mercoledì, 25 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Sostituendo le pale di una turbina Bosman con delle strutture di bambù il costo della turbina diminuisce e la sua efficienza aumenta. Le nuove pale sono più ecologiche anche perché sono biodegradabili e richiedono meno energia grigia per essere costruite.
L’idea e’ venuta all’olandese Gijsbert Koren, designer dell’università tecnica di Delft, che cercava di rilanciare i prodotti artigianali indiani, fatti di bambù. I cestini sono ormai svenduti per pochi centesimi, mentre per applicazioni completamente nuove ci sarebbe più margine di guadagno.
Con queste pale, attualmente in fase di test nelle umide e ventose pianure dei Paesi Bassi, anche la produzione di energia domestica potrebbe imboccare la via dell’equo e solidale.
mercoledì, 18 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

L’OPEC, volendo restare in affari a lungo, ha adottato varie strategie: la prima riduce i guadagni immediati per massimizzare quelli a lungo termine. Per impedire la diffusione delle auto elettriche, delle ibride e, in generale, delle energie rinnovabili il prezzo del petrolio deve restare basso. Le alternative ai combustibili fossili devono restare scomode, costose e associate al fanatismo ambientalista, non alla saggezza economica del padre di famiglia medio.
La seconda strategia e’ quella di far assorbire ad altri le variazioni di prezzo.
Il prezzo dovrebbe essere definito dal mercato, ovvero dall’equilibrio tra domanda e offerta. Nel caso del petrolio siamo abituati a vedere la domanda poco elastica: quando il prezzo sale, le quantità vendute scendono di poco perché la gente non cambia abitudini. Si lamenta, ma continua a guidare la macchina. Al massimo chiede al governo di tagliare le accise sui carburanti per mantenere invariato il prezzo al consumo. Continua a leggere: Strategie petrolifere contro le energie rinnovabili
giovedì, 12 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

La Beacon Power costruirà il primo impianto su scala industriale per immagazzinare energia sotto forma di rotazioni meccaniche.
Il principio di funzionamento si basa sulla meccanica del volano: una ruota, mentre gira, tende a mantenere la sua inerzia, ovvero continua a girare. In questo caso a girare (sospesi nel vuoto grazie a cuscinetti magnetici) saranno degli anelli in fibra di carbonio. Questo sistema minimizza la perdita di energia sotto forma di attriti.
Continua a leggere: La prima centrale a volani compenserà le fluttuazioni di energia
mercoledì, 11 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia
Fusion™ e’ un adesivo trasparente che aumenta il rendimento dei moduli fotovoltaici del 10%, catturando più luce e favorendo la diffusione all’interno del pannello.
Lo strato di cattura e’ particolarmente efficace in caso di cielo coperto, quando la luce e’ diffusa e colpirebbe il pannello da molte direzioni diverse. L’adesivo e’ composto da un polimero le cui microstrutture “piegano” la luce. Il costo aggiuntivo di questo adesivo incide tra l’1 e il 10% del costo complessivo del modulo, ma l’energia guadagnata dovrebbe coprire la spesa.
La luce viene riflessa e/o rifratta ad ogni discontinuità tra i materiali che attraversa: una prima parte rimbalza via dal vetro che protegge il pannello e una seconda parte viene riflessa al punto di contatto tra vetro e pannello. L’adesivo polimerico riesce a catturare una parte di questi raggi riflessi e a rimandarli, con un diverso angolo di incidenza, verso il pannello, dove possono essere trasformati in elettricità.
Continua a leggere: Fusion: adesivo per piegare la luce sui pannelli fv
mercoledì, 4 agosto 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Un flusso d’aria che passa vicino ad una superficie genera un attrito che può essere trasformato in movimento. Nel cuore delle turbine senza pale ci sono dei dischi rotanti, azionati dal trascinamento dello strato limite.
Il progetto originale della turbina senza pale e’ una delle tante geniali invenzioni di Nikola Tesla e risale al 1913. L’inventore aveva calcolato un rendimento energetico attorno al 90%, ma chi ha provato a costruire una di queste turbine non ha raggiunto il 50% (che resta comunque un buon rendimento). I problemi principali sembrano essere la costruzione dei dischi rotanti, che devono essere molto lisci, e il controllo delle oscillazioni interne.
Il prezzo di un Watt prodotto con questo tipo di turbine e’ di circa un euro e, avendo poche parti mobili, anche i costi di mantenimento sono ridotti. La turbina di Tesla non ha pale rotanti, quindi pone minori rischi di impatto per uccelli e pipistrelli. La mancanza di pale riduce anche il rumore, uno degli effetti collaterali che impediscono la diffusione dell’eolico in contesti urbani.
La SolarAero e’ una associazione di ricerca scientifica dedita alle rinnovabili e ha brevettato una micro turbina eolica che sfrutta questo principio ed ora cerca fondi per continuare le ricerche e realizzare un prodotto commerciabile.
giovedì, 29 luglio 2010
a cura di Panthea
in: Auto e trasporti, Energia e carburanti, Natura ed ecologia, Scienza e tecnologia

La prima parte del viaggio della Plastiki, la barca interamente costruita con bottiglie di plastica, si è conclusa con successo: dopo 130 giorni di navigazione a vela l’equipaggio è sbarcato a Sidney, Australia, dopo aver costeggiato e studiato la Northern Pacific Garbage Patch, uno degli obiettivi della spedizione.
Grazie alla spinta del vento e con ausili elettrici alimentati da pannelli solari, la Plastiki ha percorso le 8000 miglia nautiche che separano San Francisco da Sidney, con un equipaggio di 10 persone, capitanate da David De Rothschild, ambientalista, fondatore di Adventure ecology.
La Plastiki resterà per un mese aperta e disponibile ai visitatori, quindi ripartirà per proseguire questa ‘crociera – crociata’ ambientalista contro lo spreco di materiali e la produzione di rifiuti.
venerdì, 25 giugno 2010
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti
Andare a dormire un’ora prima, per risparmiare energia, e’ il suggerimento del ministero dell’ambiente giapponese a tutti coloro che si attardano a guardare la TV fino alle ore piccole. Alzandosi un’ora prima al mattino si avrebbe tempo e luce naturale per fare una colazione migliore, correre o fare yoga in un parco, dedicarsi ad un hobby…
Il concetto e’ lo stesso del passaggio da ora solare ad ora legale, con il vantaggio che l’abitudine non verrebbe spezzata al cambio di stagione ma resterebbe immutata nel corso dell’anno. Lo stesso ministero aveva lanciato, cinque anni fa, la campagna Cool Biz in cui si invitavano gli impiegati ad indossare maniche corte e a lasciare a casa la cravatta per poter sopportare meglio le temperature estive senza ricorrere eccessivamente all’aria condizionata.
Continua a leggere: Giapponesi a nanna presto per risparmiare energia
martedì, 25 maggio 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Si può migliorare l’efficienza di un campo di turbine eoliche applicando quanto scoperto sui vortici all’interno di un banco di pesci. I pesci, quando nuotano vicini e sincronizzati, sfruttano delle interferenze fluidodinamiche costruttive, ovvero usano a proprio vantaggio i vortici creati dai loro vicini.
Il campo sperimentale dell’università della California, dove le strategie dei pesci sono state applicate alla produzione di energia eolica, si chiama FLOWE (Field Laboratory for Optimized Wind Energy) e si trova a nord di Los Angeles. Robert Whittlesey e Sebastian Liska hanno studiato i rendimenti delle wind farm dotate di turbine ad asse verticale, scoprendo quali disposizioni spaziali interferiscono tra loro e quali, invece, migliorano la resa.
Continua a leggere: Uno studio sui pesci migliora il rendimento delle wind farm
giovedì, 29 aprile 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

Dar fuoco al petrolio nel Golfo del Messico potrebbe evitare guai peggiori alle coste della Louisiana, dove si trova anche l’area protetta del delta del Mississippi. Con incendi controllati si potrebbe bruciare tra il 50 e il 95% del petrolio galleggiante. Attualmente la chiazza ha un perimetro di 970 km, immaginate quindi i problemi logistici posti dal suo contenimento. Che cosa possono fare le 50 unità navali al lavoro nella zona?

Il petrolio disperso in mare tende a venire a galla, essendo più leggero dell’acqua, ma questa migrazione verticale e’ rallentata dalle correnti e dalle stratificazioni termiche dell’acqua. Quando raggiunge la superficie, crea uno strato impermeabile agli scambi gassosi e, in pratica, soffoca gli organismi che vivono sott’acqua. Quelli che non muoiono soffocati pagheranno le conseguenze del bioaccumulo, ovvero del concentrarsi delle sostanze tossiche e cancerogene nella catena alimentare. In mare aperto vivono meno organismi di quanti abitino le coste, per questo si cerca di fermare la chiazza prima che arrivi a terra.
Continua a leggere: Bruciare il petrolio sul mare: difficile a farsi
mercoledì, 28 aprile 2010
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
E’ possibile autoprodurre energia camminando. La compressione di una molla inserita nel tacco delle scarpe produce corrente, che viene poi immagazzinata e resta disponibile per usi diversi.
L’idea viene dai laboratori della Louisiana Tech University, dove il professor Kaajakari ha trovato un polimero molto economico capace di sostituire il tradizionale generatore in ceramica. E’ possibile sostituire il materiale che assorbe gli shock posto nel tacco delle scarpe con questo polimero che, mentre si deforma per rendere più confortevole la passeggiata, produce energia.
Il piezoelettrico produce 5 mJ di energia ad ogni passo, ad un voltaggio (> 50 V) ancora troppo alto per essere usato direttamente. Per arrivare ai 3V utili a caricare una qualsiasi apparecchiatura elettronica (gps, cellulare, …) occorre abbassare il voltaggio e alla Louisiana Tech University sono riusciti a farlo con una efficienza di conversione del 70%. Proprio bravi!
microstructured piezoelectric shoe power generator outperforms batteries
ULTIMI COMMENTI
Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
Se leggete l’articolo “Ecco come il cartello si spartiva il business del riciclaggio...
I Gruppi di acquisto solidale di Calci (PI) si autoproducono le palline di argilla da seminare...