Giapponesi a nanna presto per risparmiare energia

venerdì, 25 giugno 2010 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti

a letto presto per risparmiare energiaAndare a dormire un’ora prima, per risparmiare energia, e’ il suggerimento del ministero dell’ambiente giapponese a tutti coloro che si attardano a guardare la TV fino alle ore piccole. Alzandosi un’ora prima al mattino si avrebbe tempo e luce naturale per fare una colazione migliore, correre o fare yoga in un parco, dedicarsi ad un hobby…

Il concetto e’ lo stesso del passaggio da ora solare ad ora legale, con il vantaggio che l’abitudine non verrebbe spezzata al cambio di stagione ma resterebbe immutata nel corso dell’anno. Lo stesso ministero aveva lanciato, cinque anni fa, la campagna Cool Biz in cui si invitavano gli impiegati ad indossare maniche corte e a lasciare a casa la cravatta per poter sopportare meglio le temperature estive senza ricorrere eccessivamente all’aria condizionata.

Partendo da presupposto che l’ultima ora di luce artificiale ammonta a circa il 20% dell’energia utilizzata per l’illuminazione, il ministero dell’ambiente giapponese ha stimato un risparmio di circa 85Kg di emissioni di CO2, annualmente, per ogni famiglia media.

Il piano potrebbe funzionare se ci fosse un cambio di attività, passando da una maggiormente energivora ad una meno (yoga la mattina invece di TV la sera), perché un semplice spostamento dalla sera alla mattina di un lavoro al computer (per esempio scrivere articoli per un blog) avrebbe effetti negativi. Le lampadine consumano una piccola parte dell’energia usata da una abitazione.

La curva della domanda energetica ha il suo minimo di notte, mentre la mattina, con gli uffici e i negozi aperti, il consumo di elettricità e’ massimo. La produzione di energia e’ dimensionata per far fronte al picco della mattina, non sulla media dei consumi giornalieri.

Molte centrali non possono essere spente completamente di notte e l’elettricità e’ difficilmente conservabile. Mi spiego meglio: di notte usano l’energia delle centrali a carbone per portare acqua in quota, per poi alimentare centrali idroelettriche di giorno. Ovviamente questi passaggi non sono gratuiti, molta energia si disperde lungo il percorso. Il processo e’ energeticamente in passivo, ma economicamente in attivo. Di giorno la gente e’ disposta a pagare.

Il consiglio di far andare gli elettrodomestici la sera e’ proprio per spostare una parte dei consumi in una fascia oraria dove l’energia e’ più disponibile.

Via | Telegraph
Foto | Ella Mullins

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