David Byrne dedica un libro alla bicicletta

mercoledì, 7 luglio 2010 a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

David Byrne, celebre compositore, performer e produttore discografico, nonché fondatore dei dei Talking Heads si è scoperto un grande sostenitore della bici. Tanto da scriverci un libro: I diari della bicicletta” disponibile in Italia con l’editore Bompiani.

Un libro che racconta di storie vissute sulla bicicletta e attraverso la bicicletta, in giro per le città del mondo in cui si sposta.

“Non sono un corridore e non ho un mountain bike”, dice a L’Unità, spiegando che usa la bici come mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani e per svago. Nel suo libro racconta le emozioni scoperte inforcando la bici e i motivi per cui non scenderà più.
Inforco la bici per rendere la mia vita più piacevole. Non per mantenermi in forma o la salute. E trovo difficile credere che qualcuno pedali per il bene del pianeta, come prima motivazione. Si pedala perché ci si sente bene” spiega Byrne alla giornalista italiana.

Quando gli viene domandato se tra il titolo del suo libro I diari della bicicletta e il più celebre I diari della motocicletta di Che Guevara (in realtà il titolo originale di quest’ultimo è Latinoamericana (Notas de viaje)), Byrne spiega che l’analogia tra i due libri può essere vista nel fatto che il suo non è un libro che parla di bici, come Latinoamericana non è un libro sulle moto. Entrambi sono dei diari di viaggio, che annotano le scoperte fatte in sella e dal punto di vista che ne deriva.

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