Coop prende per mano i suoi consumatori-soci e insegna la vita ecosostenibile
martedì, 11 novembre 2008in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti
Un po’ come una mamma prende per mano suo figlio e gli insegna sin dalla nascita a vivere: mangiare, camminare, parlare…. Così Coop ha deciso di accompagnare per un anno 1500 famiglie di consumatori soci del Consorzio e informarli e sensibilizzarli sulle tematiche ambientali. La gdo in questione ha oggi presentato a Roma il progetto “Risparmia le energie”, iniziativa con il patrocinio del ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, del ministero dello Sviluppo Economico e del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti. Enel è il partner tecnico e le tre grandi associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente e Greenpeace) hanno dato il loro sostegno alla campagna.
Vediamo come funziona. Alle famiglie saranno distribuiti una serie di strumenti per indirizzarle verso scelte di consumo e abitudini quotidiane più verdi. In particolare, riceveranno un kit chiamato “Green Box”. Ne hanno dato uno anche a me che sono andata alla presentazione del progetto. Dentro ho trovato 7 lampadine a basso consumo, 6 riduttori di flusso idrico, un dossier informativo sul protocollo di Kyoto e più in generale sui cambiamenti climatici e sul risparmio energetico, un manuale sui diversi comportamenti quotidiani da poter intraprendere non solo in casa, un diaro di bordo e il questionario “Il mio profilo”.
Questi ultimi due materiali servono per monitorare gli atteggiamenti e i cambiamenti nel tempo delle famiglie. All’inizio del progetto al campione verrà chiesto di compilare il questionario per identificare “la classe energetica” della famiglia. Ogni 4 mesi i cittadini coinvolti nella campagna dovranno tenere un vero e proprio diario di bordo dove annotare osservazioni, quesiti e appunti gli accorgimenti adottati durante l’anno. Alla fine del progetto Coop raccoglierà tutti i dati e tirerà le somme: la campagna di sensibilizzazione ha funzionato o no? Le famiglie hanno veramente colorato di verde le loro abitudini quotidiane? Hanno risparmiato qualcosa in bolletta? Staremo a vedere.
Il kit non è l’unico aiuto che Coop fornirà alle famiglie. Ognuna di loro avrà anche un tutor che le affiancherà nella risoluzione di dubbi e problemi. Il consorzio ha anche predisposto un sito www.risparmialeenergie.e-coop.it dove poter avere informazioni, porre quesiti ed entrare a far parte di una community dove i consumatori potranno scambiarsi opinioni sulle loro esperienze quotidiane nel corso della campagna.
Devo ammettere che mi sarebbe piaciuto entrare a far parte del campione delle famiglie selezionate da Coop. Questo perché con un tutor e un programma da seguire ( di azioni e rendicontazione tramite il diario di bordo) forse io e la mia famiglia saremmo più incentivati a comportarci in modo sostenibile. Non solo. Credo che per ogni cittadini rendersi conto di quanto ha risparmiato in termini di emissioni di CO2 e di euro alla fine di un anno di comportamenti virtuosi ci aiuterebbe a responsabilizzarci. Troppo spesso si pensa che le proprie azioni individuali siano un granello di sabbia nella enorme spiaggia del mondo consumista e sprecone!
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venerdì, novembre 14, 2008 @ 4:54 pm
Com’era lo slogan? La coop sei tu? Certo un consorzio formato da questi ‘grandi’ deve avere certo un suo ritorno. Ma se parliamo di
colossi , anche senza distribuire fisicamente il materiale, basta seguire pochi consigli una serie di comportamenti che possono aiutare sia l’ambiente sia la nostra economia domestica. Credo più a questi comportamenti piuttosto che “inziative”che per esperienza potrebbero finire nel nulla. Qualche anno fa, a Piacenza, (se non ricordo male il comune insieme al gestore energetico locale, ma non ne sono sicura) avevano fatto una campagna per il risparmio energetico fornendo un kit simile (anche se molto ridotto) che tra l’altro constava di lampadine a basso consumo e di una sorta di “guarnizione” per il controllo del flusso d’acqua. Il kit veniva distribuito alle prima famiglie (2000 forse) che si fossero presentate a ritirarlo. Mi sono precipitata, ho preso il mio bel kit, firmato i documenti necessari per testimoniare che la famiglia aveva già ottenuto il pacchetto. A casa, ho scoperto che: le lampadine non erano adatte (non erano di quelle più comunemente usate; e il controllore dell’afflusso d’acqua none ra universale (quindi, o cambiavo rubinetteria oppure…). È finito tutto in una scatola….