Effetti del passaparola tra cacciatori e pescatori

giovedì, 20 maggio 2010 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Natura ed ecologia

giornata del mare: sociologia della pescaCacciatori e pescatori scelgono le zone dove andare in base ai consigli di pochi amici fidati. Dei ricercatori hanno studiato gli effetti di questo passaparola sulle popolazioni naturali, scoprendone le conseguenze a lungo termine. Oggi e’ la giornata del mare e, avendo già parlato di pesca sostenibile, vorrei parlarvi di sociologia dei pescatori.

La velocità di diffusione delle informazioni via passaparola e’ molto bassa, perché ogni nodo della rete comunica solo con pochi altri nodi e lo scambio di informazioni non e’ costante, ma diluito nel tempo. Nessun cacciatore/pescatore ama divulgare il frutto di lunghe ricerche e di certo non pubblicizza i posti migliori per vederli affollati di concorrenza e svuotati di prede.

Quando una località con una popolazione numerosa di prede viene scoperta, può passare molto tempo prima che diventi famosa e in questo lasso di tempo il prelievo di fauna può essere notevole perché i primi scopritori vi tornano ripetutamente. Gli animali diminuiscono, ma la fama perdura, attirando nuovi cacciatori/pescatori.

I primi scopritori vedranno che catturare qualcosa diventa sempre più difficile e se ne andranno, ma intanto la voce si e’ sparsa e i primi scopritori vengono rimpiazzati da molti nuovi arrivati. Questi ultimi si sforzeranno di prelevare la loro quota, riducendo ancora di più la popolazione naturale.

Per limitare la pressione su zone già impoverite, si potrebbe mettere un vincolo sulle giornate, invece che stabilire un numero di prede a testa. In questo modo i cacciatori/pescatori si concentrerebbero nelle zone di abbondanza, ovvero sulle popolazioni più numerose, invece di impoverire ulteriormente quelle già stressate.

In Ontario e in Norvegia hanno testato l’effetto della limitazione delle giornate, in alternativa alle quote sulle prede, sui cervidi. Negli USA hanno rifatto i calcoli con i coguari e in Africa li hanno controllati sui leoni. Tutti i test coprono un arco temporale di 20 anni e mostrano che questa strategia potrebbe essere efficace per preservare gli animali.

Oggi e’ lo European Maritime Day, se sentite parlare di quote, fermo biologico, pesca illegale e stock ittici, pensate agli effetti a lungo termine delle politiche proposte.

Via | Science
Foto | sampitech

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