Come costruirsi casa con poca energia grigia

lunedì, 26 aprile 2010 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Catherine Mohre e’ una tecnofanatica ambientalista che, in 6 minuti su TED, spiega quali criteri ha usato per costruirsi la casa. Per darvi il livello di meticolosità di Catherine vi basti sapere che si e’ calcolata quanta energia grigia avrebbe usato per pulire una goccia di yogurt dal tavolo usando un pezzo di carta da cucina (normale o riciclata), una spugna o un panno di cotone.

Inutile dirvi che mi e’ piaciuta subito moltissimo e che leggere queste belle notizie di lunedì mattina mi ha messo di buon’umore.

Catherine si e’ calcolata il momento di ritorno dell’investimento energetico, visto che lei e suo marito hanno demolito la casa esistente per costruirne una nuova, più efficiente dal punto di vista energetico. Una casa media (nordamericana) ha 300 MWh di energia incorporata nei materiali e nella costruzione, Catherine ne ha usata la metà.

Usando materiali naturali o riciclati (legname certificato FSC al posto dei serramenti in alluminio, jeans in polvere come isolante nelle pareti, balle di paglia, vasca per il recupero dell’acqua…) hanno raggiunto il pareggio in soli 6 anni. Ne sarebbero serviti 20 se avessero deciso di limitarsi a ristrutturare l’esistente.

Tutti i dettagli, i calcoli, le foto e le soluzioni adottate da Catherine Mohre e suo marito sono disponibili nel loro blog: www.301monroe.com

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