Difetti del gel fotovoltaico da finestra
martedì, 7 ottobre 2008in: Bioedilizia ed ecodesign, Scienza e tecnologia
Il gel fotovoltaico da inserire sulle finestre forse non è trasparente come dice la ditta che intende produrlo.
Forse non è economicamente conveniente, forse rovina le finestre e forse bisognerà aspettare molto tempo prima che arrivi sul mercato. A sollevare dubbi sulla bontà del gel fotovoltaico della Esco Energy sono le ditte che installano i pannelli tradizionali, rappresentate dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane).
Pare che all’Energy Summit molte domande siano rimaste senza risposta e la scelta di non divulgare dati e rendimenti su Internet non aiuta a dissipare questi dubbi.
“Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”
Il titolo del comunicato stampa diramato dal GIFI lascia intendere i sentimenti suscitati dalle voci su questa nuova tecnologia. E’ interessante che l’associazione degli installatori e produttori di pannelli fotovoltaici tradizionali dica di non temere questo prodotto: significa che effettivamente qualcuno si sta preoccupando e che forse teme di perdere quote di mercato.
Il GIFI ci tiene anche a ricordare a chi stesse pensando di trasformare le proprie finestre in produttrici di energia scaricando parte del costo sullo Stato, che il gel fotovoltaico non è accreditato per ricevere gli incentivi di legge. Giancarlo Gechelin, vice presidente del GIFI, ha dichiarato che:
“Perchè questa tecnologia possa usufruire dell’incentivazione del Conto Energia, deve prima di tutto poter ricevere le certificazioni da enti accreditati oltre che rispettare le norme di sicurezza e qualità stabilite dal CEI. Dubito che ciò possa verificarsi nel giro di pochi mesi.”
Via | GIFI
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martedì, ottobre 7, 2008 @ 7:40 pm
Ritegno che questo articolo sia decisamente poco corretto: in primis va sottolineato che, come riportato dal documento ufficiale del GSE sul nuovo Conto Energia (edizione 2 aprile 2008), “Per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti sono ammessi moduli non certificati nel caso in cui non siano disponibili dei prodotti standard certificati” come inequivocabilmente nel caso d i soluzioni come il gel fotovoltaico ma anche del film sottile fra l’altro rappresentato da GIFI e chiaramente indicato nel comunicato stampa a cui si riferisce l’articolo. Peraltro nel documenti relativi all’Italian energy summit vi sono chiare evidenze sperimentali relative a rendimenti ed a test di laboratorio, illustrate anche durante la presentazione ufficiale.
martedì, ottobre 7, 2008 @ 10:51 pm
Signor Giudici, le riporto testualmente le parole di Giancarlo Gechelin, delegato GIFI all’8° Italian Energy Summit, che ha partecipato alla presentazione del gel fotovoltaico lo scorso 1 Ottobre a Milano e ribadisce: “Esistono inoltre tutta una serie di interrogativi ai quali non ho avuto risposta ponendo i quesiti ai diretti interessati. Quale é la durata del prodotto e le relative garanzie? Cosa succede ai doppi vetri se il prodotto deperisce? Dopo l’applicazione del gel e quindi la trasformazione d’uso, un infisso continuerà a svolgere la sua naturale funzione senza limitazioni?”
Se lei volesse inviarmi le risposte a queste domande, saremo lieti di pubblicarle per dar modo ai nostri lettori di farsi un’idea corretta del prodotto.
mercoledì, ottobre 8, 2008 @ 4:25 pm
Le domande, che peraltro Gechelin non ha posto durante il meeting (infatti si è limitato a chiedere chi fosse l’ente di certificazione del prodotto gel) possono venire facilmente dedotte direttamente dalle dichiarazioni fatte al termine del convegno e pubblicate da Il sole 24 ore. http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/10/fotovoltaico-gel-trasparente-esco-energy.shtml?uuid=e1641232-8fc5-11dd-a060-76f5774fc2ab&DocRulesView=Libero
Fra l’altro queste affermazioni sono disponibili negli atti del convegno: Gechelin lo sa ma stranamente si dimentica (…) di comunicarlo. In ogni caso ritengo assai sospetta questa presa di posizione rispetto ad un prodotto che rappresenta (stranamente) un elemento di concorrenza rispetto ai prodotti di cui proprio GIFI salaguardia gli interessi. O forse abbiamo da guadagnare rispetto ad una situazione di monopolio su prodotti provenienti dall’estero ?
venerdì, ottobre 10, 2008 @ 9:34 am
Comunicato stampa Esco Energy S.r.l.
Gel fotovoltaico: “Nessuna minaccia” ma nuovi orizzonti per l’industria fotovoltaica italiana
Il Gel Fotovoltaico Trasparente, presentato da Esco Energy in anteprima mondiale all’8° Italian Energy Summit, non intende minacciare l’industria fotovoltaica italiana, ma darle nuovo impulso e nuovi sbocchi di ricerca e applicazione
Lettera aperta del Presidente Esco Energy, Giuseppe Vetere, a fronte del comunicato diffuso dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)
Potenza, 7 ottobre 2008 – Leggo con sorpresa il comunicato del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) dal titolo altisonante “Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”. Comprendo così, e me ne dispiaccio, di essere stato frainteso sentendo parlare di minaccia, laddove io credevo di parlare di opportunità.
Mi preme quindi chiarire subito quest’equivoco venutosi a creare con lo stimato Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane che, leggo, avrebbero percepito il lancio del brevetto mondiale della mia azienda, Esco Energy, come una possibile minaccia al loro mercato. Non è così. E in questo senso confermo il titolo del comunicato del GIFI: “Nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”, ma non per incosistenza del prodotto, ma per sua stessa applicazione e per obiettivi diversi che costituiscono il piano strategico di sviluppo della mia azienda nel contesto sociale ed economico in cui si colloca.
Prova ne sia che Esco Energy in primis produce pannelli fotovoltaici tradizionali e si sta affermando a livello nazionale con un progetto, denominato 100000 Tetti Fotovoltaici, secondo il quale installa sistemi fotovoltaici tradizionali a titolo gratuito sia per i privati sia per gli Enti pubblici che lo propongono.
Non sarei un imprenditore se gettassi a mare anni di lavoro e di posizionamento sul mercato, in nome di un new business che, invece, può semmai costituire nuovi orizzonti di applicazione e dare forte impulso al settore cui appartengo.
Ad avvalorare questa non volontà di concorrenza, infatti, spero non sia sfuggito che, nelle numerose interviste da me rilasciate in questi giorni alla stampa nazionale e internazionale, non ho mai parlato di rivoluzione tecnologica nel campo del fotovoltaico e, con doverosa precisione, ho sempre circostanziato che il Gel Fotovoltaico non rende obsoleta la tecnologia tradizionale, ma ne costituisce un potenziamento e un nuovo orizzonte di ricerca.
Conosco e riconosco, del resto, gli studi che Enti e istituti di ricerca accreditati stanno svolgendo sul fotovoltaico, anche relativamente a gel e film sottili che non sono certo un’invenzione di Esco Energy. Detto questo, mi sia però concesso di essere orgoglioso nel dire che è dalla nostra ricerca che è nata la soluzione alla trasparenza di questo prodotto a base di silicio amorfo – che certo non è di nostra ideazione – aprendo lo scenario a nuove possibilità di applicazione, tra cui le finestre delle abitazioni.
Non mi prendo quindi il merito di una rivoluzione fotovoltaica, né la perseguo, ma difendo, quello sì, l’ingegno dei miei ricercatori nel mettere a punto un brevetto che può andare solo a vantaggio dell’industria fotovoltaica, tutta e non solo di Esco Energy, e dare nuova linfa vitale a un settore che viene percepito ancora come troppo debole.
Insomma, pensavo e penso di portare una buona notizia per tutta l’Italia (e non solo) che opera nel fotovoltaico, di aprire nuovi sbocchi e nuove possibilità, soprattutto grazie alla via delle sinergie,troppe volte mistrattata in Italia, che credo sia l’unica cavalcabile affinché il nostro Paese, grazie al suo ingegno e alle sue risorse, possa imporsi da protagonista sul mercato mondiale. Per questo sono rimasto, confesso, perplesso nell’apprendere di timori che non hanno ragione di esistere nei confronti di Esco Energy.
In ultimo, ma non per ultimo, mi approprio delle informazioni dell’ingegnere Alessandro Cariani, responsabile della Ricerca e Sviluppo Esco Energy, per rispondere agli aspetti tecnici sui quali il GIFI chiede maggior chiarezza. Non prima però di anticipare che c’è la totale volontà da parte di Esco Energy di veicolare il maggior numero di informazioni anche se, si capirà e in sede di convegno ho trovato molti imprenditori che condividevano la mia idea, che in una fase così delicata come il test di un brevetto e la preindustrializzazione una certa riservatezza è più che comprensibili ai fini della tutela del prodotto.
Ecco quindi alcune risposte che ritengo giusto dare. Il prodotto Gel Fotovoltaico, presentato ufficialmente all’ 8° Italian Energy Summit organizzato dal Sole 24 ore, risulta essere una naturale evoluzione rispetto agli attuali prodotti in commercio, così come altri prodotti di cui si discute ampiamente quali per esempio quelli a film sottile.
Va sottolineato che, come riportato dal documento ufficiale del GSE sul nuovo Conto Energia (edizione 2 aprile 2008),
“Per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti sono ammessi moduli non certificati nel caso in cui non siano disponibili dei prodotti standard certificati”,
come inequivocabilmente nel caso del gel fotovoltaico e del film sottile.
Appare altresì evidente che nessun ente certificatore verrà investito della responsabilità di garantire un processo produttivo non ancora totalmente determinato, benché relativo ad un composto chimicamente e fisicamente funzionale: come identicamente appare evidente che al momento della preserie industriale di qualifica sarà interesse diretto della società Esco Energy effettuare tutte le verifiche tecniche e funzionali a maggior garanzia dell’utente finale.
La società è ovviamente disponibile a rilasciare tutti i dati e le informazioni necessarie ai consumatori per una corretta valutazione del prodotto e dell’offerta nel doveroso rispetto del segreto industriale.
Tali dati dovranno essere richiesti presso la società Esco energy, la quale si sta occupando della redazione di una scheda tecnica ufficiale, che permetterà di disporre di dati ufficiali evitando di riferirsi a valori determinati in base ad articoli o informazioni non ufficiali e quasi sempre basati sull’immaginazione o sul sentito dire.
La tecnologia del gel fotovoltaico sta seguendo lo stesso sviluppo del citato film sottile come è naturale nel progresso e nel miglioramento di prodotti ad alta tecnologia.
Infine ci preme sottolineare che la tecnologia del gel fotovoltaico si inserisce totalmente in quella che è la logica della “tradizionale tecnologia fotovoltaica” con tutti i suoi elementi positivi (risparmio energetico – economico) e tutte le sue problematiche tecniche ed economiche.
In tal senso rientrano i problemi di spazio e di posizionamento del sistema rispetto alla fonte di luce, caratteristici di tutti i moduli fotovoltaici siano essi di natura monocristallina, policristallina,amorfa o in gel.
Quindi, concordiamo con l’interessante affermazione letta in Rete: nessuna minaccia per il settore fotovoltaico, solo una naturale evoluzione di prodotto basata su ricerca italiana e prodotta in Italia.
lunedì, maggio 4, 2009 @ 2:04 pm
GRANDE!!! Esco Energy……questo dimostra che in Italia non ci sono solamente quantità industriali di teste di c….., ma anche qualche testolina utilizzata nel modo giusto,anche sfiorando il limite dell’impossibile.
Basta con ste parole parole e ancora parole,immagine…false immagini, lasciamo lavorare anche chi, magari partendo dalla fantasia, potrebbe arrivare anche a dei grandi fatti.
Due domande mi sorgono spontanee, la prima è se questo gel potrebbe essere tossico o cancerogeno, la seconda è l’ho smaltimento, come verrebbe fatto in caso di danneggiamento.
martedì, agosto 4, 2009 @ 6:16 pm
Ho visto la presentazione su Rai 3 Calaria, il sito e una carrelata di articoli in proposito, ho cercato tra i brevetti senza trovare alcunche, da come parlava l’amministratore delegato i pannelli o le lastre dovrebbero uscire a velocita’ fotonica e a costo bassissimo. I pannelli che presentavano (sembravano dei prototipi) non erano neppure in opera ( lampada + pannelo + misurazione + carico) e come presentazione sembrava la pubblicita’ di un abbronzante alla toto. Un po’ di serieta’ o come al solito l’Italia finisce in prima pagina per vendita di bufale. Il brevetto se ce’ poi serve a proteggere proprio l’invenzione se di tale si tratta e nessuna competitor estero lo nasconderebbe anzi sarebbe termine per consultazione scientifica e selezione per propositi di sfruttamento industriale da parte di investitori. Comunque non credo da come lo hanno presentato il Gel vada inserito nei doppivetri tradizionali almeno potevano dire che i vetri sono conduttivi su ambedue le lastre e sono specifici per questa applicazione. Un altro dettaglio mancante e’ su quale frequenza cattura l’energia in (nano metri) visto che se e’ trasparente lascia passare la maggioranza della luce policroma ( Luce = Energia ) e non hanno fornito nessun dettaglio sulla curva di risposta del gel ( Piu’ trasparenza = meno resa ) nel sito poi i PDF tecnici provate a cercarli. Una impressione che mi ha dato questa azienda e che installi fotovoltatico normale e con questa news voglia attirare i soliti fondi europei per la ricerca per vederli finire in un buco nero questo si che e’ spreco di energia.
venerdì, marzo 5, 2010 @ 1:06 pm
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile.
Mi sono avvicinato con molto interesse a quanto da Voi annunciato oltre che pubblicizzato (ricordo che sul volantino nel Vostro sito c’è la dicitura Brevetto mondiale disponibile sul mercato).
Da oltre tre settimane in tutti i modi ho provato telefonicamente a mettermi in contatto lasciando sempre il mio recapito. Inizialmente con un responsabile commerciale (assente per convegni ed altro) successivamente con una dott.ssa responsabile del prodotto (purtroppo sempre impegnata in riunioni). l’ultima mia telefonata si è conclusa con il sentirmi dire che tutti erano impegnati e che comunque il prodotto è ancora in fase di sperimentazione.
Sicuramente la persona che mi ha risposto ed il comportamento avuto dai Vostri collaboratori non danno un bella immaggine dell’azienda.
Quello che vorrei comunque dire è che nessuno si può scandalizzare se in pubblicità si va oltre la realtà ma quello che non si può tollerare è il cattivo gusto di un operatore che, pubblicizzando un prodotto, non voglia dare le dovute e lecite spiegazioni a chi nel rispetto del lavoro di altri le richieda.
Distinti Saluti
lunedì, marzo 8, 2010 @ 8:57 am
Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare. Realta di SpinOFF come il fotovoltaico del gruppo Marcegalia stanno appena ora dopo 4 anni uscendo con i primi prodotti di produzione è sono stati tanto cauti da posticipare il marketing per essere sicuri che il prodotto sia realmente all’altezza delle aspettative. E stiamo parlando del tellurato di cadmio su vetro sodico normale.