Oggi in molti tacciono perché non vogliono essere costretti a tacere dalla legge bavaglio.
Altri condividono le motivazioni dello sciopero dei giornalisti, ma credono che tacendo non si possa protestare efficacemente contro le limitazioni alla libertà di stampa.
Su Ecowiki non abbiamo padroni che dettino una linea editoriale.
Non abbiamo azionisti con interessi di parte che ci suggeriscono “parlate bene di questo termovalorizzatore”.
Non dobbiamo pubblicare articoli di “sexy fuffa” per far salire le pageview e accontentare gli inserzionisti.
Non dobbiamo allinearci alle idee di un partito o di una grande associazione.
Siamo volontari, nessuno ci minaccia di tagli allo stipendio per come lavoriamo.
Siamo liberi di scrivere, liberi di pensare, e liberi di cambiare idea e correggerci se ci accorgiamo di aver sbagliato. Siamo liberi e non abbiamo paura di esserlo.
Continueremo a scrivere, continueremo a pensare, continueremo a condividere quello che abbiamo e quello che sappiamo. Se ci imbavaglieranno chiudendoci la bocca, parleremo con le mani. Se ci taglieranno le mani, useremo l’alfabeto morse battendo i gomiti. Dovremo essere intelligenti e creativi, oltre che liberi e determinati.
Le notizie false, quando smentite, hanno il curioso e detestabile effetto di rafforzare la convinzione di chi si era bevuto l’errore.
Esempio: hanno dimostrato che erano false le accuse di aver “truccato i dati sui cambiamenti climatici” mosse agli scienziati dell’università britannica dell’East Anglia, ma se ora i giornali lo dicessero, gli scettici aumenterebbero, convincendosi ancora di più della “malafede” degli innocenti.
Se qualcuno dice che le fragole sono blu, gli credono in pochi, ma se qualcuno lo smentisce, quelli che credono alle fragole blu raddoppiano!!!
Brendan Nyhan ha misurato la propagazione dei falsi con un esperimento interessante: ha fatto leggere delle dichiarazioni in cui alcuni politici dichiaravano cose false e poi ha aggiunto un articolo di rettifica, in cui si spiegavano i dettagli delle menzogne. Ebbene: il 36% di chi ha letto le dichiarazioni false ci ha creduto e, quando e’ arrivata la dimostrazione della bugia, la percentuale di quelli che si ostinavano a prenderla per buona e’ arrivata al 67%. Continua a leggere: Bugie sul clima: si rafforzano quando le smentiamo
David Byrne, celebre compositore, performer e produttore discografico, nonché fondatore dei dei Talking Heads si è scoperto un grande sostenitore della bici. Tanto da scriverci un libro: “I diari della bicicletta” disponibile in Italia con l’editore Bompiani.
Un libro che racconta di storie vissute sulla bicicletta e attraverso la bicicletta, in giro per le città del mondo in cui si sposta.
“Non sono un corridore e non ho un mountain bike”, dice a L’Unità, spiegando che usa la bici come mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani e per svago. Nel suo libro racconta le emozioni scoperte inforcando la bici e i motivi per cui non scenderà più.
“Inforco la bici per rendere la mia vita più piacevole. Non per mantenermi in forma o la salute. E trovo difficile credere che qualcuno pedali per il bene del pianeta, come prima motivazione. Si pedala perché ci si sente bene” spiega Byrne alla giornalista italiana. Continua a leggere: David Byrne dedica un libro alla bicicletta
YOXI è un progetto nato in rete ma che potrebbe essere anche un format televisivo, ma che affronta temi che in tv non vedremo mai, in collaborazione con l’ormai celeberrimo team di GOOD Magazine, autore tra le altre cose di un bellissimo video sul petrolio. L’obiettivo di YOXI è la creazioen di contest in cui team di persone esperte e titolate possano sviluppare e proporre metodi efficaci per agevolare ed incentivare buone condotte sociali e ambientaliste. Tra le squadre sfidanti, quella che riuscirà ad attrarre maggiormente l’attenzione di una giuria di esperti e degli utenti del sito vincerà un premio di 5000 dollari, devoluto ad un’associazione no-profit che si prenderà l’incarico di mettere in pratica l’idea vincitrice.
Il primo contest ha come protagonista la bicicletta. Le quattro squadre selezionate avranno il compito di var venire a tutti la voglia di pedalare. I concorsi si svolgono molto velocemente e i pretendenti si giocano tutti in sole quattro settimane, in questa sfida che si compone di tre fasi. Continua a leggere: La strada giusta per promuovere la bicicletta la cerca YOXI
Come arginare una chiazza di caffè sul tavolo da lavoro dei vertici della British Petroleum?
Si potrebbe gettare della spazzatura sul tavolo o aspettare un po’ di tempo e vedere se il problema si risolve da solo. Proprio come quando si rompe una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico.
Un attimo di umorismo, al lunedì mattina, serve per non demoralizzarsi. Sappiamo tutti quanto siano gravi i problemi di cui parleremo più avanti e sappiamo tutti che occorre rimboccarsi le maniche, ma ragazzi, lasciamoci rincuorare da un po’ di (macabro) umorismo, prima di metterci seriamente al lavoro!
Cacciatori e pescatori scelgono le zone dove andare in base ai consigli di pochi amici fidati. Dei ricercatori hanno studiato gli effetti di questo passaparola sulle popolazioni naturali, scoprendone le conseguenze a lungo termine. Oggi e’ la giornata del mare e, avendo già parlato di pesca sostenibile, vorrei parlarvi di sociologia dei pescatori.
La velocità di diffusione delle informazioni via passaparola e’ molto bassa, perché ogni nodo della rete comunica solo con pochi altri nodi e lo scambio di informazioni non e’ costante, ma diluito nel tempo. Nessun cacciatore/pescatore ama divulgare il frutto di lunghe ricerche e di certo non pubblicizza i posti migliori per vederli affollati di concorrenza e svuotati di prede.
Quando una località con una popolazione numerosa di prede viene scoperta, può passare molto tempo prima che diventi famosa e in questo lasso di tempo il prelievo di fauna può essere notevole perché i primi scopritori vi tornano ripetutamente. Gli animali diminuiscono, ma la fama perdura, attirando nuovi cacciatori/pescatori.
Il cartello che dice “riusare gli asciugamani aiuta a non sprecare risorse naturali” spinge il 30% dei clienti a non chiedere nuove salviette dopo la prima notte in albergo. E’ un cartello diffuso negli eco-hotel, ma altre strategie di comunicazione funzionano meglio.
Se sostituiamo la scritta con “tre quarti degli ospiti di questo albergo usa l’asciugamano per più di una volta” ecco che il 44% degli ospiti non ne richiederà di nuovi. Si arriva al 50% di collaborazione dicendo che “tre ospiti di questa stanza su quattro hanno riutilizzato gli asciugamani”.
Oggi si festeggia, con numerose iniziative di carattere ambientale la giornata dedicata alla Terra, in inglese Earth day. Le stime dicono che si tratta della più sentita giornata di vacanza laica al mondo, festeggiata mediamente da circa mezzo miliardo di persone in quasi 200 Paesi.
La Shell si scusa con tutti gli abitanti del Delta del Niger per i molti anni di violazioni dei diritti umani, di cui la Shell assume la piena responsabilità – spiega Bradford Houppe, Vice-Presidente del Comitato Etico dell’impresa – Le operazioni di Shell nel Delta del Niger devono essere oggetto di una seria, approfondita e umile revisione.
La compagnia petrolifera e’ stata costretta a smentire gli elogi ricevuti per questa iniziativa perché era tutto falso.
Per far pressione sugli azionisti, in vista dell’assemblea generale del prossimo 18 maggio, un gruppo ambientalista inglese, The Yes Men, ha messo su un sito web ( www.shellapologises.com ) in cui annunciava al mondo questo passo.
Oggi ho capito che la foresta è sacra e nessuno ha il diritto di profanarla. Noi ricostruiremo questa città, ma sarà una città migliore
Dieci anni fa nei cinema italiani usciva “ la Principessa Mononoke”, un capolavoro d’animazione nato dal genio del maestro Hayao Miyazaki. Il film uscì in Giappone nel 1997 conquistando immediatamente il pubblico e la penna dei critici e ciò gli valse una candidatura all’Oscar come miglior film straniero nonché la partecipazione al festival di Berlino del 1998.
Sono passati tredici anni ma ancora oggi resta il terzo film tra i più popolari in Giappone, sarà merito delle immagini chiare e definite, dei colori forti e vivaci, della musica imponente e dolcemente penetrante o semplicemente della magia con la quale Miyazaki riesce a trattare temi forti come l’amore, l’amicizia, l’ambiente e la vita.
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Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
Se leggete l’articolo “Ecco come il cartello si spartiva il business del riciclaggio...
I Gruppi di acquisto solidale di Calci (PI) si autoproducono le palline di argilla da seminare...