Copenhagen e’ la migliore città al mondo per le bici
lunedì, 31 agosto 2009in: Auto e trasporti, Bioedilizia ed ecodesign
Far muovere metà della gente di Copenhagen con le biciclette entro il 2015 e’ il target per diventare la migliore città ciclabile al mondo.
Oggi, lungo i 350 km di piste ciclabili, in bici ci va già un terzo degli abitanti e metà degli spostamenti inferiori agli 8 km avviene sulle due ruote. Per i danesi andare in bici e’ naturale come lavarsi i denti: ci vanno in ufficio con la valigetta, a fare la spesa e ci portano in giro i bambini.
La progettazione urbanistica favorevole alla mobilità sostenibile e’ iniziata negli anni ’70 e ’80, con continue aggiunte di piste ciclabili. In molti incroci i ciclisti hanno la priorità sia sulle auto che sui pedoni. Giusto per dare un paio di cifre sulla sicurezza, a Copenaghen muoiono 5 ciclisti all’anno per incidenti stradali, a Milano circa 315. I dati di tutto il mondo dicono che più aumentano i chilometri di piste ciclabili e più diminuiscono i morti.
Nelle nostre città sono i proprietari di case in centro ad opporsi alle piste ciclabili che favorirebbero l’uso quotidiano della bici: la prima obiezione “le ciclabili sottraggono posti auto” viene espressa con l’astio di chi passa le ore a cercare parcheggio sotto casa e non pensa che, andando in bici, risolverebbe il problema parcheggio facilmente. La seconda obiezione e’ che le bici riducono il traffico, senza traffico i prezzi delle case in centro scendono e i proprietari ci perdono. La congestione e’ funzionale al business immobiliare.
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lunedì, agosto 31, 2009 @ 3:43 pm
Sono ora ad Amsterdam ed è incredibile vedere quante bici ci sono qui. Io ancora devo comprarla, abito a Diemen, quindi sono circa 6 km dal centro, ma penso proprio che la prenderò. I mezzi sono piuttosto efficienti ma costano molto caro…
Chissà quanto ci vorrà perchè si abbia in Italia una cultura della bici, almeno in città (sempre che accada!)…
martedì, settembre 1, 2009 @ 6:48 pm
La bicicletta è veramente una valida ed ecologica alternativa alla mobilità con veicoli a motore alimentati da combustibili fossili. Inoltre quasi tutte le normali biciclette si possono trasformare in elettriche (anche non permanentemente) grazie all’installazione di particolari kit (fai-da-te) dotati di piccoli motori elettrici alimentati da batterie (ricaricabili anche ad energia solare).
(per esempio vedi l’iniziativa “E-BICI” wutel.net su: http://www.wutel.net/ebici )
mercoledì, dicembre 16, 2009 @ 2:06 pm
[...] piste ciclabili con due corsie per senso di marcia, a Copenhagen. Servono perché tantissima gente usa la bicicletta per muoversi in città e una corsia sola non [...]
giovedì, settembre 9, 2010 @ 9:20 am
Sono tornata da pochi giorni da Copenhagen e sono rimasta letteralmente “sconvolta” (positivamente) dall’uso della bici in Danimarca! Le automobili sono praticamente quasi inesistenti e questo influisce anche sull’inquinamento acustico che caratterizza purtroppo le nostre città…Copengahen è una città silenziosa, ecologica e sostenibile…e poi vogliamo parlare della civiltà degli abitanti? Sono loro a fermarsi per darti qualche informazione quando sei in difficoltà….i semafori a tempo con tanto di display….e poi una chicca: sui treni c’è la “Silent zone”, un’area riservata a tutti coloro che vogliono viaggiare in silenzio…un po’ come nei nostri Eurostar Milano-Napoli…!
giovedì, settembre 9, 2010 @ 10:14 am
Federica, ho abitato in Olanda e ho ancora nostalgia delle loro piste ciclabili. Ti capisco beinissimo!
giovedì, settembre 9, 2010 @ 10:23 am
Ehh..sono stata in Olanda nel lontano 2005 e anche lì, infatti, tutto era collegato da piste ciclabili..ma perchè in Italia non è così??? eppure avremmo tantissimi luoghi da poter vivere pedalando!
Dove vivevi in Olanda? io sono stata con amici per 15 giorni ad Utrecht.
giovedì, settembre 9, 2010 @ 10:53 am
In Olanda, dopo la guerra, hanno deciso di pianificare le città in funzione delle bici e le hanno ricostruite bene. Noi avevamo la Fiat, le Vespe, dei centri storici intoccabili e dei politici incapaci di importare buone pratiche dall’estero. :(
Stavo proprio a Utrecht, tra GriftPark e dove facevano il mercato delle stoffe e dei fiori. :)
martedì, settembre 14, 2010 @ 8:52 am
Lumachina,
ho letto l’articolo su IDROVIA Locarno-Milano-Venezia ed alcune sparate, mi hanno “ferito”! E’ dal 2003 che portiamo avanti una manifestazione IN VIAGGIO SUI NAVIGLI con imbarcazioni alimentate a GPL (gas di petrolio liquefatto) con impatto 1/100 rispetto all’alimentazione a BENZINA VERDE e lo facciamo per passione nel tentativo di recuperare l’idrovia al turismo fluviale (non ai trasporti, anche se in parte ottima idea vedere qualche migliaio di camion in meno in autostrada).
Ti prego di voler leggere quanto riportato su mio sito dedicato all’alimentazion esostenibile per la nautica.
il recupero dell’idrovia inserendo piccole/medie centrali idroelettriche ma INSERENDO CONCHE DI NAVIGAZIONE è meglio che importare milioni di tonnellate di greggio o gas o centrali nucleari oppure pedalare per fare energia!
Sarebbe un recupero intelligente, ma noi non siamo nè francesi nè olandesi per cui tutto rimarrà com’è!
Saluti
Pirata
martedì, settembre 14, 2010 @ 4:21 pm
Ciao Bruno, mi spiace che tu ti sia sentito ferito. Apprezzo il vostro uso del gpl invece della benzina, apprezzo un po’ meno un motore a scoppio dentro un parco naturale. Che ne pensi delle barche elettriche?
martedì, settembre 14, 2010 @ 5:15 pm
Andare sul Naviglio in presenza di corrente pari ad 11km non è come andare in bicicletta ad Amsterdam! Traformare una barca con motore elettrico vuol dire caricare a bordo 2 persone in meno per caricare un pacco batterie adeguato per avere solo 1/3 di potenza! L’elettrico è ipotizzabile SOLO quando non sarà necessario bruciare combustibili fossili per produrre energia….. e fino ad allora ….. pedalate! Non ho detto impatto ZERO ma il minimo impatto possibile rispetto a quanto ora ipotizzabile, la vita è fatta di compromessi! Inquinare 100volte meno rispetto all’attuale non è un buon compromesso…. quanta energia serve per alimentare le batterie di un’imbarcazione! avete un’idea di quanto costa per avere impatto ZERO sull’acqua ma con una bolletta da salasso! Il miglior compromesso è l’alimentazione a scoppio sostenibile con GPL, libero energia per il motore non inquino ed il PORTAFOGLIO sorride: minor costo massimo divertimento!
mercoledì, settembre 15, 2010 @ 10:59 am
Esistono barche elettriche a pannelli fotovoltaici. L’anno scorso correvano sul Lago Maggiore, vieni a provarle il prossimo anno!
sabato, settembre 18, 2010 @ 9:07 am
[...] Il traffico milanese uccide 315 ciclisti ogni anno. Dove ci sono le piste ciclabili (ad esempio a Copenhagen) di morti ce ne sono solo 5. Ovviamente, dove il rischio e’ maggiore anche la polizza [...]