mercoledì, 4 gennaio 2012
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Politica ed economia
L’ONU ha deciso di dedicare il 2012 a migliorare l’accesso, l’efficienza e la sostenibilità ambientale nell’uso dell’energia. Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha scelto l’energia sostenibile come una delle cinque priorità del suo secondo mandato.
L’energia deve essere pulita, attualmente le rinnovabili costituiscono il 19% della produzione mondiale. Le Nazioni Unite sono convinte che con la spinta politica giusta si possa alzare questa percentuale fino al 75% entro il 2050.
Nei Paesi sviluppati si punterà ad abbassare l’intensità energetica, migliorando l’efficienza e liberando cosi risorse da destinare altrove. Nei Paesi in via di sviluppo diventerà operativo un network di professionisti con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e strategie ottimizzate di elettrificazione.
Continua a leggere: 2012 anno dell’energia sostenibile per tutti
lunedì, 14 novembre 2011
a cura di Daniele Zanchettin
in: Energia e carburanti
Arriva da Ponte nelle Alpi il prototipo per produrre energia elettrica e idrogeno dal moto ondoso della marea a basso costo e a basso impatto ambientale. In più si può arrivare ad avere acqua destalinizzata e acqua calda, il tutto eliminando le emissioni di CO2.
Ma come funziona? Il sistema trasforma direttamente l’energia potenziale delle onde in elettricità usando un sistema elettronico e un generatore speciale ( GIANT ); le sue prestazioni permettono un rientro degli investimenti in minor tempo rispetto agli altri sistemi che sfruttano il moto ondoso e anche all’eolico o all’idroelettrico, si può anche incrementare la potenza installata in un secondo momento perché il sistema è modulare.
Continua a leggere: Energia e idrogeno dal mare, a basso costo
giovedì, 10 novembre 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia
Come variano le nostre emissioni di CO2 nel corso della vita? Pare che salgano fino alla pensione, per poi diminuire.
Ad un bimbo fino ai 10 anni basta poco per stare bene, poi arriva il motorino, il computer, il cambio di vestiti per stare alla moda, le sigarette… insomma, la sola bolletta elettrica passa da meno di 100 dollari all’anno a 10 anni fino a 250 a 20. Nello stesso periodo per la benzina si passa dai 30 dollari ai 400. Un bel salto che continua a crescere, anche se più lentamente, per i 40 anni che seguono.
Da anziani si viaggia di meno, si smette di guidare, si comprano meno vestiti e l’unico consumo che continua ad aumentare dopo i 65 anni e’ il gas. Si sa che il metabolismo cambia, ci si muove di meno e si ha più freddo, quindi si alza il riscaldamento.
Continua a leggere: Consumi ed emissioni cambiano con l’età delle persone
mercoledì, 9 novembre 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
I biocarburanti tanto decantati nelle fiere sulla mobilità sostenibile fanno tanto male al clima quanto i carburanti derivati dal petrolio.
A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’università di Leicester dopo aver terminato la prima grande ricognizione della letteratura scientifica esistente in materia mai stata fatta.
Non si sono limitati a mettere insieme i risultati, hanno messo sotto osservazione i criteri scientifici con cui sono stati trattati i dati delle emissioni di CO2 dalle coltivazioni di palma da olio nel sud-est asiatico, dati su cui sono basate le politiche comunitarie, visto che una buona parte degli oli aggiunti alle benzine in Europa vengono dalle palme dell’Indonesia.
Continua a leggere: L’olio di palma e’ un biocarburante peggiore del petrolio
venerdì, 26 agosto 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti
Il TU-103 e’ capace di trasformare i vecchi giornali in biocarburante. Si tratta di un nuovo batterio della classe dei Clostridia studiato da un gruppo di ricercatori di biologia molecolare e cellulare della Tulane University.
Il TU-103 e’ stato scoperto negli escrementi di alcuni animali, intento a degradarne la parte costituita da cellulosa. Solo in seguito si e’ visto che poteva adattarsi ad estrarre nutrimento dai vecchi giornali senza bisogno di pretrattamenti particolari. Il processo di estrazione del butanolo e’ in attesa di brevetto.
Continua a leggere: TU-103: il batterio che trasforma i vecchi giornali in biocarburante
martedì, 31 maggio 2011
a cura di smilingfrogs
in: Energia e carburanti
La società Marco Polo Environmental Group di Vignolo (Cuneo) ricava energia verde dal letame di mucca. L’energia ottenuta è sia elettrica (inserita nella rete nazionale) sia termica per il teleriscaldamento: il processo che porta all’ottenimento di questa energia permette, oltretutto, l’ottenimento di una sostanza naturale chiamata humus anenzy, ideale per ripristinare la diversità biologica dei terreni che spesso risultano impoveriti da monocolture spinte e uso intensivo di pesticidi.
“Abbiamo creato un nuovo anello nella filiera alimentare, che si inserisce tra la produzione e il consumo – afferma Antonio Bertolotto, padre della Marco Polo – recuperiamo le sostanze che creano inquinamento e le trasformiamo in parte in energia rinnovabile, in parte in fertilizzanti naturali”. Il signor Bertolotto ha grande esperienza nel settore; l’allevamento di bovini, infatti, è da sempre l’attività di cui si occupa la sua famiglia e, in particolar modo, un grosso problema è lo smaltimento dei liquami prodotti dagli allevamenti. Da quando, poi, è stata approvata la normativa sui nitrati e i parametri restrittivi fissati dall’UE, è divenuto urgente il bisogno di cercare soluzioni efficaci. Ecco che allora lo scarto diventa risorsa e quello che per l’uomo rappresenta comunemente un rifiuto da eliminare diviene la base della produzione di energia verde. Partendo dalle deiezioni animali degli allevatori, attraverso un trattamento microbiologico in assenza di ossigeno, si ottiene energia verde e humus anenzy. Qualche numero può rendere sicuramente più chiari i vantaggi del sistema progettato dalla Marco Polo:
- Abbattimento di 70 Ton di anidride carbonica ogni ora;
- Risparmio di 12 barili di petrolio ogni ora;
- Alimentazione di circa 68.000 abitazioni private ogni ora.
Un’idea davvero geniale per utilizzare ciò che normalmente è un prodotto problematico e costoso da scartare: speriamo che la scelta attuata da Bertolotto venga accolta da molti altri allevatori, pronti a far diventare la loro stalla un’efficientissima centrale energetica!
Foto | Paolo Tonon
mercoledì, 13 aprile 2011
a cura di Sefora
in: Energia e carburanti

Continua la corsa di Google verso la green economy! Da Luglio 2010 la Google energy, società di Google dedicata al settore energetico, ha siglato un primo accordo per acquistare 114 megawatt di energia da un parco eolico situato nel nord Dakota e di proprietà della NextExtra, un’azienda che ha visto importanti investimenti da parte del motore di ricerca più famoso al mondo.
Dopo l’eolico è stata la volta dei biocarburanti, con un investimento di circa 20 milioni nella CoolPlanetBiofuels in California. Anche l’Europa ha potuto beneficiare degli investimenti verdi di Google: 3,5 miliardi di euro per costruire un impianto solare fotovoltaico da 18,65 MW di potenza esteso su circa 47 ettari di terreno in località Brandeburg an der Havel nei pressi di Berlino.
Continua a leggere: Google investe nelle rinnovabili
venerdì, 18 marzo 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

L’opinione pubblica mondiale si e’ svegliata ed e’ ostile all’energia atomica. Occorre ripensare alla sicurezza significa “trovare un altro modo di far soldi” per gli industriali e “speriamo di non perdere voti” per i politici.
Non leggo nelle menti degli industriali interessati al nucleare (Ansaldo nucleare, Sogin società per la gestione di impianti nucleari, Enel e Terna, tra gli altri), ma potrei scommettere che stanno pensando a come gestire il malcontento mondiale nei confronti delle centrali nucleari. Il Forum nucleare ha speso camionate di euro per una campagna pubblicitaria subdola e fuorviante e ora vorrà rientrare del suo investimento. Si tratta di girare a proprio vantaggio l’opinione pubblica, preoccupata per la catastrofe del Giappone.
La paura del nucleare può giustificare delle spese extra, sbloccare altri progetti o far salire i prezzi.
Continua a leggere: Sfruttare la paura del nucleare per fare soldi
lunedì, 14 marzo 2011
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Energia e carburanti
Eccovi, in pillole, i trucchetti retorici che vedrete adoperare quando si parla del disastro nucleare in Giappone. Sappiateli riconoscere e aggiungete nei commenti i trucchetti che conoscete voi! :)
0) Gridare forte e per primi.
La prima cosa da fare e’ trovare un podio. La gente cerca una spiegazione, ha bisogno di un narratore che inquadri il problema e si ferma sotto il primo che trova. Non importa se l’oratore dice cose false (per par condicio ha il diritto di aprir bocca), basta che parli e qualcuno lo ascolterà. Anzi, meglio! Essere smentiti funziona da rinforzo. Se si riesce a dare subito la propria versione dei fatti in modo convincente, sarà poi difficile che il pubblico cambi idea. Per fidelizzare i telespettatori occorre dargli in pasto storie commoventi e personali. Non fategli cambiare canale!
1) Negare l’evidenza.
Si strombazza che l’incidente e’ piccolo, che e’ tutto sotto controllo, che le radiazioni non fanno male, che le esplosioni sono cose normali. Lo hanno fatto i russi per Chernobyl perché “non creare il panico” e’ la migliore scusa per prendere tempo e nascondere quel che si può. Certo, i simpaticoni del nostro Forum Nucleare sarebbero più credibili se invece di andare in TV a dire che il nucleare e’ sicuro andassero a Fukushima, senza tuta. Facciamo una colletta per pagare loro il viaggio di istruzione?
Continua a leggere: 6 tecniche retoriche per minimizzare un incidente nucleare
martedì, 1 marzo 2011
a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Scienza e tecnologia

Negli impianti di depurazione si usano alghe per rimuovere ammoniaca, nitrati e fosfati dalle acque. I ricercatori del Rochester Institute of Technology riescono a convertire queste alghe in biocarburanti con cui dare energia all’impianto.
Un impianto di depurazione che riutilizzi le sue alghe potrebbe dimezzare il suo consumo di diesel e smaltire parte dei suoi rifiuti in loco.
Continua a leggere: Alghe: dopo aver depurato le acque diventano biocarburanti
ULTIMI COMMENTI
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...
Io infilo i pezzettini in una retina fine (quelle dell’aglio) e la uso come saponetta...
Io invece l’ultimo pezzetto sopravvissuto lo lascio seccare un pò sul termosifone e poi lo...
Interessante! :) personalmente però uso http://fuelmonitor.altervista. org/ per controllare i...
Ciao Simone, ottimo contributo…aggiungerei un appunto (potrebbe essere un idea per...