Contro i furti di bici a Padova si marchiano i telai

mercoledì, 14 luglio 2010 a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Il Comune di Padova festeggia la prima riconsegna di una bici rubata grazie ad un servizio messo a disposizione dall’amministrazione.

Chi vuole può farsi punzonare su un tubo del telaio il proprio codice fiscale, in modo tale che in caso di furto si possa risalire velocemente al proprietario originale.

La prima persona a beneficiare nella pratica del servizio è una studentessa universitaria di San Donà di Piave, che aveva subito il furto del proprio mezzo in aprile, gentilmente riconsegnata alla proprietaria dai vigili urbani.

Il successo dell’operazione viene annunciato dal vice Sindaco Ivo Rossi che spiega che la punzonatura riguarda già migliaia di biciclette e si sta dimostrando un valido deterrente. Tuttavia “I furti sono ancora centianaia – ha aggiunto Ivo Rossi – in una città come Padova, che ha circa 70mila studenti universitari, ma anche attraverso pratiche del genere si riesce ad incentivare l’uso del mezzo a pedali. Negli ultimi cinque anni abbiamo raddoppiato i chilometri di piste ciclebili in mezzo al traffico con sede dedicata ai ciclisti: sono in tutto oltre 140 i chilometri di piste ciclebili in città, dato che ci mette al primo posto tra le città italiane“.

La prossima sfida legata alle bici che l’Amministrazione comunale vuole vincere è debellare una pratica, definita goliardica, in uso tra gli studenti universitari delle discipline scientifiche, che prevede il lancio della bici nel canale Piovego il giorno della fine degli esami, costringendo  il comune a dragare periodicamente il letto del corso d’acqua.

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