Consorzio Intercomunale Priula un esempio per l’Italia: 78% di raccolta differenziata

lunedì, 26 luglio 2010 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

consorzio priula Continuiamo a parlare di Consorzi e rifiuti. Nel precedente post sulle buone pratiche in tema di raccolta differenziata abbiamo descritto il caso TV TRE a Treviso. Oggi è la volta del Consorzio Intercomunale Priula, che ha conquistato il primo posto del Premio speciale Cento Consorzi (sempre in provincia di Treviso) del concorso Comuni Ricicloni di Legambiente. Fra tutte le realtà prese in considerazione dall’associazione, Priula ha raggiunto il massimo della percentuale di raccolta differenziata: il 78%! Anzi sul sito del Consorzio nel 2009 viene indicata una percentuale pari al 79%.

Il territorio servito è di 640,16 Kmq, per un totale di 24 Comuni, quasi 95.000 utenze e 243.000 abitanti. Come leggo nel rapporto di Legambiente “la gestione nei 24 comuni è resa omogenea mediante l’applicazione di un Regolamento Tecnico per i Servizi, di un unico Regolamento per l’applicazione della Tariffa e la determinazione di tariffe uguali per tutte le utenze dei comuni consorziati”.

Come molte altri casi virtuosi, nei comuni gestiti dal Consorzio si attua, dal 2000, la raccolta porta a porta. Ma il fiore all’occhiello di questo sistema è consente un pagamento della tariffa mediante il principio “chi inquina paga”. In pratica il riferimento del contatore è la quantità di secco non riciclabile. “L’operatore che effettua la raccolta, all’atto dell’operazione di svuotamento, registra il segnale trasmesso dal dispositivo elettromagnetico chiamato “transponder”, installato in ogni contenitore verde (destinato al secco non riciclabile, ndr); il segnale contiene un codice associato alla famiglia, al condominio o all’azienda a cui appartiene il contenitore. Meno secco non riciclabile si produce, meno si paga”, spiega il Consorzio. Il tutto induce i cittadini a evitare di acquistare oggetti che diventino subito rifiuti o fatti di materiale non riciclabile. E soprattutto a effettuare la raccolta differenziata secondo le regole. L’incentivo sembra aver funzionato visto che si è passati dai 321 chili per abitante di secco non riciclabile del 2000 ai 77 chili del 2009.

Essenziale il rapporto con la cittadinanza che si realizza sia attraverso gli Eco Sportelli, il sito, l’educazione ambietale nelle scuole e gli Ecovigili, una figura che dia un senso alle regole. In molti ambiti, non solo quello della gestione dei rifiuti, spesso si parla di riforme e progresso quando si creano nuove norme. A volte basterebbe solo far rispettare quelle che già esistono.

Via | Consorzio Intercomunale Priula
Foto | Consorzio Intercomunale Priula

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