credere che l’energia pulita, le fonti rinnovabili, non siano solo una grande IPOCRISIA.
Io ho brevettato una macchina tutta italiana che produce energia elettrica, con le onde del mare, quasi a costo zero.
La mia è una macchina economica molto efficace, che costa pochissimo e che produce tantissimo.
Spero possa interessare qualcuno.
Io non ho i mezzi economici per realizzarla e sperimentarla, ma so che l’idea è molto valida.
Spero che il filmato del prototipo e le descrizioni nel mio sito siano sufficienti a destare la Vostra attenzione.
Datemi un parere.
Guardate questo sito : http://digilander.libero.it/lcd01/
e….. giudicate Voi.
Grazie.
martedì, dicembre 1, 2009 @ 7:19 pm
I sistemi Pelamis sono sostenuti da banche e dal Primo Ministro del Governo Scozzese, Alex Salmond. Il sistema Pelamis, a parte l’efficienza e il gigantismo, avrà problemi notevoli in specchi di mare dove l’altezza minima delle onde è inferiore ai due metri, ma probabilmente saranno le onde da 15 metri della Scozia, che metteranno a dura prova un sistema, ottimizzato verso determinate altezze, intorno ai 5 metri, che ha già avuto problemi tecnici. Per avere certezza nella riuscita tecnica e nei volumi d’energia prodotta, non bisogna avere altezze minime né massime, ma il sistema deve interagire col moto ondoso in qualsiasi condizione di mare, questo perché estreme sono le condizioni dei luoghi in oggetto, specie in Scozia. L’unico sistema al mondo in grado di avere efficienze superiori, (ma di molto), il Pelamis e qualsiasi altra tecnica attualmente in prova, (fotovoltaica, eolica, ecc.), o in relazione alla produzione d’energia dal Moto Ondoso, è solo quello nuovissimo Koreano denominato TRITON, in grado di produrre col moto ondoso, quantità d’energia che possono entrare in competizione con le centrali nucleari. Si può tranquillamente dire che questo sistema, nel giro di un anno sarà il sistema che in mare sostituirà qualsiasi sistema attualmente in uso, Pelamis compreso, proprio in ragione della superiorità di produzione, semplicità efficienza produttiva. Si consideri inoltre che il sistema è adattabile a qualsiasi mare in ragione del moto ondoso presente, non c’è, come nel Pelamis, un’altezza ottimale. Se ancora non ne avete sentito parlare, è solo perche è stato presentato in anteprima a Seoul, in Corea, al “KOREA GREEN ENERGY SHOW”, poche decine di giorni orsono, 13 – 16 Ottobre 2009. Specifico che rispetto allo spazio occupato da un solo Pelamis di circa 150 metri di lunghezza per circa 4 di diametro, un solo elemento TRITON, parzialmente visibile in superficie, ha un diametro di 3 metri, quindi a parità è possibile occupare pari superficie con 50 elementi, per una produzione di 10 MW. Significa che i previsti quattro Pelamis, che saranno istallati in Scozia, produrranno ciascuno 0,750 MW, per un totale di circa 3 MW nelle migliori condizioni, con il 100% di produzione, contro quattro gruppi TRITON da 50 elementi, che producono 40 MW, senza problemi e con funzionamento continuo anche con onde da 20 metri o da 1 metro.
giovedì, gennaio 21, 2010 @ 6:06 am
[...] In particolare, le strutture solide sono particolarmente gradite quando emergono da fondali uniformemente sabbiosi, dove, col tempo, danno origine a delle barriere coralline artificiali. Funzionano bene anche i blocchi di ancoraggio dei sistemi che sfruttano l’energia delle onde marine. [...]
martedì, marzo 8, 2011 @ 10:41 am
fate vedere una cosa in più
lunedì, novembre 14, 2011 @ 11:04 am
[...] mobile chiamata rotore, montata sul galleggiante, che produce elettricità (in bassa frequenza). I sistemi che ricavano energia dalle onde già in funzione non possono dare elettricità per la bassa velocità delle onde, la frequenza [...]
lunedì, novembre 14, 2011 @ 2:57 pm
[...] http://www.giornalettismo.com/archives/80048/australia-energia-dalle-onde/ http://www.ecowiki.it/energia-dalle-onde-del-mare-in-portogallo.html [...]