Differenze nel cervello di chi vota a destra o a sinistra
venerdì, 8 aprile 2011in: Politica ed economia, Scienza e tecnologia
Il cervello di chi vota a destra e’ un po’ diverso da quello di chi preferisce la sinistra.
In particolare, secondo le ricerche di Ryota Kanai, post-doc all’University College di Londra, la corteccia cingolata anteriore e’ maggiormente sviluppata nei giovani di sinistra mentre l’amigdala destra ha dimensioni maggiori della media dei coetanei che votano a destra.
Le funzioni di queste due parti del cervello spiegherebbero la maggior facilità dei progressisti a gestire dati complessi e discordanti e la facilità con cui i conservatori identificano un pericolo, come emerso da studi precedenti. Secondo Kanai l’orientamento politico e’ in parte determinato geneticamente e in parte modellato dall’esperienza. Il modo di ogni persona di concettualizzare la realtà si riflette concretamente nelle sue strutture cerebrali.
Vediamo come funzionano nel dettaglio: la corteccia cingolata anteriore elabora a livello inconscio stimoli ambientali complessi. Quando c’è qualcosa che non va mette in allerta tutto il cervello. In questo modo quando la situazione diventa più chiara, l’organismo e’ già pronto a reagire e lo può fare senza indugi. La corteccia cingolata anteriore e’ anche la sede del “dolore sociale” ovvero il luogo di elaborazione del dolore che si prova quando si viene esclusi da un gruppo o abbandonati da un partner. Un maggior sviluppo di quest’area fornisce la predisposizione per includere altre persone nella propria rete di relazioni.
Nell’amigdala avvengono i processi che legano i ricordi alle emozioni. E’ un centro di controllo della paura ed e’ coinvolta nel riconoscimento di situazioni pericolose perché associa le informazioni del presente con le passate esperienze. I conservatori reagiscono con maggior ansia alle situazioni di incertezza e preferiscono focalizzare le proprie energie nella lotta contro un nemico ben definito.
Lo stesso Kanai conclude avvertendo che, nonostante i risultati, “e’ molto improbabile che il nostro orientamento politico sia determinato rigidamente da queste strutture cerebrali” e serviranno maggiori studi per approfondire la questione.
Personalmente penso sia utile sapere che esistono queste differenze di percezione e che sia utile tenerle presenti quando si dialoga con qualcuno con un punto di vista diverso dal nostro. Non possiamo pretendere di convincerlo a dare lo stesso set di priorità ai nostri valori e possiamo scegliere argomenti più vicini alla sua sensibilità.
Political Orientations Are Correlated with Brain Structure in Young Adults
Puoi seguire tutte le novità tramite il RSS 2.0 Feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.





















giovedì, giugno 23, 2011 @ 10:36 am
[...] urbano: amigdala e corteccia cingolata. Avevamo già visto come queste due aree regolino l’elaborazione di stimoli complessi e la percezione dei pericoli e già si sapeva che vivere a lungo in città aumenta il rischio di soffrire di ansia del 21% e [...]