Diventare pastore a distanza

giovedì, 5 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

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“Adotta una pecora, difendi la natura” è il titolo dell’iniziativa che il bioagriturismo La Porta dei Parchi (ad Anversa in Abruzzo) promuove da vari anni: versando una quota annuale si “adottano” una delle pecore allevate dall’azienda contribuendo così alla sostenibilità dell’allevamento. In cambio si riceveranno una serie di prodotti del bioagriturismo ad un prezzo vantaggioso. Una marca auricolare individuerà l’animale adottato anche in modo nominativo.

Si possono così acquistare prodotti biologici certificati, mentre la filiera corta permette un’offerta meno costosa e più trasparente dal punto di vista della produzione e delle tecniche di allevamento e di trasformazione. L’azienda ha anche una struttura ricettiva e può quindi essere facilmente visitata.

Si tratta quindi di un sistema simile a quello dell’adozione a distanza e dei gruppi di acquisto che ha obiettivi che vanno oltre quello dell’offrire prodotti a prezzi tagliati al consumatore. L’iniziativa – spiega l’azienda stessa – intende richiamare interesse e attenzione sui problemi tanto sentiti da chi, come noi, forse controcorrente, ha scelto di dedicare la propria vita alla salvaguardia di attività tanto nobili quanto difficili e dolorose. Il tentativo mira inoltre a riavvicinare persone sensibili e attente alle problematiche ambientali e culturali al mondo pastorale, alla sua ricchezza di valori, di sensazioni, di sentimenti di azioni materiali, di gesti rituali ed umili.

Fonte | www.adottaunapecora.com

Foto |luisa.bifulco

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